Scuola di musica “Andreoli”, continua la tournèe dello spettacolo “Le guerre di Ulisse”
MIRANDOLA - Grande soddisfazione, alla Fondazione Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”, per la notizia del nuovo prestigioso riconoscimento internazionale giunta nei giorni scorsi. Il direttore Mirco Besutti è infatti entrato a far parte del team di docenti della Cattedra Unesco sulla crescita e l’uguaglianza nell’istruzione, con sede a Ferrara.
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«Si tratta di un risultato straordinario. – commenta la presidentessa della Fondazione “Andreoli”, Elena Malaguti – Da un lato viene premiato un trentennio di impegno costante di tutti i docenti in direzione dell’inclusività, della crescita culturale e della maturazione personale e collettiva dei nostri giovani. Accanto alla preparazione specifica, si è sempre data grande importanza alla formazione lavorando con esperti nel settore psicopedagogico, ed oggi questa attività si è confermata vincente; dall’altro si tratta di una nuova tappa del proficuo rapporto di collaborazione che la Fondazione della Scuola di Musica ha instaurato con l’ex ministro Patrizio Bianchi, titolare della Cattedra e già rettore dell’Università degli Studi di Ferrara».Istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), la cattedra proporrà per il triennio 2023-2025 un programma educativo basato sulla crescita, la sostenibilità e l’equità sociale, ponendo l’attenzione sul futuro della formazione continua e il ruolo delle città dell’apprendimento. La collaborazione di Patrizio Bianchi con la Fondazione Scuola di Musica “Andreoli” si è rafforzata nei mesi scorsi con l’ideazione, ad opera dello stesso Bianchi e di Mirco Besutti, dello spettacolo “Le guerre di Ulisse”, che dopo le rappresentazioni di Mirandola e Roma è in tournée in varie città italiane. Domenica 15 gennaio alle 17.30 lo spettacolo sarà ad Osimo (Ancona) al Teatro La Nuova Fenice.
«“Le guerre di Ulisse” – prosegue Elena Malaguti – è l’ultimo prodotto di una collaborazione che negli anni ha portato risultati straordinari. Ricordo ad esempio gli spettacoli incentrati sull’opera di Verdi e dei Beatles. Ogni produzione ha fatto crescere allievi e insegnanti non soltanto dal punto di vista artistico ma anche umano e come collettività inclusiva. Si tratta di un “lievito” che poi inevitabilmente si trasmette anche al mondo scolastico, dove i docenti tutti operano da anni con grande entusiasmo e reciproca soddisfazione. Il riconoscimento Unesco è un ulteriore sprone ad andare avanti e a fare ancora meglio. Generare relazioni comunitarie e di fiducia tra i territori fa crescere i giovani in un mondo aperto e inclusivo: questo approccio all’educazione ed alla formazione permanente – conclude la presidentessa – è essenziale per costruire comunità globali e, di conseguenza, proiettate allo sviluppo sostenibile e alla pace».
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