Biomedical valley lancia “Human Intelligence” 2027 per unire l’intelligenza umana con quella artificiale nella salute
MIRANDOLA - Sarà “Human Intelligence” il tema 2027 di Biomedical valley. L’annuncio è arrivato in chiusura della Main Conference “Connected Care”, che si è svolta oggi all’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola (Modena): sesta edizione, e prima autunnale, della conferenza-evento del distretto biomedicale italiano, primo in Europa e terzo al mondo.
Una giornata da tutto esaurito, aperta dal Career Day al mattino e chiusa dal Gala Dinner a Villa Tagliata, che ha riunito istituzioni nazionali e locali, clinici di riferimento, oltre 40 imprese partner, startup e centinaia di giovani talenti. Ha condotto la giornalista Ilaria Vesentini de Il Sole 24 Ore e ItalyPost.
Human Intelligence, la direzione del 2027
Dopo “Connected Care”, Biomedical valley sposta lo sguardo dalle connessioni tra le cure a quelle tra le intelligenze. Il punto di partenza è una domanda: cosa rende l’intelligenza artificiale così intelligente? È un’invenzione dell’uomo, che ha imparato da ciò che miliardi di persone hanno scritto, studiato e scoperto nel corso della storia. In fondo è intelligenza collettiva umana, unita a una straordinaria potenza di calcolo.
Lo stesso vale per i gruppi di persone. Uno studio del MIT pubblicato su Science ha dimostrato che l’intelligenza di un gruppo non dipende dal suo membro più brillante, ma da quanto le persone si ascoltano e si comprendono. In medicina accade lo stesso: secondo uno studio pubblicato su JAMA Network Open nel 2019, il singolo medico individua la diagnosi corretta nel 62% dei casi, un gruppo di 9 medici nell’86%.
“Human Intelligence” significa quindi unire il meglio dell’intelligenza umana con quella artificiale e naturale: persone, macchine e natura. Sarà il filo conduttore di tutte le attività 2027 della Biomedical valley, a partire dall’Innovation Summit del 9 giugno 2027.
Istituzioni, clinici e imprese sul palco
Hanno aperto i lavori i rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali:
● Michele De Pascale — Presidente della Regione Emilia-Romagna
● Letizia Budri — Sindaco di Mirandola
● Fabio Faltoni — Presidente di Confindustria Dispositivi Medici
Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, ha richiamato il valore strategico del biomedicale per la competitività e per la sostenibilità della sanità: “Se c’è una speranza di rimanere un grande cuore produttivo globale, risiede nei settori ad altissimo valore aggiunto, in cui ricerca, sviluppo e innovazione sono la componente fondamentale. Se scelti con intelligenza, gli investimenti tecnologici non sono mera spesa sanitaria, ma un vero investimento che determina la sostenibilità del sistema. La sfida che lanciamo è fare della sanità emiliano-romagnola la frontiera italiana nella lettura del dato e nell’implementazione dell’intelligenza artificiale in tutte le fasi della cura”.
Letizia Budri, Sindaco di Mirandola, ha sottolineato il ruolo di formazione, ricerca e innovazione per rispondere alle esigenze delle imprese e preparare le nuove generazioni alle trasformazioni tecnologiche: “Oggi Biomedical valley accende un faro importantissimo sul distretto biomedicale di Mirandola, portando qui esperienze, competenze e visione. Abbiamo il Tecnopolo Mario Veronesi, che porta l’università nel cuore della valley, un ITS biomedicale con adesioni in crescita e, dallo scorso anno, il secondo anno della Laurea Magistrale in Bioingegneria per l’innovazione in Medicina. L’intelligenza artificiale ci prospetta una nuova rivoluzione industriale: per le nuove generazioni, padroneggiare questi strumenti in modo consapevole può essere un grande aiuto per progredire”.
Al centro del confronto anche il payback sui dispositivi medici: 6,5 miliardi di euro a carico delle imprese tra il 2019 e il 2025, una misura nata come temporanea e diventata strutturale, su cui la prossima Legge di Bilancio sarà decisiva.
Fabio Faltoni, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, ha chiesto di tradurre il riconoscimento strategico del comparto in misure concrete: “Il nostro comparto è stato riconosciuto, grazie all’azione di Confindustria con il MIMIT, tra i settori strategici d’Italia. Ci aspettiamo interventi conseguenti: un settore che cresce e innova deve avere sostegno perché questo mercato produttivo si mantenga, altrimenti l’Europa diventerà solo un grande mercato tra Oriente e Occidente. Una sinergia e una rete forte come in Emilia-Romagna non si trovano altrove: senza questo circuito l’innovazione non diventa prodotto, il prodotto non arriva ai cittadini e l’industria muore”.
