Cispadana, il presidente Bonaccini lamenta il mancato sostegno economico del governo
MIRANDOLA, CAVEZZO- Sulla realizzazione dell'autostrada Cispadana, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, durante la sua visita a Mirandola lo scorso 17 giugno, ha "lamentato" il mancato sostegno economico del governo.
Il Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce non ci sta e, in una nota stampa, il portavoce Silvano Tagliavini commenta così l'intervento di Bonaccini:
"Siamo ancora increduli e allibiti dalla “sfrontatezza” sfoderata dal presidente Bonaccini in occasione dell’iniziativa di giovedì 17 giugno a Mirandola parlando di autostrada Cispadana. L'evidente incapacità della Regione Emilia-Romagna come Concedente e di ARC spa come Concessionario di procedere alla realizzazione della autostrada come da proclami susseguitisi dal 2010 in poi, ora si trasforma in una sorta di “accusa” all'attuale governo di “non” sostenere economicamente questa infrastruttura proclamata e definita da sempre “di esclusiva competenza regionale”. L'annunciata “sostenibilità economico finanziaria”, peraltro datata maggio 2020, di cui parla il presidente è un' evidente, già a una prima sommaria valutazione, “mistificazione” della reale situazione. Numeri che si accavallano senza peraltro mai darne precisa giustificazione, valutazioni trasportistiche che non tengono conto degli attuali e futuri scenari in ambito regionale, nazionale ed europeo. Infatti, la questione del doveroso, secondo il presidente Bonaccini, impegno finanziario di 200 milioni di euro da parte governo sarebbe una ulteriore prova invece della insostenibilità finanziaria dell'opera. Per non parlare poi dell' “allegra" superficialità politica e amministrativa nella gestione del Contratto di Concessione. A fronte di tutto questo chiediamo alla Regione ancora una volta una seria presa d'atto della assurdità di questa scelta infrastrutturale e il ritorno al progetto di strada a scorrimento veloce, già approvato dalla stessa Regione nel 2004 e in parte già attuato, con la realizzazione dei tratti mancanti. Soluzione sicuramente più veloce nella tempistica, meno onerosa in suolo fertile, in denaro pubblico per la Regione e rispondente alle reali necessità del territorio attraversato, che speriamo il ministro Giovannini sappia far capire finalmente al presidente Bonaccini".
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