Settimana della Rianimazione Cardiopolmonare, nella galleria del Grandemilia un percorso didattico per imparare come soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco
In Italia ogni anno circa 55mila persone sono vittime di un arresto cardiaco. I testimoni presenti sul posto hanno un ruolo fondamentale per salvare una vita perché praticare le prime manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzare i defibrillatori semiautomatici, prima dell’arrivo dell’ambulanza, triplica la possibilità di sopravvivenza. E’ questo il messaggio lanciato anche quest’anno dall’Ausl di Modena in occasione della Settimana dedicata alla Rianimazione Cardiopolmonare ‘Viva’ la campagna di sensibilizzazione nata nel 2013 grazie ad una iniziativa di Italian Resuscitation Council (IRC) presieduta attualmente da Katya Ranzato recentemente nominata nuova dirigente delle professioni sanitarie del Dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza di Modena. Come ogni anno il Servizio di Emergenza Territoriale 118 Modena in collaborazione con le associazioni di volontariato Croce Rossa di Modena, Croce Blu di Modena e Amici del cuore, con i professionisti sanitari della Pediatria di comunità e il patrocinio del Comune di Modena, ha organizzato una giornata di sensibilizzazione e formazione sulla rianimazione cardiopolmonare aperta alla cittadinanza che si svolgerà per la prima volta nella galleria del Centro commerciale Grandemilia.
Appuntamento sabato 17 ottobre nella piazzetta centrale della galleria del centro commerciale dove, dalle 10.30 alle 18.30, sarà allestito un circuito con un percorso a tappe dedicato al riconoscimento dei segni di arresto cardiaco, alla chiamata di soccorso al 112/118, alla pratica delle manovre salvavita, all’utilizzo del defibrillatore, alle manovre di disostruzione delle vie aeree in adulti e bambini e alla gestione delle emorragie. Per partecipare sarà sufficiente presentarsi nell’area delimitata e farsi accompagnare dagli operatori. Intorno alle ore 11.30 si terranno anche alcuni flash mob della rianimazione cardiopolmonare e saranno presenti il Direttore del Distretto sanitario di Modena Andrea Spanò e la vice sindaca di Modena Francesca Maletti. Il percorso, suddiviso in più postazioni, cercherà di rispondere ad alcune domande fondamentali come “Chi risponde alla chiamata di emergenza del 118 e 112?”, “Cosa fare se una persona si sente male?”, “Come e quando usare il defibrillatore?”. Protagonisti saranno gli operatori del Servizio Emergenza Territoriale 118 dell’Azienda USL di Modena e le organizzazioni di volontariato, che mostreranno ai cittadini come funziona la cosiddetta “catena della sopravvivenza”. Questa racchiude tutte le procedure che, chi assiste a un malore, deve compiere in attesa del mezzo di soccorso: la chiamata al 112/118 e il massaggio cardiaco guidato dall’operatore al telefono compreso l’utilizzo del defibrillatore. Saranno presenti anche postazioni dedicate alle manovre di disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare, anch'esse fondamentali per intervenire in modo tempestivo sui bambini. La collaborazione e la sensibilità di Grandemilia si concretizzano anche nella donazione all’Ausl di due defibrillatori che saranno installati, in accordo con il Comune di Modena, in due aree pubbliche della città.
I DATI
Ogni anno, in Italia, oltre 55mila persone sono vittime di un arresto cardiaco: secondo i dati di 118 Regione Emilia-Romagna, intervenendo rapidamente con la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione molte persone potrebbero essere salvate: defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco può portare la sopravvivenza fino al 50-70% dei casi. In provincia di Modena sono attualmente presenti oltre 1.600 Defibrillatori semiautomatici e Automatici Esterni (DAE) censiti nel Registro tenuto dal Servizio Emergenza Territoriale 118 di Modena: ogni defibrillatore, che sia per uso privato o in ambienti pubblici, deve essere regolarmente registrato. A questi si stanno aggiungendo altri 190 defibrillatori automatici esterni forniti dalla Regione Emilia-Romagna. Questo registro è da diversi anni fulcro centrale dell’app DAE Responder, applicazione scaricabile su ogni smartphone da un cittadino maggiorenne, che, anche senza formazione, si sia reso disponibile ad intervenire mettendo in pratica le manovre salvavita (BLSD), a reperire ed utilizzare uno di questi defibrillatori in caso di arresto cardiaco nell’attesa dell’arrivo del 118.
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