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30 Ottobre 2026
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Seta rinnova il parco autobus: in arrivo 125 nuovi mezzi nel modenese

Grazie ad un Piano aziendale di investimenti che stanzia circa 80 milioni di euro (di cui 30 in totale autofinanziamento) per il triennio 2021-2023, SETA sta dando concreta attuazione alla principale priorità strategica individuata dall’attuale Consiglio di Amministrazione: realizzare un consistente rinnovamento della flotta per rendere più competitivo ed attrattivo il servizio di trasporto pubblico offerto agli utenti, elevandone gli standard qualitativi, ambientali e di sicurezza. Entro la fine del prossimo anno nei tre bacini provinciali serviti dall’azienda saranno immessi in servizio complessivamente oltre 270 nuovi autobus, tutti caratterizzati da importanti elementi di innovazione tecnologica ed elevata sostenibilità ambientale. Ciò consentirà di ridurre l’età media della flotta dagli attuali 12,4 anni a circa 9 anni, avvicinandosi così ai livelli dei migliori Paesi europei.

Nel bacino provinciale di Modena la flotta verrà rinnovata per oltre il 30%, con l’arrivo di 125 nuovi mezzi (39 urbani ed 86 extraurbani) sui circa 400 che compongono il parco circolante: 47 sono già stati immessi in servizio nel 2021, altri 24 lo saranno nel 2022 ed ulteriori 54 nel 2023, tra cui 2 filobus Trollino. A partire dal 2024 si garantirà quindi un considerevole abbattimento delle emissioni inquinanti: ogni anno nel bacino provinciale di Modena verranno eliminate 810 tonnellate di CO2, 120 tonnellate di ossidi di azoto ed oltre 4mila Kg di polveri sottili.

In questo contesto, SETA ha presentato oggi presso la sede aziendale di Modena 9 nuovi mezzi alimentati a metano, 8 dei quali destinati al servizio sulle linee extraurbane ed 1 per la rete urbana del capoluogo (ulteriori 2 mezzi con le stesse caratteristiche saranno consegnati nelle prossime settimane). In particolare, gli 8 nuovi bus extraurbani SCANIA a metano liquido LNG si distinguono non solo per il ridotto livello di emissioni inquinanti ma anche per l’elevata autonomia di servizio, potendo percorrere oltre 800 km senza doversi rifornire. SETA è tra le prime aziende in Italia ad impiegare anche sulle reti extraurbane bus a metano: ciò è possibile grazie all'innovativa modalità LNG, che offre importanti vantaggi in termini di prestazioni e sostenibilità. I nuovi mezzi urbani 18 mt. MAN a metano compresso CNG, oltre alle analoghe prestazioni ambientali, si caratterizzano per l’elevata capienza, risultando particolarmente indicati per i collegamenti ad alta incidenza di utenza scolastica.

CARATTERISTICHE DEI NUOVI MEZZI A METANO SETA

Gli 8 nuovi mezzi extraurbani SCANIA Irizar i4 a metano liquido LNG, classe di emissioni Euro 6, dispongono di 71 posti complessivi (49 seduti e 22 in piedi), compreso il posto riservato ed attrezzato per utenti con disabilità motorie. Sono dotati di sistema di geolocalizzazione, impianto di climatizzazione/ricircolo dell’aria, impianto di videosorveglianza a 6 telecamere digitali, contapasseggeri, impianto automatico antincendio di tipo fogmaker con monitoraggio a 3 sensori nel vano motore, pedana automatizzata per consentire la salita/discesa di utenti con carrozzina, sistema di diagnostica on board, black box di monitoraggio e registrazione parametri di esercizio. I nuovi bus autosnodati MAN Lion’s City da 18 metri di lunghezza a metano compresso CNG con allestimento per servizio urbano, classe di emissioni Euro 6, può ospitare fino a 150 passeggeri: 45 seduti, 104 in piedi più due postazioni attrezzate per utenti con disabilità motorie. Anch’esso è dotato di sistema di geolocalizzazione, impianto di climatizzazione/ricircolo dell’aria, impianto di videosorveglianza a 6 telecamere digitali, contapasseggeri, impianto automatico antincendio a nebulizzazione, pedana manuale per la salita/discesa di utenti con carrozzina, sistema di diagnostica on board, black box di monitoraggio e registrazione parametri di esercizio.

