Punto nascita Mirandola, i Cinque stelle non sottoscrivono il documento Pd per la riapertura
Il Movimento 5 Stelle ha deliberato di non apporre la sua firma sulla lettera inviata ai parlamentari di Modena dal Partito Democratico in merito alla riapertura del punto nascita.Questa scelta è stata effettuata dopo una ponderata valutazione di vari fattori:Innanzitutto, la richiesta di deroga presentata dalla Regione Emilia Romagna al Ministero della Salute include un parere sfavorevole da parte della Commissione Nascita riguardo alla riapertura del centro nascite a Mirandola. Questo parere critico si basa sulla carenza di personale e sui costi significativi associati. La possibile approvazione di questa richiesta di deroga comporterebbe la conferma della chiusura di Mirandola a partire dal 1° gennaio 2023.Questa situazione complessa solleva interrogativi sulla completezza delle richieste avanzate dal Partito Democratico. Considerando che la regione è guidata dallo stesso partito, e che le decisioni riguardanti i tagli ai servizi sanitari che hanno colpito Mirandola e le zone periferiche sono state prese internamente, è fondamentale affrontare la situazione in maniera trasparente, senza tralasciare alcun dettaglio degli sviluppi.La complessità della situazione è ulteriormente accentuata dal fatto che il Partito Democratico locale sta sollecitando l'intervento dei parlamentari di Modena, inclusi quelli appartenenti al PD, presso il Ministro della Salute, allo scopo di invertire una decisione presa a livello regionale dallo stesso partito.Riconoscendo l'importanza di ristabilire la fiducia nell'ambito sanitario, erosa nel corso degli anni, è fondamentale assumersi piena responsabilità delle scelte effettuate in passato.In questa prospettiva, un gesto significativo potrebbe consistere nell'inviare una lettera che esprima comprensione e riflessione ai cittadini da parte del Partito Democratico. Un tale atto potrebbe dimostrare un impegno tangibile e un sincero desiderio di affrontare le problematiche in modo aperto e responsabile.L'obiettivo principale dovrebbe essere quello di salvaguardare il benessere della comunità e di collaborare al di là delle differenze politiche, al fine di individuare soluzioni a lungo termine che rispondano alle necessità dei cittadini.
Così in una nota congiunta la consigliera del M5S di Mirandola Nicoletta Magnoni, la deputata Stefania Ascari, il consigliere provinciale Mattia Veronesi e il coordinatore provinciale Massimo Bonora.
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