“Veleno”: il comitato Voci Vere sull’intervista del regista Berkeley
MIRANDOLA, FINALE- In seguito all'intervista del regista della docu-serie Veleno Hugo Berkeley, rilasciata alla rivista online di cinema Movieplayer, il comitato Voci Vere ha deciso di commentare l'intervento di Berkeley ponendo l'accento soprattutto su un'affermazione del regista nella quale incita a "un dialogo tra le parti".
Ecco il comunicato stampa rilasciato dal Comitato Voci Vere:
"Esprimiamo la nostra sorpresa per l’intervista che il regista del documentario Veleno Hugo Berkeley ha rilasciato a Movieplayer in merito al sua affermazione “Vorrei che si creasse un ponte, un dialogo tra le parti”. Noi che avevamo espresso subito il ringraziamento al regista per come aveva presentato le nostre testimonianze, cosa che rinnoviamo anche ora, dobbiamo però constatare che a distanza di due settimane dall’uscita del documentario l’opinione di Hugo Berkeley va a collimare con quella della nostra controparte, contraddicendo in pieno quanto dichiarato precedentemente, ovvero “Veleno è un insieme di tanti elementi….. prova a non scegliere nessuna versione” e anche dallo stesso produttore Ettore Paternò : “abbiamo concentrato la nostra attenzione sull’essere imparziali”. Stante questa novità ci è più chiaro comprendere perché sia stato dato meno del 20% di spazio alle vittime di abusi e a chi le difende, per privilegiare chi quegli abusi li ha commessi. Nonostante la nostra partecipazione sia stata minoritaria l’interesse che abbiamo suscitato negli spettatori è stato superiore a qualsiasi rosea aspettativa, come dimostrano le recensioni sulla stampa nazionale e gli apprezzamenti sulla nostra pagina Facebook. Ma la domanda che rivolgiamo al regista è se ha fatto capolino sulla nostra pagina Facebook e letto i commenti intrisi di odio e violenza che proprio i sostenitori della riconciliazione ci rivolgono, perché il PERDONO intanto è un dono che uno fa in piena volontarietà e anche con eventuale riconoscimento da parte dei perversi delle loro colpe, non ci possono essere le basi per creare un ponte stabile su cui costruire una relazione di nuova fiducia. Riteniamo quantomeno aberrante il concetto stesso di riavvicinamento di vittime di abusi ai loro carnefici, se si hanno presenti, almeno vagamente, le conseguenze dei traumi di questo genere. Davvero se Hugo Berkeley si trovasse nelle condizioni delle vittime di questa storia o fosse un genitore affidatario o adottivo si auspicherebbe tanto? Contano le sentenze, emesse sulla base di prove, e le conferme che non si è trattato di un errore giudiziario, conta il valore delle testimonianze rese dai bambini con tutto il loro bagaglio di dolore, conta il trauma che hanno subito. Questa sua improvvisa scelta della riconciliazione cavalca il trend attualmente in voga, sostenuto da chi evidentemente cerca di recuperare il terreno perso di fronte all’inatteso gradimento che il nostro comitato e la psicologa dottoressa Valeria Donati hanno raccolto nel pubblico. Per questo il comitato VOCI VERE manterrà sempre alta la vigilanza contro chiunque abbia intenzione ancora una volta di ri-vittimizzare i nostri ragazzi".
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