Un unico funerale per i coniugi Pietro Ferdinando Casari e Vincenza Giannini uccisi a Mirandola
MIRANDOLA - Dopo l'autopsia che si è svolta al Policlinico sulle salme dei corpi di Pietro Ferdinando Casari di 82 anni e della moglie Vincenza Giannini 74, dalla quale emergerebbe la morte per decapitazione, anche se sui corpi sono stati colpiti da coltelli, mannaie e altre armi bianche, ora si attende di conoscere la data delle esequie.
Venerdì 23 ottobre le salme sono state liberate dalla medicina legale.
Come riporta la Gazzetta di Modena, probabilmente si deciderà per un funerale unico per i due coniugi, che potrebbe tenersi già mercoledì 28 ottobre a Mirandola.
I corpi dei due coniugi erano stati rinvenuti lo scorso 15 ottobre, nella loro abitazione di via Imperiale a Mirandola.
Per il duplice omicidio è stato fermato il figlio della donna, il 55enne Daniele Tavoni, trasferito nel carcere di Reggio Emilia, in attesa dell'incidente probatorio.
Uno psichiatra dovrà anche valutare le condizioni di Tavoni. L'uomo affetto da psicosi delirante cronica, dal 2019 aveva interrotto le cure.
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