Cna presenta il Report di sostenibilità: l’84% di chi lavora nel sistema CNA è donna, alle donne il 55,6% dei ruoli manageriali
CNA Modena ha presentato ieri sera (martedì 13 ottobre), nella sede di via Malavolti, il suo secondo Report di sostenibilità, dal titolo “Un sistema, più anime, un impegno condiviso”. Alla presentazione, riservata a un centinaio di persone, ha partecipato anche l’arcivescovo di Modena Mons. Erio Castellucci.
Un documento “voluto e non dovuto”, come lo ha definito il presidente Cesare Galavotti: nessuna norma obbliga un’associazione a rendicontare il proprio impatto ambientale, sociale e di governance. “Ma non possiamo coinvolgere le imprese nei percorsi di sostenibilità se non lo siamo noi per primi”, ha spiegato Galavotti, sottolineando come “due edizioni non facciano ancora una tradizione, ma siano già una scelta”.
Rispetto alla prima edizione, dedicata alla sola CNA Servizi, il Report 2025 abbraccia l’intero sistema: l’Associazione, CNA Servizi e le società collegate, per un perimetro che vale quasi 9.000 imprese associate, 44 sedi in sette aree della provincia e oltre 500 persone. Un anno simbolico, il 2025, in cui CNA Modena ha compiuto ottant’anni, rinnovando i propri organi e confermando il percorso “CNA 2030, il futuro adesso”. I dati più significativi riguardano proprio le persone: l’84% di chi lavora nel sistema CNA è donna, e alle donne spetta il 55,6% dei ruoli manageriali, il doppio della media italiana (27,9% secondo Eurostat). Il 96% dei contratti è a tempo indeterminato, e le ore medie di formazione per dipendente sono cresciute del 30%, passando da 45 a quasi 70.
“La sostenibilità non si esaurisce nei numeri – ha sottolineato Galavotti –: dietro ogni cifra c’è il lavoro di una persona responsabile, e c’è il senso di ciò che facciamo. L’etica va continuamente aggiornata, perché non è un freno all’innovazione, ma la condizione perché l’innovazione diventi davvero progresso”.Proprio il tema dell’etica applicata alle nuove tecnologie ha motivato la presenza di Mons. Castellucci, anche alla luce della prima enciclica di papa Leone XIV, Magnifica humanitas. “Responsabilità è una parola positiva che questa sera ho sentito ricorrere molto spesso”, ha osservato l’arcivescovo, che ha indicato nella concentrazione del potere dell’intelligenza artificiale “nelle mani di pochi” uno dei pericoli maggiori, insieme alla diffusione delle fake news. A chiudere i lavori il segretario di CNA Francesco Stagi: “Questo report rappresenta uno sforzo che facciamo volentieri per rimanere umani ed essere protagonisti della rivoluzione della AI”.
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