Oltre 1.700 anziani iscritti, le Palestre della memoria modenesi fanno scuola a livello nazionale
MODENA - Oltre 1700 anziani iscritti, più di 500 volontari coinvolti e 60 realtà aperte in tutta la provincia di Modena. Progetto nato nel 2013 per prevenire il decadimento cognitivo e favorire la socialità delle persone anziane, oggi le Palestre della memoria sono diffuse in tutto il territorio, dall’Appennino alla pianura, grazie alla collaborazione virtuosa tra Azienda USL, associazioni di volontariato ed Enti locali. Un modello che sta suscitando interesse a livello nazionale (e non solo) e che sarà al centro dell’Academy delle Palestre della memoria, due giorni di formazione per professionisti sanitari, enti locali e associazioni che si svolgerà il 22 e 23 ottobre a Modena. Giunta alla sua seconda edizione, l’obiettivo della formazione (a numero chiuso e a pagamento) è quello di fornire ai partecipanti conoscenze teoriche e pratiche per sviluppare una Palestra della memoria nel proprio comune e favorire il confronto e la conoscenza dei progetti sull’invecchiamento attivo e prevenzione del decadimento cognitivo già attivi.
“Carlo, di 83 anni, abita alle pendici del monte Cimone, non scendeva in paese da 20 anni. Grazie alla palestra della memoria si presenta ogni giovedì pomeriggio sorridente accompagnando a casa dalla Palestra le signore che non hanno la macchina”, volontaria Paola-Fiumalbo (area montana).“Da quando frequento la palestra della memoria mi sento meno sola e più sicura perchè so che se non mi presento il martedì all’incontro un volontario mi chiama per chiedermi come sto”. Maria, 80 anni partecipante Palestra Polinago (area montana)“Molti anziani sono arrivati alla Palestra della memoria che non riuscivano più a scrivere. Piano piano e con la fiducia negli esercizi che proponevamo e in noi volontari, hanno riacquisito questa abilità” volontaria Palestra memoria di San Cesario sul Panaro.
“Siamo orgogliosi di accogliere per il secondo anno professionisti provenienti da tutta Italia desiderosi di conoscere il nostro progetto – dichiara Valentina Reda, neuropsicologa della Geriatria territoriale di Ausl Modena - le Palestre della Memoria, realtà unica in Italia, si sono diffuse enormemente in questi ultimi anni sul territorio modenese grazie al lavoro di tutti gli attori coinvolti e alla maggior sensibilità della popolazione nei confronti dei comportamenti di prevenzione del decadimento cognitivo. Un progetto che non sarebbe possibile senza i volontari che assieme ai noi sono impegnati nel prendersi cura delle persone nei luoghi di vita quotidiana”.
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