San Felice, presentato il cortometraggio “Autostrada Cispadana – Asfalto insostenibile”
SAN FELICE - “Il terreno è come la Gioconda, una volta distrutto non tornerà più” È uno dei passaggi più significativi del docufilm “Autostrada Cispadana - Asfalto insostenibile” presentato dal Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce, questa mattina, all’auditorium di San Felice, per spiegare le ragioni a favore della soluzione stradale per la Cispadana. Il docufilm è disponibile a tutti sul canale YouTube del Coordinamento:
https://www.youtube.com/watch?v=-LeF11g2LBo
Il cortometraggio è stato realizzato in dieci mesi di lavoro dalla regista Valentina Bianco con la partecipazione straordinaria del giornalista Marco Amendola, a cui vanno i ringraziamenti del Coordinamento per la passione e l’impegno con cui hanno dato corpo a questa idea. Un filmato di 20 minuti che, attraverso interviste ai cittadini dei territori tra Reggiolo-Rolo e Ferrara Sud, si legge nel comunicato stampa diffuso dal Coordinamento, evidenzia i notevoli aspetti negativi del progetto autostradale: un elevatissimo costo ambientale, perdita di produzione agricola, ulteriore inquinamento per traffico aggiuntivo dirottato su questo territorio, senza risolvere il problema di mobilità che affligge bassa modenese e alto ferrarese. Un problema oggettivo che
il Coordinamento propone di risolvere attraverso il completamento della strada cispadana esistente e già realizzata per un terzo del percorso.
Una soluzione - prosegue il Coordinamento - utile ai cittadini e alle imprese che devono spostarsi da est a ovest e viceversa, e facilmente realizzabile con un esborso di denaro e un investimento economico infinitamente inferiore al costo dell’autostrada, che tra opere dirette, di adduzione e complementari tocca i due miliardi di euro, tutt’ora senza copertura economica e con l’iter progettuale ancora da concludere.
Presente all’appuntamento Davide Ferraresi di Legambiente Emilia-Romagna che ha spiegato come il progetto autostradale sia anacronistico, destinato a cementificare ulteriormente il territorio e dispendioso di importanti risorse che dovrebbero essere destinate ad una pianificazione trasportistica che favorisca il traffico merci su rotaia, come stanno facendo gli altri Paesi europei più lungimiranti. All’invito del Coordinamento hanno risposto sindaci, consiglieri comunali e regionali. Il docu-film è accompagnato anche da una petizione “Stop all’autostrada cispadana, si completi la strada tra Reggiolo e Ferrara” pubblicata dal Coordinamento sulla piattaforma Change e diretta ai consiglieri regionali, ai presidenti delle Province di Reggio Emilia Modena e Ferrara e ai sindaci. È possibile firmare la petizione a questo link: https://www.change.org/p/stop-autostrada-cispadana-completiamo-invece-la-strada
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