Discarica Finale Emilia, il candidato sindaco Poletti: “La Giunta Palazzi incompetente”
"Quando si intraprendono azioni legali, è risaputo che il primo aspetto da tenere in considerazione è quello di carattere formale, ovvero gli atti prodotti devono avere i requisiti per poter essere accolti. In questo caso, incomprensibilmente, ciò non è stato fatto, non tenendo in debita considerazione la scadenza dei termini per il ricorso e non dandone una corretta interpretazione"."Il risultato di questo comportamento è fallimentare e dimostra una volta di più, anche su un problema così rilevante, come la Giunta Palazzi sia incompetente.
Se il ricorso non fosse stato viziato da un errore formale di fondo, avremmo potuto avere un pronunciamento del TAR che sarebbe entrato nel merito della questione e avrebbe contribuito a fare un passo in avanti rispetto al procedimento in corso. Così invece i tempi si allungheranno, con la probabile necessità di rinnovare il procedimento legale e giudiziario e conseguenti ulteriori costi a carico della comunità".
Ciò detto, è opportuno sottolineare una volta per tutte che il candidato sindaco del centro sinistra, del PD e delle liste civiche Marco Poletti è nettamente contrario all’ampliamento della discarica, pur riservata a rifiuti speciali non pericolosi, per i seguenti motivi:
a) la localizzazione non è idonea in quanto ad appena 2,7 chilometri dal centro di Finale, a 3,5 da Canaletto e 4,7 da Massa Finalese, a 2,5 dall'Oasi naturalistica delle Meleghine e a 2 dal Santuario degli Obici.
b) la dimensione di 9 ettari è troppo ampia con l'ampliamento della volumetria di 1.400.000 metri cubi di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.
c) permangono i rischi di zona esondabile e alluvionabile ad elevata criticità idraulica e a rischio sismico
d) l'accessibilità e la viabilità non sono compatibili con il transito di mezzi pesanti.
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