La Corale del Duomo perde la sede, e la Curia licenzia il Maestro di Cappella: solidarietà dalla Bassa
Dopo cinque secoli di serena convivenza, la Corale del Duomo viene sfrattata, e la Curia licenzia il maestro di cappella. Accade a Modena, dove organista e coristi sono stati ’sfrattati’ dalla Diocesi per motivazioni economiche. Non era mai successo dal 1400 a oggi, tanto è antica la corale del Duomo. E la scelta della Curia lascia di stucco tanti anche qui nella Bassa.
Scrivono ad esempio dalla Corale Sant'Eurosia di Camposanto:
La nostra Corale sa molto bene cosa significa non avere un luogo in cui fare le prove: significa la fine!Siamo vicini a questa istituzione che vive da più di 500 anni e che è un bene immateriale della comunità di Modena che dovrebbe essere tutelata e non distrutta!
Erano stati gli stessi coristi a dare la notizia sui social:
I coristi della Cappella Musicale del Duomo di Modena comunicano con rammarico, per chiarire i dubbi, le perplessità ed evitare fraintendimenti, che nella passata settimana il Capitolo Metropolitano del Duomo di Modena ha provveduto a revocare, dopo appena nove anni, la convenzione trentennale che garantiva una sede ai cori della Cappella Musicale e, quattro giorni dopo, a licenziare con effetto immediato il Maestro di Cappella e Organista Titolare Daniele Bononcini, adducendo a giustificazione motivi di carattere economico.
Siamo sgomenti, mortificati e profondamente delusi dinanzi a queste decisioni e alle dinamiche con cui sono state comunicate, ma pienamente uniti fra noi (30 coristi della Schola Gregoriana, 53 coristi della Schola Polifonica, 30 Pueri e Juvenes Cantores) e con il Maestro.
Desideriamo esprimere con forza la nostra piena solidarietà al Maestro, e insieme a lui ci riteniamo impegnati già da ora a dare continuità all’ultra ventennale percorso spirituale e musicale da lui iniziato e portato avanti, eventualmente declinando il progetto in un differente contesto. L’amore per la grande musica sacra è la nostra eredità.
Dal comunicato ufficiale del Maestro:“In questi 26 anni mi sono speso con passione e amore per portare la Cappella Musicale del Duomo, l’istituzione musicale più antica della città operante sin dal 1453, a importanti livelli di prestigio, secondo modelli internazionali che ho conosciuto e studiato negli anni per trarre ispirazione. Ho prestato servizio in oltre 9000 liturgie, promosso quasi 600 concerti, dato vita alla scuola interna e raccolto in cattedrale le scholæ cantorum della Diocesi.Il patrimonio culturale, umano e spirituale costruito in oltre un quarto di secolo ha un valore incalcolabile, non solo per le persone che sono state coinvolte direttamente, ma anche per i numerosi fedeli e spettatori che hanno goduto della nostra musica: solo nel 2021 i nostri concerti sono stati seguiti da oltre 101.000 persone, significando un’autentica attestazione di stima”.
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Siamo sgomenti, mortificati e profondamente delusi dinanzi a queste decisioni e alle dinamiche con cui sono state comunicate, ma pienamente uniti fra noi (30 coristi della Schola Gregoriana, 53 coristi della Schola Polifonica, 30 Pueri e Juvenes Cantores) e con il Maestro.




















































