Inaugurato il nuovo Ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera
MODENA, SOLIERA - È stato inaugurato questa mattina il nuovo Ponte dell’Uccellino realizzato sul fiume Secchia tra Modena e Soliera, già aperto alla circolazione stradale dal 6 novembre scorso cui sono seguiti i lavori di completamento dell'infrastruttura. A tagliare il nastro dell’infrastruttura, nel corso della mattinata, sono stati il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, la sindaca di Soliera Caterina Bagni, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale. Presenti diverse autorità civili e cittadini. Dopo i saluti istituzionali e il taglio del nastro inaugurale si è svolta una visita al ponte e, alla presenza di Vanni Bulgarelli del Comitato provinciale Anpi Modena, la scopertura della targa commemorativa a ricordo di Adelmo Dalmari “Passatore” (lato Modena), antifascista e partigiano modenese della Brigata “Walter Tabacchi”, traghettatore del “Passo dell’Uccellino”, dove fu ucciso inerme dai militi fascisti il 12 ottobre 1944; e di quella dedicata alla storia del ponte da quando erano attivi i traghettatori (lato Soliera), tra cui Guido Cavalcanti, soprannominato “uslèin” per la sua corporatura minuta e da cui il ponte prende il nome l’infrastruttura.
Opera del valore complessivo di 6 milioni 950 mila euro, è stata finanziata per 5 milioni 150 mila euro con fondi regionali nel quadro della strategia Atuss (Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile) approvata dalla Regione. Gli altri finanziamenti sono stanziati per 750mila euro dal Comune di Modena, per 600mila euro dalla Provincia e i restanti 450mila euro dal Comune di Soliera. L’intervento ha visto il Comune di Modena come soggetto attuatore per conto anche della Provincia e del Comune di Soliera. Il nuovo Ponte dell’Uccellino rappresenta un importante intervento infrastrutturale, volto a migliorare la mobilità, la sicurezza, il collegamento tra le comunità locali, oltre a rappresentare un simbolo per la memoria collettiva del territorio. L’infrastruttura è stata realizzata a circa 90 metri a sud del vecchio ponte Bailey, con una struttura a doppia corsia in grado di far superare le criticità strutturali, idrauliche e naturalistiche della precedente, fluidificando la circolazione sull’asse attraverso il transito in entrambi i sensi di marcia ed eliminando la fermata semaforica del precedente senso unico alternato. La realizzazione con una struttura a campata unica in posizione rialzata di un metro e mezzo rispetto alla sommità arginale consente di liberare completamente l’alveo e massimizzare la sezione idraulica in periodi di piena, oltre a ricostituire il corridoio ecologico per animali. Ciò permette, tra l’altro, di superare le frequenti chiusure in concomitanza delle piene. La struttura è affiancata da una passerella ciclopedonale con una sezione transitabile di 2,50 metri di larghezza. L'opera, inclusa anche nell’orizzonte di medio periodo del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Modena, rappresenta un intervento strategico per la riconnessione dei principali assi viari di collegamento con le frazioni e la viabilità d’area vasta, in quanto consente il collegamento tra la Statale 12 Canaletto e la Provinciale 413 Nazionale per Carpi.
L’infrastruttura è stata realizzata in acciaio Cor-Ten (dalla finitura ruvida e opaca di colore rosso-bruno) e calcestruzzo, materiali volti a minimizzare l’impatto del manufatto e a inserirlo nel paesaggio del territorio circostante, e ha una carreggiata stradale di 7 metri di larghezza e due cordoli esterni per complessivi 1.30 metri di larghezza. La passerella ciclopedonale in sede propria che lo affianca, con una sezione transitabile di 2,50 metri di larghezza, è collegata attraverso due rampe dedicate ai percorsi sulla sommità degli argini. Il piano di camminamento della passerella è in assi di legno e il suo parapetto, attraverso elementi verticali di diversa altezza, riprende la vegetazione tipica fluviale dei canneti circostante. Nell’intervento sono inoltre state realizzate le rampe stradali di accesso alla nuova infrastruttura e collegate attraverso altre opere stradali alla viabilità esistente. In particolare, a est la nuova rampa si innesta nella recente nuova viabilità creata in via Stradello basso e alla pista ciclabile a nord. Sul lato ovest del fiume, la nuova rampa si innesta su via Morello Confine attraverso la nuova rotatoria, del diametro di 30 metri e con una carreggiata di 7 metri, in grado di collegare in modo sicuro l’asse di nuova realizzazione, più grande, con quello esistente, più piccolo. È stato inoltre migliorato l’assetto stradale in via Morello Confine, con il ridisegno e l’allargamento dell’incrocio tra la stessa e via Villanova, lasciando un più ampio margine di verde intorno al grande esemplare di quercia presente, oltre all’inserimento di due nuove direttrici di svincolo per fluidificare il traffico agevolando le svolte. Sono inoltre stati realizzati due allargamenti puntuali della sede stradale (piazzole di scambio) tra l’incrocio con Villanova e l’argine del fiume. Dopo la demolizione del vecchio ponte Bailey si è proceduto alla rinaturalizzazione dell’area in cui, per consentire i lavori, era stata creata una rampa temporanea di accesso al vecchio ponte.
