Broglia e il divieto ai pedoni: “La Ciclovia non è un salotto da tenere sotto chiave, è un bene di tutti”
MIRANDOLA, CREVALCORE- Sono già finiti i tempi degli elogi e dei complimenti per la Ciclovia del Sole che torna agli onori della cronaca protagonista, stavolta, di una grande polemica: il "divieto di accesso ai pedoni" predisposto da un'ordinanza che arriva da Bologna.
E' stato proprio il grande successo della Ciclovia e l'importante afflusso di queste settimane a suscitare le prime preoccupazioni sulla sicurezza del tracciato. Una scelta opinabile e aspramente contestata da Claudio Broglia, senatore ed ex sindaco di Crevalcore, che sulla "disposizione bolognese" ha scagliato un commento al vetriolo sui social.
" Sarebbe come vietare le automobili sull’autostrada del sole perché danno fastidio ai camion. Chiusa al pubblico per troppo successo si potrebbe dire- scrive il senatore su Facebook- La mobilità lenta di pedoni e ciclisti locali integrata dalle lunghe percorrenze di cicloamatori più esperti rimane la finalità principale di questo progetto. Piuttosto, si faccia chiarezza sulle modalità comportamentali dei frequentatori e si facciano rispettare le regole".
"Ci abbiamo messo 17 anni di sacrifici, impegno e passione e non siamo disponibili ad accettare queste sciocchezze. Non abbiamo realizzato un salotto buono da tenere sottochiave, abbiamo realizzato un bene comune per tutti, nel rispetto delle regole- continua Claudio Broglia- Sono sempre stato uomo delle istituzioni e voglio credere che in poco ( molto poco) tempo si retroceda da questa ordinanza, perché se così non fosse sarei io il primo a trasgredire volontariamente questo divieto chiedendo a ciascuno di voi di fare lo stesso".
" Sarebbe come vietare le automobili sull’autostrada del sole perché danno fastidio ai camion. Chiusa al pubblico per troppo successo si potrebbe dire- scrive il senatore su Facebook- La mobilità lenta di pedoni e ciclisti locali integrata dalle lunghe percorrenze di cicloamatori più esperti rimane la finalità principale di questo progetto. Piuttosto, si faccia chiarezza sulle modalità comportamentali dei frequentatori e si facciano rispettare le regole".
"Ci abbiamo messo 17 anni di sacrifici, impegno e passione e non siamo disponibili ad accettare queste sciocchezze. Non abbiamo realizzato un salotto buono da tenere sottochiave, abbiamo realizzato un bene comune per tutti, nel rispetto delle regole- continua Claudio Broglia- Sono sempre stato uomo delle istituzioni e voglio credere che in poco ( molto poco) tempo si retroceda da questa ordinanza, perché se così non fosse sarei io il primo a trasgredire volontariamente questo divieto chiedendo a ciascuno di voi di fare lo stesso".
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