Mirandola, dove possono ritrovarsi i ragazzi? Il PD chiede di riaprire il dibattito su Acquaragia e Palacomini
MIRANDOLA – Quale futuro per Acquaragia e Palacomini? Chi gestisce attualmente le due strutture e quali possibilità hanno le associazioni e i giovani di utilizzarle? Sono le domande che il Partito Democratico di Mirandola ha rivolto all'amministrazione comunale attraverso un'interpellanza presentata durante il Consiglio comunale del 28 ottobre.
Al centro dell'iniziativa ci sono due spazi pubblici che fanno parte del Centro Polivalente Ricreativo e Sportivo, nella zona piscine di Mirandola. Entrambe le strutture sono state recuperate dopo il terremoto del 2012 grazie a importanti investimenti pubblici e donazioni, ma secondo il PD oggi rischiano di essere sottoutilizzate.
In particolare, i democratici richiamano l'attenzione su Acquaragia, uno spazio nato proprio per i giovani, che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per attività culturali, musicali, creative e di socializzazione.
«Una città viva ha bisogno di luoghi di incontro, cultura, musica, socialità e partecipazione per i giovani», sottolinea il circolo PD di Mirandola, evidenziando la necessità di mettere a disposizione dei ragazzi luoghi accessibili nei quali sviluppare idee e iniziative.
Con l'interpellanza, il gruppo consiliare chiede innanzitutto di conoscere a chi siano attualmente affidati Acquaragia e Palacomini e secondo quali modalità. Vuole inoltre sapere se le associazioni, i gruppi giovanili e le altre realtà del territorio possano utilizzare le strutture e a quali condizioni.
Un ulteriore interrogativo riguarda la disponibilità complessiva di luoghi dedicati all'aggregazione giovanile a Mirandola. Su questo punto la posizione del PD è netta: gli spazi oggi disponibili sono ritenuti «totalmente insufficienti» per favorire la creatività, la partecipazione e le iniziative autonome dei giovani.
«Non possiamo permettere che strutture recuperate grazie a risorse importanti rischino di essere sottoutilizzate, mentre cresce la necessità di occasioni e spazi di aggregazione», afferma il segretario del PD mirandolese, Ivano Barbieri, che firma il comunicato.
La richiesta all'amministrazione è quindi quella di fare chiarezza sulla situazione delle due strutture e sulle prospettive di utilizzo da parte della comunità.
«Investire negli spazi pubblici significa investire nelle persone, nelle relazioni e nel futuro di Mirandola», conclude il PD.
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