Il comunicato stampa della Regione Emilia-Romagna:
"Un’infrastruttura moderna, progettata per rendere più affidabile un collegamento strategico tra Modena e Soliera, aumentare la sicurezza idraulica e rafforzare la mobilità di un’area vasta. Ma anche un ponte che custodisce la memoria di un territorio: quello dei passatori e dei traghettatori che, per decenni, hanno attraversato il Secchia. È stato inaugurato ufficialmente questa mattina il nuovo Ponte dell’Uccellino, sul fiume Secchia, tra i Comuni di Modena e Soliera. L’opera, realizzata con un investimento complessivo di quasi 7 milioni di euro, di cui oltre 5 milioni finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, sostituisce il precedente ponte Bailey con un’infrastruttura definitiva a due corsie affiancata da un percorso ciclopedonale. Già aperto al traffico dallo scorso novembre, il ponte è stato completato nelle ultime settimane con la conclusione delle opere accessorie, che hanno consentito oggi la cerimonia inaugurale. A tagliare il nastro della nuova infrastruttura, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, la sindaca di Soliera, Caterina Bagni, e il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia. Presenti anche autorità civili, cittadine e cittadini dei due Comuni. La cerimonia si è conclusa con lo scoprimento, alla presenza di Vanni Bulgarelli del Comitato provinciale Anpi di Modena, di due targhe dedicate alla storia del Ponte dell'Uccellino e alla memoria di Adelmo Dalmari, il partigiano della Brigata ‘Walter Tabacchi’ conosciuto come ‘Passatore’, che proprio qui svolgeva l’attività di traghettatore e che fu ucciso dai fascisti il 12 ottobre 1944.
“Un ponte è molto più di un'infrastruttura: è un investimento sulla qualità della vita delle persone e sulla capacità di un territorio di rimanere connesso anche di fronte alle sfide che il cambiamento climatico ci pone - afferma il presidente de Pascale -. Il nuovo Ponte dell’Uccellino nasce anche per questo: garantire un collegamento più solido e duraturo a chi ogni giorno vive e lavora in quest’area. È un’opera attesa, che sostituisce una soluzione provvisoria con un'infrastruttura definitiva e mette a disposizione delle comunità di Soliera e Modena un collegamento progettato per durare nel tempo. Oggi gli investimenti pubblici non possono limitarsi a realizzare nuove opere- prosegue il presidente-: devono contribuire a rendere i territori meno vulnerabili e più preparati ad affrontare eventi che non possiamo più considerare eccezionali. Questo significa progettare infrastrutture tenendo conto di un contesto che è profondamente cambiato, affinché possano continuare a garantire collegamenti e servizi anche nelle situazioni più complesse. È una responsabilità che riguarda tutte le istituzioni- conclude de Pascale- e che richiede la capacità di guardare al presente e al futuro, investendo in opere che aiutino il territorio ad affrontare con maggiore efficacia gli effetti, purtroppo sempre più gravi e frequenti, del cambiamento climatico”.
“Questa opera - commenta il sindaco di Modena, Mezzetti - ci dà alcune indicazioni importanti: la prima è che si occupa della vita quotidiana delle persone. Inoltre ci dice che i confini dei comuni esistono solo sulla carta e le scelte di mobilità si devono rivolgere quindi a un ambito molto più ampio, quello di tutta la provincia modenese. Abbiamo migliorato questo collegamento stradale che garantirà una viabilità più fluida ma la nostra scelta rimane quella di procedere senza incertezze sulla mobilità sostenibile, ovvero quella ciclabile e quella ferroviaria. Inoltre questo ponte ci dice che è possibile programmare, anche in ottica di prevenzione idraulica, in modo oculato e attraverso una grande collaborazione tra istituzioni. Gli interventi di prevenzione fanno meno clamore ma si rivelano imprescindibili quando siamo in emergenza. E questo nuovo ponte dimostrerà tutta la sua importanza”.
