Nonantola e Bomporto, lavanderia chiusa per fallimento: clienti non riescono a ritirare i capi
BOMPORTO, NONANTOLA - Il fallimento della lavanderia è arrivato lo scorso 1° luglio, tant'è che sulla porta dei negozi era stato affisso da tempo un cartello che avvisava dell'imminente chiusura dell'attività, tuttavia questa è arrivata di punto in bianco, senza che prima i clienti avessero modo di ritirare i capi di abbigliamento che avevano portato a lavare. E' quanto accaduto - si legge su Modena in diretta - ai cinque negozi della catena di lavanderia e stireria Tecla, con sedi tra il modenese e il bolognese, a Nonantola, Bomporto, Castelfranco, Crevalcore e San Giovanni in Persiceto, a cui il tribunale aveva dato tempo fino alla fine del mese di settembre per smaltire il lavoro già iniziato prima di chiudere l'attività. Poi, all'improvviso, la decisione del curatore di anticipare la data di chiusura dei negozi. La protesta dei clienti è montata soprattutto sui social network, dove tanti si chiedono come potranno, ora, recuperare abiti e coperte portati a lavare. In totale, secondo il titolare della lavanderia della quale è stato decretato il fallimento, sarebbero circa 1500 i capi ancora presenti all'interno dei cinque negozi che fanno capo alla catena di lavanderie.
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