“L’entrata in servizio di questi nuovi mezzi è la dimostrazione concreta che SETA, nonostante le difficoltà che riguardano il settore del trasporto pubblico, non rinuncia ai suoi obiettivi strategici e conferma le azioni previste dal Piano di investimenti” dichiara Antonio Nicolini, Presidente della società che eroga il servizio di trasporto pubblico nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. “Veniamo da due anni molto complicati - prosegue Nicolini -, vissuti in costante emergenza (prima di natura sanitaria, ora anche geopolitico-economica), che hanno avuto pesanti ricadute sulla tenuta generale del sistema nazionale della mobilità e sull’equilibrio economico-finanziario delle aziende. Conosciamo tutti le problematiche connesse al caro-carburanti, all’aumento dei costi delle materie prime ed alle criticità sulle forniture, in particolare nel settore automotive: questa situazione potrebbe proseguire ancora a lungo, ma crediamo fermamente che investire in sostenibilità ambientale, tecnologia ed innovazione sia la via migliore per rilanciare il ruolo determinante del trasporto pubblico e recuperare le quote di utenza perse negli ultimi anni, per cause oggettivamente esterne alla nostra attività”.

Per rifornire adeguatamente i nuovi mezzi a metano liquido LNG, SETA sta implementando la capacità del proprio distributore interno, operativo dal 2015 nel deposito di Modena, che entro l’estate sarà in grado anche di erogare il carburante nella versione liquida. Da alcuni mesi, inoltre, l’azienda sta utilizzando anche il biometano, di cui è previsto un impiego sempre crescente (15% nel 2022, 20% nel 2023 e 25% nel 2024). I nuovi mezzi a metano andranno a sostituire altrettanti mezzi di anzianità elevata (compresi quelli che causa le norme covid di riduzione della capienza sono stati mantenuti forzatamente in servizio nell’ultimo anno per garantire i servizi aggiuntivi) e saranno impiegati sulle principali direttrici scolastiche modenesi: 2 mezzi saranno impiegati nell’area di Sassuolo, gli altri faranno capo al deposito di Modena. Dal punto di vista numerico, quindi, la flotta SETA resta invariata ma si avrà un netto miglioramento qualitativo e prestazionale. Va infatti considerato che la riduzione di capienza dei bus disposta dalle norme nazionali nel biennio 2021/22 ha comportato un consistente aumento delle corse, dei mezzi impiegati e dei km percorsi da ciascun mezzo, generando un forte impatto organizzativo ed un utilizzo molto più intenso della flotta rispetto al periodo pre-pandemico. Dovendo necessariamente mettere in servizio diverse decine di mezzi in più ogni giorno, per le aziende è stato necessario anche far circolare mezzi di elevata anzianità, solitamente tenuti come mezzi di scorta o adibiti a servizi marginali.

“Gli investimenti che realizzeremo nel triennio 2021-2023 – sottolinea Francesco Patrizi, Amministratore Delegato di SETA - sono sostenuti per il 40% dalla Regione Emilia-Romagna e per il restante 60%, con quote pressoché uguali, dagli Enti locali soci e direttamente dall’azienda. L’importate azione di rinnovamento della nostra flotta ha come presupposti necessari le solide basi economiche aziendali e la sostenibilità finanziaria dell’intervento programmato. Per attuare concretamente il nostro Piano di Investimenti abbiamo ottenuto il supporto di un pool composto da primari Istituti di credito, il che attesta l’affidabilità e la solidità della nostra azienda, in termini gestionali ed economico-finanziari”.

 

“L’Amministrazione Comunale registra con favore e soddisfazione l’intenso percorso avviato da SETA per rinnovare la propria flotta – ha dichiarato Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena -. E’ un percorso che contribuisce a confermare il ruolo centrale del servizio di trasporto pubblico per la vita delle nostre comunità, inoltre va nella direzione di una decisa spinta alla decarbonizzazione della mobilità. In questo senso, si inserisce perfettamente all’interno delle nostre strategie che prevedono, nell’ambito dei fondi del PNRR, l’arrivo nei prossimi anni di nuovi autobus ad idrogeno”.

 

“Oggi è un giorno importante – è il commento di Gian Domenico Tomei, Presidente della Provincia di Modena – perché il consistente ammodernamento della flotta che SETA sta realizzando consentirà di affrontare con maggiore capacità di risposta l’aumento della popolazione scolastica. Dal prossimo settembre avremo infatti circa 500 studenti in più negli istituti superiori modenesi rispetto ad oggi: questi nuovi mezzi, in particolare quelli extraurbani a maggiore autonomia, sono quindi i benvenuti. E’ necessario sostenere il sistema del trasporto pubblico, anche per dare una mano alle famiglie che stanno sostenendo costi sempre più alti”.

 

Per Andrea Burzacchini, Amministratore unico dell’Agenzia per la Mobilità: “Far circolare autobus nuovi, più confortevoli e meno inquinanti è sicuramente la risposta migliore per contrastare l’idea che il trasporto pubblico sia un elemento residuale nelle nostre comunità. Questo è un passaggio fondamentale che il nostro Paese deve compiere: sostenere, anche economicamente, il sistema della mobilità pubblica per consentire a sempre più cittadini di sceglierlo come opzione principale e non più solo in caso di necessità”.

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