“Il Ponte dell’Uccellino è una delle opere che aspettavamo da più tempo, e oggi possiamo dire che valeva l’attesa - sottolinea la sindaca di Soliera, Bagni-. Siamo davanti ad un ponte che non chiuderà più ogni volta che il Secchia sale, perché la campata unica rialzata libera completamente l’alveo e supera il problema delle piene. Per chi vive e lavora tra Soliera e Modena, questo cambia davvero qualcosa nella vita quotidiana. E poi c’è la passerella ciclopedonale, il corridoio ecologico ripristinato, i materiali scelti per inserirsi nel paesaggio fluviale: un’infrastruttura che guarda al futuro del territorio, rendendo la vita più facile a chi abita la strada, soprattutto pedoni e ciclisti”.
“L’inaugurazione del nuovo Ponte dell’Uccellino rappresenta un traguardo storico e fondamentale per la viabilità, la sicurezza e la qualità della vita del nostro territorio - dichiara il presidente della Provincia Braglia -. Quest’opera, attesa da lungo tempo dalle comunità locali, supera definitivamente i disagi del vecchio ponte Bailey a senso unico alternato, offrendo oggi un collegamento moderno, fluido e sicuro sul fiume Secchia. Abbiamo voluto un’infrastruttura che guardasse al futuro, capace di unire la mobilità motorizzata alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente, connettendo in modo sicuro anche i percorsi ciclabili delle nostre aree. Questo risultato è il frutto di uno straordinario lavoro di squadra e di una forte sinergia istituzionale tra la Provincia, la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di Modena e Soliera”.
La nuova infrastruttura
L’opera, dal valore complessivo di 6,95 milioni di euro, è stata finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con 5,15 milioni di euro nell’ambito della strategia Atuss (Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile). Il restante investimento è stato sostenuto dal Comune di Modena (750mila euro), dalla Provincia di Modena (600mila euro) e dal Comune di Soliera (450mila euro). Il Comune di Modena è stato il soggetto attuatore dell'intervento, realizzato anche per conto della Provincia e del Comune di Soliera. Il nuovo ponte sorge a circa 90 metri a sud del precedente ponte Bailey e sostituisce una struttura che presentava criticità strutturali, idrauliche e naturalistiche. La nuova infrastruttura, a doppia corsia, elimina il senso unico alternato regolato da semaforo e rende più scorrevole il collegamento tra le due sponde del Secchia. La campata unica, rialzata di un metro e mezzo rispetto alla sommità degli argini, libera completamente l’alveo del fiume, aumenta la capacità di deflusso durante le piene, riduce il rischio di chiusure e consente il ripristino di un corridoio ecologico per la fauna. L’intervento rientra anche negli obiettivi di medio periodo del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) del Comune di Modena e rafforza un collegamento strategico tra la Statale 12 Canaletto e la Provinciale 413 Nazionale per Carpi, migliorando la connessione tra la viabilità d’area vasta e le frazioni. La struttura è realizzata in acciaio Cor-Ten e calcestruzzo. La carreggiata stradale è larga 7 metri ed è affiancata da una passerella ciclopedonale, in sede propria, larga 2,5 metri. L'intervento ha compreso anche la realizzazione delle nuove rampe di accesso e delle opere di collegamento con la viabilità esistente: sul lato est il nuovo asse si innesta su via Stradello Basso e sulla pista ciclabile; sul lato ovest si collega a via Morello Confine attraverso una nuova rotatoria. Sono stati inoltre riqualificati l’incrocio tra via Morello Confine e via Villanova, con l’allargamento della sede stradale, e realizzate due piazzole di scambio tra l’incrocio e l’argine del fiume. Dopo la demolizione del ponte Bailey, infine, l’area occupata dalla rampa provvisoria di cantiere è stata rinaturalizzata.
Il Ponte dell’Uccellino: una storia di passatori e traghettatori
L’inaugurazione è stata accompagnata dallo scoprimento di due targhe dedicate alla storia del Ponte dell’Uccellino e alla memoria delle persone che hanno legato il proprio nome a questo luogo. La prima, collocata sul lato di Soliera, ricostruisce le origini del nome del ponte, quando l’attraversamento del Secchia avveniva grazie ai passatori e ai traghettatori. Tra questi Guido Cavalcanti, conosciuto alla fine dell’Ottocento con il soprannome di ‘uslèin’ (‘uccellino’) per la sua corporatura minuta, da cui il ponte prende il nome. La seconda targa, sul lato di Modena, rende omaggio ad Adelmo Dalmari, nome di battaglia ‘Passatore’, antifascista e partigiano modenese della Brigata ‘Walter Tabacchi’. Traghettatore al Passo dell’Uccellino, fu ucciso in questo luogo dai fascisti il 12 ottobre 1944".
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