Preghiera musulmana a Mirandola il Pd plaude il sindaco leghista: “Ha garantito la libertà religiosa”
Preghiera musulmana a Mirandola il Pd plaude il sindaco leghista: "Ha garantito la libertà religiosa". Dal partito democraticdo di Mirandola scrivono:
Questa volta il sindaco Greco ha fatto bene il suo dovere. Ha garantito la libertà religiosa, ha controllato il rispetto della legge da parte del Centro Islamico e ha presenziato alla cerimonia, dimostrando il rispetto che si deve a una parte importante della nostra comunità. Così come aveva fatto pochi mesi fa, in occasione della preghiera comunitaria tenuta, insieme, da esponenti di varie religioni presenti nella nostra libera e laica Mirandola. Nascondersi dietro le limitazioni imposte dal Covid19 per impedire un evento religioso, come avrebbero voluto il senatore Aimi e altri fanatici della destra mirandolese, sarebbe stato, quello sì, un comportamento illegale e immotivato. Il rispetto rigoroso della legge, per gli italiani e per gli stranieri, non si discute, ma prima di lanciare accuse bisognerebbe informarsi. A differenza di quanto riportato da Aimi, il centro islamico, organizzatore dell'evento, ha seguito pedissequamente le direttive anti Covid, dalla misurazione della temperatura dei partecipanti all'ingresso, al distanziamento richiesto tra i tappeti utilizzati per la preghiera. Evidentemente un pezzo della destra, per nascondere la propria incapacità di governare, ha bisogno di soffiare sul fuoco delle paure, dell'intolleranza e del pregiudizio, anche contro un proprio sindaco, e ogni occasione è buona. Già sabato scorso qualcuno di Fratelli d'Italia e il candidato non eletto della Lega alle regionali, Roberto Lodi, si lamentavano con il sindaco Greco per aver concesso il patrocinio alla pastasciutta antifascista. Ora è toccato alla preghiera dei musulmani.
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