FINALE EMILIA – Attraverso una nota stampa, l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di Finale Emilia, Sandro Palazzi, interviene a proposito dei lavori necessari per il ripristino del ponte Vecchio, dopo al comunicazione, da parte del sindaco Poletti, della rinuncia da parte della ditta incaricata di svolgere i lavori:

“2021 CAMPAGNA ELETTORALE quelli del fare avevano dichiarato, che se avessero vinto le elezioni avrebbero aperto il PONTE VECCHIO subito, assieme ad un “ponte ciclopedonale a fianco di quello esistente per agevolare la mobilità sostenibile”. 

SETTEMBRE 2021https://www.sulpanaro.net/2021/09/marco-poletti/

Ad una domanda del giornale “sulpanaro.net” sullo stato del Ponte Vecchio il Candidato Sindaco Poletti rispose testualmente: “Il primo punto da affrontare sarà la riapertura del ponte Vecchio, assolutamente prioritaria. I soldi ci sono, la soluzione tecnica per aprirlo, almeno a corsie alternate: non si capisce perché sia ancora chiuso”.

Secondo loro la sospensione dei lavori era determinata dal fatto che io non avessi ancora provveduto ad assegnare l’incarico al Direttore Lavori, cosa a cui loro hanno prontamente pensato. Se io non avessi conosciuto le reali problematiche che più e più volte ho illustrato, avrei certamente creduto alle parole del Sindaco che in una nota stampa del maggio 2022  ha dichiarato che i lavori sul ponte sarebbero ripresi nel giro di due mesi.

MAGGIO 2022. https://www.sulpanaro.net/2022/05/finale-emilia-ponte-vecchio-piscina-centro-sportivo-e-municipio-punto-ricostruzione/

Il Sindaco dichiara che la il 12 maggio è stata ottenuta la congruità economica dalla Regione E.R. e che entro AGOSTO 2022 il cantiere sarà aperto (cioè due mesi dopo)

27 SETTEMBRE 2022 il Sindaco Poletti comunica alla città che la ditta che ha vinto l’appalto del ponte è SORVEGLIATA SPECIALE DAL TRIBUNALE di BOLOGNA (problemi con l’iscrizione alla WHITE LIST? Per questioni di antimafia?) e che il “Il 6 ottobre terminerà il periodo di controllo giudiziario da parte del Tribunale di Bologna e sapremo se il Consorzio sarà nelle condizioni di piena operatività e potrà svolgere i lavori nel nostro Comune. Se così non fosse, non dovremo rifare la gara, ma subentrerà la ditta che si è classificata seconda nella gara d’appalto gestita dalla CUC della Bassa Reggiana”, dunque ci avrebbe saputo dire se la ditta in questioneavrebbe potuto continuare la sua operatività nell’affrontare il cantiere del ponte vecchio”. (Video del 28 settembre di Poletti https://www.youtube.com/watch?v=-CLocNhYRlM)

OTTOBRE 2022 UN ANNO DOPO LA CAMPAGNA ELETTORALE il ponte è ancora chiuso

6 OTTOBRE 2022 il Sindaco Poletti non comunica nulla alla cittadinanza

22 NOVEMBRE 2022. A distanza di quasi due mesi, si viene a conoscenza tramite la stampa del disastroso risultato: la DITTA individuata NON HA I REQUISITI per potere affrontare i lavori del cantiere del Ponte Vecchio. Occorre rivolgersi alla ditta seconda classificata (accetterà i lavori oppure dovremmo ricorrere alla analisi di tutta la graduatoria? Perderemo altro tempo? ).

Si sono accorti ora che i problemi sono complessi e che per aprire il PONTE VECCHIO c’è voluta una progettazione affrontata per 3 anni di dalla Giunta Palazzi con concretezza e professionalità nell’ottica di restituire ai finalesi il ponte vecchio sicuro e recuperato in modo da poter durare nel tempo ricorrendo ad esperti di primo livello come il  Prof. Ing. Ivo VANZI (Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Chieti e Componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha predisposto il progetto preliminare)  e  il Prof. Ing. NUTI (Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre e redattore del progetto esecutivo) ….. 

TEMPO SPESO purtroppo invano a causa della incapacità di questa Amministrazione catapultata ad affrontare delicate situazioni senza la dovuta preparazione, farcita solo di slogan demagogici ed ora alla ricerca di improbabili giustificazioni del loro insuccesso.

Per vedere riaperto il ponte vecchio, purtroppo ci vorrà ancora tempo e le scuse non sono più sostenibili né tantomeno accettabili, pertanto occorre che il Sindaco e la sua compagine affronti i lavori in maniera differente, a testa bassa per ricucire una città ancora divisa in due”.

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