Mirandola, capodanno saltato, il PD: “Donnarumma chiarisca in Consiglio”
Sta dilagando sui social un intenso dibattito in merito ad una festa di Capodanno che si sarebbe dovuta svolgere al Pala Simoncelli e che non si farà. Un interesse più che comprensibile tenuto conto che da anni e senza particolari problematiche, si festeggiava l’anno nuovo al palazzetto dello sport e che trovava l’adesione di tanti cittadini, in particolare giovani.
Ci siamo riservati un po' di tempo per capire la situazione dopo che è stato comunicato dagli organizzatori che l’evento non si sarebbe più tenuto in quanto non sarebbe stato autorizzato dal comune. Vista la scarsa chiarezza delle piccate e generiche risposte dell’assessore Donnarumma crediamo sia necessario preservare l’imparzialità e correttezza degli uffici agendo con le prerogative di consiglieri comunali, chiedendo conto dell’azione dell’amministrazione che riteniamo debba essere assolutamente approfondita, viste le reazioni e le affermazioni dell’assessore.
Donnarumma è passato difatti dall’accusa che non sono state presentate per tempo le richieste al fatto che non c’erano i soldi: una vicenda che per come descritta appare davvero rocambolesca e assolutamente poco chiara .
Il ruolo dell’amministratore non è lamentarsi per non essere “contraccambiati“(espressione abbastanza fuori luogo usata dall’assessore Donnarumma in un commento al post della pagina degli organizzatori del mancato Capodanno) o essere insofferenti alle critiche.
Abbiamo poi anche letto interventi di altri consiglieri comunali di destra che addirittura ipotizzano maliziosamente l’esistenza di “motivi politici” ogni volta che un cittadino sottolinea un problema o chiede banalmente un chiarimento.
Il complottismo dilaga anche a Mirandola!
Il dovere di ogni amministratore a fronte di un problema o una mancanza è dare risposte, in modo chiaro, non generico e possibilmente ufficiale, non in permalose risposte poi cancellate sotto i post.
Crediamo fondamentale fare il possibile affinché non passi l’idea, secondo una nota battuta, che per gli amici “la legge si interpreta mentre per i nemici si applica”: ecco questo sarebbe il danno davvero più grande nei confronti del volontariato sempre prezioso e propositivo e della comunità intera.
In mezzo a tutto ciò si distingue nuovamente l’assenza della Sindaca, capo dell’amministrazione e rappresentante di tutti i mirandolesi: affermazione che ci piacerebbe sentire dire e praticare più spesso.
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