Lugli, Unione popolare: “Basta spendere soldi per la fallimentare autostrada Cispadana”
"Di fronte all’ennesimo aumento dei costi previsti per la realizzazione dell’autostrada cispadana, che porta il budget necessario a 1,7 miliardi di euro, è sbalorditiva l’ostinazione con cui la Regione Emilia-Romagna continua a insistere su un’autostrada insostenibile ambientalmente ed economicamente". Lo afferma Stefano Lugli – co-segretario regionale di Rifondazione Comunista dell’Emilia-Romagna e candidato al senato nel collegio dell'Emilia per Unione Popolare – contestando le dichiarazioni dell’assessore regionale Pd, Corsini, che annuncia l’investimento di ulteriore denaro pubblico – "50 o 60 milioni", dice l’assessore - per un’opera non funzionale a chi si muove in direzione est-ovest nella Bassa modenese e nell’alto ferrarese. "Incredibile anche la leggerezza con cui l’assessore Corsini annuncia che per trovare l’equilibrio finanziario dell’opera si prevede già di aumentare il costo del pedaggio autostradale e che “l'automobilista non se ne accorgerà neanche”. Parole – afferma Lugli – che in un momento drammatico per famiglie e imprese dimostrano la totale distanza della classe politica che governa la regione dal paese reale alle prese con un’inflazione e un caro bollette che divora salari e stipendi". "Sono passati 16 anni da quando la Regione ha scelto la soluzione autostradale per la Cispadana e ad oggi l’iter progettuale non è concluso, il piano economico-finanziario è insostenibile e il rinnovo della concessione alla A22 è in alto mare: un fallimento sotto gli occhi di tutti che la Regione si rifiuta di ammettere" – precisa Lugli. La soluzione ai problemi di viabilità della Bassa modenese e alto ferrarese sta – secondo Lugli – nel collegamento dei tratti di strada Cispadana già realizzati: "Sosteniamo l’ipotesi di Cispadana come strada a scorrimento veloce come da progetto interprovinciale del 2004, da realizzare subito utilizzando le risorse già stanziate dalla Regione per l’autostrada. In breve tempo – prosegue Lugli - si potrebbe così realizzare il collegamento della Bassa modenese con la A22 Reggiolo-Rolo, e dell’alto ferrarese con la A13 a Ferrara sud. Senza dimenticare - che proprio il potenziamento ed ammodernamento della tratta ferroviaria Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco, già avviato dalla Regione, è la vera soluzione per collegare il nostro sistema produttivo con il resto d’Europa". Stefano Lugli conclude con una considerazione: "L’ostinazione per l’autostrada cispadana fa emergere il finto ambientalismo del Pd e di una Regione che a parole parla di transizione energetica e nei fatti persegue modelli di viabilità e sviluppo che sono concausa della crisi climatica in atto e che andrebbero superati".
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