Modena, è disabile e non parla: la cittadinanza è rinviata
MODENA - E’ nato in Italia e ha compiuto 18 anni. Può dunque chiedere la cittadinanza, ma è disabile al 100% e non parla: non può dichiarare di “voler diventare italiano” e ciò significa che la sua pratica passa dal Comune alla Prefettura, con tempi di attesa più lunghi anche di 2-3 anni.
A denunciare la storia di questo ragazzo è la sorella, Aisha.
"Sono nata da una famiglia di origine brasiliana, ma sono cresciuta e ho studiato qui - spiega Aisha -. Mio fratello non parla e per ottenere la cittadinanza deve farlo tramite la Prefettura, che ha tempi burocratici molto più lunghi, di due, tre o anche più anni".
Aisha ha scritto anche al sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che si è detto disponibile a monitorare sui tempi.
Cosa prevede la legge
"La legge 91 del 1992 prevede che i neo diciottenni stranieri nati in Italia possano richiedere la cittadinanza direttamente in Comune, ma per farlo devono rilasciare una dichiarazione di volontà all'ufficio di stato civile del proprio comune di residenza".
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