Canile intercomunale di Modena, approvata la nuova convenzione con i comuni aderenti
MODENA - È stata approvata la nuova convenzione per la gestione del Canile intercomunale sottoscritta dal Comune di Modena, in qualità di ente appaltatore fornitore del servizio, e da quelli di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco, Castelnuovo, Nonantola e Soliera. La convenzione riguarda sia il servizio di gestione sia le attività veterinarie da svolgere all’interno del canile e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2029. Presentata in Consiglio comunale dalla vicesindaca e assessora al Benessere animale Francesca Maletti nella seduta di lunedì 2 novembre, la delibera è stata approvata all’unanimità. I Comuni aderenti pagano una quota per il servizio calcolata sulla base di quattro criteri: popolazione, estensione del territorio, entrambi per il 45 per cento, numero dei cani presenti in anagrafe canina e numero del dato storico degli ingressi (entrambi per il 5 per cento). I sette Comuni aderenti verseranno annualmente un totale di 202mila 961 euro mentre il Comune di Modena contribuisce con 213 mila 562 euro per una cifra complessiva di circa 416 mila euro che copre interamente il costo annuale del servizio.
I Comuni, in base alla legge dello Stato 281 del 1991 e a quella regionale 27 del 2000, sono competenti in forma diretta e indiretta per le attività per il controllo della popolazione canina presente sul proprio territorio, in particolare per quanto riguarda la cattura dei cani vaganti e la loro cura e custodia temporanea e permanente in apposite strutture. È compito delle amministrazioni, dunque, assicurare la gestione ordinaria dei canili, il servizio di vigilanza sanitaria e veterinaria integrato con quello di competenza dell’Azienda Usl oltre alle azioni di promozione delle adozioni degli animali ospiti e di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini.
Il canile intercomunale di Modena, in via Nonantolana 1219, ospita un numero medio di cani che va dai 100 ai 120 cani. Attualmente sono circa cento gli animali ospitati nella struttura, provenienti da recuperi di cani vaganti sul territorio, rinunce di proprietà e ritrovamenti, con una presenza significativa di cuccioli. Nel corso del 2026, dal primo gennaio al 31 agosto, al Canile intercomunale si sono registrati 183 ingressi, di cui 27 cuccioli, mentre sono stati 121 i cani restituiti ai proprietari e 61 quelli adottati. La gestione del canile è affidata alla cooperativa sociale Caleidos in collaborazione con l’associazione Gruppo Argo e le attività veterinarie alla Clinica veterinaria Bertani Bianconi, con due appalti distinti.
Nel dibattito che ha anticipato la votazione della delibera, Laura Ferrari (Avs) ha sottolineato come la delibera offra l’occasione di richiamare l’attenzione “sull’importante lavoro svolto dal canile intercomunale di via Nonantolana, che non è un semplice luogo di ricovero temporaneo ma un vero e proprio modello di accoglienza improntato al benessere di questi animali senza famiglia”. Un elemento qualificante, per la consigliera, è la scelta del canone fisso mensile di gestione: “Il gestore non viene pagato per ogni cane presente – ha affermato – e questa scelta orienta l’intero sistema verso il benessere dell’animale, azzerando qualsiasi incentivo al trattenimento prolungato”. Ferrari ha infine sottolineato che il canile di Modena si contraddistingue soprattutto per i progetti di cura e sensibilizzazione, per l’apertura alla cittadinanza e per le azioni di prevenzione ed educazione.
In dichiarazione di voto, Lucia Connola ha espresso il sostegno alla delibera da parte del gruppo Pd: “Non stiamo parlando solo della gestione di una struttura – ha affermato – ma di un servizio pubblico essenziale che riguarda la tutela degli animali, la sicurezza e la salute pubblica, e più in generale il livello di civiltà e il livello di responsabilità di una comunità”. La consigliera ha sottolineato che il Comune di Modena svolge un ruolo fondamentale mettendo a disposizione la propria struttura di via Nonantolana e garantendo il coordinamento e la gestione del servizio anche per gli altri Comuni convenzionati: “E’ un esempio concreto di collaborazione istituzionale che consente di condividere responsabilità e costi garantendo un servizio continuativo, organizzato e qualificato. Per la consigliera “la tutela degli animali è una parte integrante delle politiche di welfare, della qualità della vita e della responsabilità pubblica”.
Infine, Maria Grazia Modena (Modena per Modena) ha dichiarato il proprio voto a favore della delibera per quella che ha definito una “iniziativa eccezionale”. La consigliera ha ricordato tutti i volontari che si recano in canile per assistere gli animali e l’impiego di alcuni di questi animali per la pet therapy: “È veramente un canile straordinario – ha detto – così come il gattile”.
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