ITINERARI CURIOSI | Pennelli nel tempo: in Museo che non ti aspetti
di Francesca Monari
A un’oretta scarsa dalla bassa modenese ti aspetta un’esperienza plurisensoriale davvero unica. D’altronde, l’arte comincia con un pennello. E un noto brand che in questo ambito ha contribuito alla storia del Made in Italy ne fa un Museo.
Ricordi anche tu l’iconico spot andato in onda su tutti i media negli anni 80? Quel rapidissimo “Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello» è risultato inossidabile al tempo. Oggi, per arrivare a tutti, si sono aperti ai social e hanno aperto il loro Museo.
Diverse le sorprese che il museo, all’insegna dell’arte contemporanea, offre ai visitatori: dall’installazione Upside Down che vede una serie di pennelli colorati decorare il soffitto, al murale che ne decora la facciata esterna denominato Time Mirror, passando per la scheda tecnica del pennello Katy dedicato dal commendatore Alfredo Boldrini, (che nel 1945 fondò l’azienda) alla figlia Catiuscia e terminando con una serie di teche multimediali, documenti storici e rappresentative fotografie.
Desta curiosità anche un’altra opera esposta: ovvero il "Pennello Olfattivo". La riproduzione in fine ceramica del modello originale del pennello Cinghiale della serie 537 contenente una fragranza ispirata al legame indissolubile tra il pennello e la pittura.
Inaugurato un paio di anni fa a Cicognara, in provincia di Mantova, è visitabile su appuntamento, anche mediante visita guidata. Sul sito dell’azienda ‘Pennelli Cinghiale’ i contatti utili alla prenotazione. La creazione del Museo del Tempo è stata affidata al noto street artist milanese, Guido DutyGorn, che ha sapientemente intrecciato in un racconto multimediale dai colori pop, passato, presente e futuro dell’oggetto e di tutte le persone che ci sono "dietro".
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