Si chiude “Modena fa scuola”, tre giorni con i giovani al centro: oltre 2mila le presenze
MODENA - Tre giorni di incontri, workshop e laboratori che hanno coinvolto oltre duemila persone tra studenti, esperti e pubblico. Si è chiusa la quarta edizione di “Modena fa scuola” dal titolo “Generazioni urbane. Partecipazione giovanile e città educante”. Dal 22 al 24 ottobre la manifestazione ha portato a Modena ospiti di primo piano come Elena Granata, Chiara Saraceno, Viola Ardone o il rapper Lorenzo Pellegrini, in arte ThisGelo. Ma soprattutto ha saputo dar voce alle nuove generazioni, bambini, studentesse e studenti, ragazze e ragazzi, che negli spazi della Fondazione San Carlo e del Municipio hanno raccontato esperienze, desideri, fatto domande e presentato visioni sulla città.
“Con questa edizione di ‘Modena fa scuola’ ci siamo messi in ascolto delle nuove generazioni, cercando di inviare un messaggio ai tanti giovani che oggi in Italia hanno la sensazione di non contare niente per le istituzioni. Abbiamo voluto fargli capire che per noi contano, eccome! – ha commentato l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – Le nuove generazioni rappresentano il domani del nostro Paese e non possiamo ignorarle, dobbiamo offrire loro alternative positive. Quello che ha detto uno studente durante la seduta del ‘Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi’ deve essere un monito per tutti noi: senza presente non può esserci futuro. E noi dobbiamo rendere i giovani partecipi del presente che stiamo costruendo, perché sarà il futuro in cui saranno protagonisti. La quarta edizione di ‘Modena fa scuola’, nata dal lavoro condiviso del tavolo interassessorile coordinato dalla vicesindaca Francesca Maletti, che coinvolge gli assessorati al Welfare, alle Politiche educative, alle Politiche giovanili e allo Sport, alla Coesione sociale e alla Sicurezza, traccia un percorso che va proprio in questa direzione, confermandosi come punto di riferimento per il confronto trasversale sul modo in cui la città vive, ascolta e accompagna le nuove generazioni”.
Promossa dall’assessorato alle Politiche Educative e Rapporti con l’Università, ‘Modena fa scuola’ quest’anno si è articolata in tre plenarie, nove workshop, dodici laboratori e un evento speciale che hanno visto la partecipazione di circa 1500 tra studenti e studentesse delle scuole modenesi.
Tra i momenti salienti della rassegna, la seduta speciale del “Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi” del 22 ottobre, durante la quale 40 studenti delle scuole primarie di secondo grado di Modena hanno presentato al sindaco e alla Giunta idee e proposte per la città del futuro.
Sempre giovedì 22 si è poi tenuta la plenaria “Ascoltare le nuove generazioni: saperi, desideri e visioni per la città del futuro” durante la quale un gruppo di studenti delle scuole secondarie di secondo grado ha presentato il “Manifesto delle nuove generazioni sulla città del futuro” per poi dialogare con l’urbanista Elena Granata, lo scrittore e insegnante Christian Raimo, la sociologa e filosofa Chiara Saraceno e il poeta e scrittore Franco Arminio. E ancora gli autori del Manifesto sono stati protagonisti, il 23 ottobre, del workshop “Dire, fare, cambiare. La città nelle parole delle nuove generazioni” che ha dato vita ad un confronto su salute mentale, mobilità, scuola, cultura, inclusione e lavoro.
Giovani protagonisti anche nel workshop “La polifonia del sentire: la musica come percorso dall’unicità all’universale” (23 ottobre), in cui studenti, studentesse e docenti del Liceo musicale "Carlo Sigonio", hanno esplorato il rapporto tra musica, identità, radici e appartenenza, accompagnati dal pedagogista Giuseppe Ciccomascolo, dal rapper Lorenzo Pellegrini, in arte ThisGelo, e da Michele Bonifati dell’Orchestra Modena Moltimondi. E giovanissimi, nella mattinata di venerdì 23, sono stati i protagonisti della “famosa invasione dei bambini e delle bambine in città”, l'evento speciale che ha portato un migliaio di bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia del territorio comunale ad esplorare, curiosi, il centro cittadino e i luoghi vicini ai propri istituti.
Infine, la plenaria conclusiva di sabato 24 ottobre: “La comunità educante come motore della partecipazione: costruire insieme la città delle nuove generazioni”, aperta dal sindaco Massimo Mezzetti e a cui hanno preso parte la scrittrice Viola Ardone, la linguista Vera Gheno e il sociologo ed economista Mauro Magatti.
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