Per la ricerca clinica sono intervenuti Victor Savevski (Humanitas), la Prof.ssa Elena Giovanna Bignami (Università di Parma, Presidente SIAARTI) e il Prof. Giuseppe Boriani (UNIMORE, Policlinico di Modena), protagonisti con il Prof. Gabriele Donati della tavola rotonda “AI e le nuove tecnologie per la medicina”. Le imprese hanno portato casi concreti di Connected Care, dal dispositivo alla produzione, dal dato clinico alle competenze delle persone: Adecco, Cato, Coloplast, De Lama, Dukane, Hesperia Hospital, LHH, Lifemotion, LivaNova, MADE Competence Center, MEDICA, SGB Humangest, Sidam e TS Quality & Engineering. Spazio anche alle startup Rilemo, QuickBlood e Certifai Med.
Presente anche una delegazione dell’ambasciata di Taiwan in Italia con Vivienne YANG.
Career Day: numeri record e talenti da tutta Italia
Record di partecipazione per il Career Day del mattino, nella Biblioteca del Polo culturale “Il Pico”: oltre 500 candidati iscritti, tra neolaureati e profili più esperti, contro i circa 330 del 2025 e i circa 100 della prima edizione del 2023. In quattro edizioni i candidati sono cresciuti di cinque volte. Diciotto le imprese presenti con le proprie posizioni aperte, con il supporto di Adecco Main HR Partner e dei Career Service di importanti università italiane.
Un risultato che racconta un distretto con una grande voglia di crescere e sempre più capace di attrarre talenti nel mondo del medtech e della salute. Con un segnale dei tempi: alcuni giovani sono arrivati a Mirandola dopo aver chiesto a un’intelligenza artificiale dove lavorare nel medtech.
La piattaforma AI del distretto diffuso
La giornata ha confermato la crescita della nuova piattaforma AI di Biomedical valley: in pochi mesi oltre 830 professionisti e 190 aziende, più di 1.000 Curriculum di talenti da 36 università e startup da tutta Italia. Una Media Platform con contenuti, AI matchmaking, gestione eventi, meeting one-to-one e news, che ora offre a ogni impresa anche un AI Company Assistant. In sala il QR Code Connect ha messo in contatto i partecipanti in modo casuale, con l’obiettivo di conoscere tre nuove persone entro la serata.
Gala Dinner e TEDxMirandola
La giornata si è chiusa a Villa Tagliata con il Gala Dinner, con i saluti del Sindaco Letizia Budri, di Francesca Veronesi della Fondazione Maverx, dei partner e di Cesare Galavotti, Presidente di CNA Modena. Sabato 17 ottobre il palco passa al TEDxMirandola 2026, dedicato al tema “Invisible Forces”.
Un ecosistema che cresce
Il medtech italiano vale oltre 18 miliardi di euro, con 4.600 imprese e 120mila professionisti. Dal 1962, quando Mario Veronesi fondò il distretto, Mirandola resta il suo cuore. Ma la valley oggi è ovunque qualcuno lavori per la vita ed è connesso a questo ecosistema.
“L’AI è la più grande leva mai avuta da chi sa fare le cose, ma presto la useranno tutti. Il vantaggio competitivo si sposterà sulle persone giuste e sulle connessioni giuste. Per questo il 2027 sarà Human Intelligence: il segreto non è la potenza, è come mettiamo insieme le intelligenze”, afferma l’Ing. Matteo Stefanini, PhD in Intelligenza Artificiale, Executive Director di Biomedical valley. “Oltre 500 candidati al Career Day e una sala piena di imprese, istituzioni e startup dicono che questo distretto ha voglia di crescere e attrae talenti da tutta Italia. Il networking resta la moneta del futuro: siate generosi nei contatti, torna tutto indietro”, conclude.
L’iniziativa è stata resa possibile dai Partner di eccellenza Adecco con Bright Skills, Cato, Certifai Med, Coloplast, De Lama, Dukane, Hesperia Hospital, Intersurgical, LHH, Lifemotion, LivaNova, MADE Competence Center, MEDICA, SGB Humangest, Sidam, TS Quality & Engineering, Ardora AI, B. Braun, Complife Group, MBL PRO, Synergie Italia, Akkodis, Arbo, A-Typical Italian, Boom by CRIF, Cefriel, Evidenze Health, Generali Agenzia di Mirandola, Guztec Polymers, Manpower, Medtronic, Metalplast, Palladio Group, Plastod, Rimos, Studio Medico Prof.ssa Marzia Lugli, Tecna Marposs, Tecnoform, Tiseco, Vantive, VerticaLearn e Yellow Hub, con i patrocini di Comune di Mirandola, CNA Modena, Confindustria Dispositivi Medici, Confindustria Emilia, ITS Biomedicale, Fondazione Maverx e Tecnopolo TPM.
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