San Felice–Camposanto, l’abbonamento costa al chilometro oltre tre volte quello per muoversi a Modena
Questa indagine di SulPanaro.net nasce dalle segnalazioni dei lettori e da un diffuso malessere verso il trasporto pubblico nella Bassa modenese. Un disagio che riguarda gli studenti, tra i principali utenti del servizio, ma anche lavoratori, pendolari e persone che devono spostarsi per una visita medica, raggiungere un ufficio o andare a trovare un parente, senza avere un'automobile a disposizione.
Abbiamo realizzato un monitoraggio dell'offerta programmata utilizzando gli orari e i tariffari ufficiali di SETA e TPER, i rispettivi strumenti di calcolo delle zone tariffarie, gli orari ferroviari pubblicati da RFI e Trenord e i listini degli abbonamenti di Trenitalia Tper. Abbiamo ricostruito esempi di viaggio tra i Comuni della Bassa, verso Modena e verso le stazioni ferroviarie, confrontando partenze, tempi di percorrenza, cambi, attese e possibilità di rientro, con particolare attenzione ai giorni lavorativi e a chi termina il lavoro alle 17. Per i costi abbiamo confrontato abbonamenti mensili e annuali e, nei percorsi che richiedono autobus e treno, sommato i singoli titoli ordinari, distinguendo questi calcoli dai prezzi degli abbonamenti integrati.
L'analisi fotografa gli orari e le tariffe consultati all'inizio di ottobre 2026: non è una rilevazione sul campo di ritardi, soppressioni o affollamento. Le combinazioni tra mezzi sono ipotesi ricavate dagli orari, non coincidenze garantite; dove restano da confermare fermate, trasferimenti o prezzi, lo segnaliamo. L'obiettivo è capire quanto il servizio disponibile permetta di muoversi nella vita quotidiana, anche a chi non va più a scuola.
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Andare a lavorare nel paese vicino può costare, in proporzione alla distanza, molto più che raggiungere Modena. Il confronto tra gli abbonamenti SETA da San Felice sul Panaro verso Camposanto e verso il capoluogo mette in evidenza una differenza netta: 362 euro annui per circa sette chilometri, contro 512 euro per circa 34 chilometri.
Chi va a Modena paga dunque 150 euro in più all'anno, ma copre una distanza quasi cinque volte maggiore. Dividendo il prezzo dell'abbonamento per la lunghezza indicativa della tratta, il rapporto è di 51,71 euro annui per chilometro verso Camposanto e di 15,06 euro verso Modena. Il primo valore è circa 3,4 volte il secondo.
Il confronto utilizza la distanza stradale indicativa come parametro per misurare il peso relativo dell'abbonamento, ma non rappresenta il criterio di calcolo delle tariffe SETA. Il sistema adottato nella provincia di Modena è infatti basato sulle zone tariffarie attraversate e non sui chilometri percorsi. Le distanze considerate sono stime arrotondate, in attesa dei dati effettivi relativi agli itinerari degli autobus richiesti all'azienda.
La verifica riguarda gli abbonamenti ordinari SETA per utenti dai 27 anni in poi, senza agevolazioni personali. Per gli under 27 sono previste tariffe annuali ordinarie differenti: 333 euro per San Felice–Camposanto e 471 euro per San Felice–Modena. Il calcolatore tariffario, interrogato tra i centri delle località, restituisce due zone per San Felice–Camposanto e cinque per San Felice–Modena.
| Destinazione | Zone risultanti | Distanza stradale indicativa | Mensile ordinario | Annuale ordinario | Annuale diviso per i km della tratta |
|---|---|---|---|---|---|
| Camposanto | 2 | Circa 7 km | 43 € | 362 € | 51,71 € |
| Modena | 5 | Circa 34 km | 60 € | 512 € | 15,06 € |
Il rapporto tra annuale e lunghezza della tratta serve a confrontare il peso della spesa rispetto alla distanza. Non è il prezzo di ogni chilometro effettivamente percorso: l'abbonamento consente viaggi ripetuti e il costo per chilometro dipende da quanto viene utilizzato.
Per tradurre il confronto nella vita di un lavoratore, si può costruire un esempio: 220 giornate lavorative all'anno, un viaggio di andata e uno di ritorno al giorno, senza altri spostamenti. Utilizzando le distanze arrotondate di sette e 34 chilometri, il pendolare diretto a Camposanto percorrerebbe 3.080 chilometri annui, quello diretto a Modena 14.960.
| Tratta | Km annui nell'ipotesi indicata | Costo dell'annuale per giornata lavorativa | Costo per km percorso nell'ipotesi indicata |
|---|---|---|---|
| San Felice–Camposanto | 3.080 km | 1,65 € | 11,75 centesimi |
| San Felice–Modena | 14.960 km | 2,33 € | 3,42 centesimi |
La differenza nasce dalla struttura delle tariffe. SETA applica un sistema a zone: il costo dipende dalle zone attraversate, anziché aumentare in proporzione ai chilometri. Inoltre, l'annuale ordinario raggiunge 512 euro già a quattro zone e mantiene lo stesso prezzo per le fasce successive. Questo tetto contiene il costo delle percorrenze più lunghe, mentre sugli spostamenti brevi l'abbonamento pesa maggiormente rispetto alla distanza.
Per chi lavora tra San Felice e Camposanto, al costo si aggiunge il problema degli orari. Nei prospetti delle linee 410 e 470 esaminati, dal lunedì al venerdì non festivi, non risultano collegamenti diretti da San Felice verso Camposanto dopo le 17: l'ultima partenza è alle 16.33. Chi termina il turno alle cinque deve quindi verificare una soluzione diversa per il rientro.
Il confronto mette in evidenza una questione concreta per la mobilità della Bassa: la vicinanza tra casa e lavoro non garantisce né una spesa proporzionalmente contenuta né un collegamento diretto nell'orario necessario. Per chi si muove tra paesi vicini, prezzo e disponibilità delle corse devono essere valutati insieme.
Fonte: listino, calcolatore tariffario e orari ufficiali SETA, verificati il 1° ottobre 2026. Tariffe ordinarie per utenti dai 27 anni in poi, escluse agevolazioni personali ed eventuale tessera personale da 5 euro. Distanze stradali indicative e arrotondate, non misurazioni del percorso di ogni corsa autobus; fermate e itinerario specifici possono modificare distanze e zone necessarie. L'esempio delle 220 giornate è un'ipotesi di calcolo. La verifica degli orari riguarda i collegamenti diretti indicati nel periodo dal 15 settembre al 1° novembre 2026 e non comprende alternative con cambi, treni o servizi a chiamata. Le tariffe ordinarie e il funzionamento del sistema zonale sono stati successivamente riscontrati con la documentazione tecnica trasmessa dall'ufficio stampa SETA l'8 ottobre 2026. Le distanze effettive dei percorsi autobus e le verifiche sui collegamenti sono ancora oggetto di approfondimento con gli operatori.
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