Soliera, “Mielerie aperte”: domenica 15 novembre Soleterra apre le porte del mondo delle api
SOLIERA - Domenica 15 novembre torna Mielerie Aperte, l'iniziativa nazionale promossa da UNAAPI – Unione Nazionale delle Associazioni di Apicoltori Italiani – che invita il pubblico a entrare nelle aziende apistiche per conoscere da vicino il mondo delle api, la produzione del miele e il lavoro degli apicoltori. Anche Soleterra di Luca Serri, azienda agricola biologica di Soliera, aderisce all'iniziativa e apre le proprie porte dalle 10 alle 17, con ingresso libero durante tutta la giornata e senza turni prestabiliti. Un'occasione per scoprire come nasce il miele, conoscere le attrezzature e le tecniche dell'apicoltura e comprendere il ruolo fondamentale delle api nell'impollinazione e nella conservazione della biodiversità.
Dal fiore al vasetto: alla scoperta dell'apicoltura biologica
Fondata nel 2015, Soleterra nasce dalla passione di Luca Serri, che ha scelto di lasciare il mondo dell'informatica per dedicarsi all'apicoltura. Una scelta di vita diventata un progetto agricolo biologico, fondato sul rispetto delle api, sull'attenzione all'ambiente e sulla valorizzazione delle fioriture del territorio. Un percorso che oggi unisce la produzione di miele alla tutela della biodiversità e al recupero delle tradizioni apistiche dell'Appennino modenese. Durante Mielerie Aperte, i visitatori potranno conoscere il lavoro che accompagna le api durante le stagioni, scoprire come si svolge la produzione del miele e approfondire il percorso che lo porta dall'alveare al vasetto. Particolare attenzione sarà dedicata alla biodiversità e al rapporto tra api, piante e ambiente agricolo, temi che Soleterra promuove anche attraverso il progetto BEEforest, dedicato alla valorizzazione delle piante di interesse per gli impollinatori.
Il Miele del Crinale: sulle tracce degli antichi pastori delle api
Tra i progetti più particolari di Soleterra c'è la produzione del Miele del Crinale dell'Appennino Tosco-Emiliano, nata dal desiderio di recuperare un'antica tradizione apistica legata alle montagne modenesi. Seguendo il ritmo delle fioriture, Luca Serri trasferisce parte dei propri alveari dalle pianure emiliane fino alle alte quote dell'Appennino, nell'area del Libro Aperto e del Monte Cimone, a circa 1.500 metri di altitudine. È una forma di apicoltura nomade che richiama la tradizione dei “pastori delle api”, capaci di accompagnare gli alveari attraverso territori e stagioni differenti, inseguendo le fioriture e i nettari più preziosi. Il progetto permette di valorizzare fioriture montane particolari, come quelle del mirtillo nero selvatico, del lampone, del timo serpillo e di altre specie caratteristiche dell'Appennino. La produzione è complessa e fortemente condizionata dall'ambiente montano: trasportare gli alveari in quota richiede un lavoro impegnativo e le condizioni climatiche rendono ogni raccolto incerto. Ne nasce un miele raro, espressione delle fioriture e della biodiversità dell'alta montagna, ma soprattutto il recupero di un patrimonio di conoscenze e pratiche che lega l'apicoltura alla storia del territorio.
Non esiste un solo miele: un viaggio tra i sapori del territorio
La giornata sarà anche un'occasione per scoprire la sorprendente varietà dei mieli biologici Soleterra. Un percorso alla scoperta delle differenze di colore, profumo, consistenza e sapore che rendono ogni raccolto unico. Accanto ai mieli, Soleterra propone anche specialità nate dalla valorizzazione dei prodotti dell'alveare, come il Nocciomiele biologico e le preparazioni a base di miele ed estratti vegetali.
Conoscere le api per imparare a proteggerle
«Ci piace far conoscere non soltanto il miele, ma tutto quello che c'è dietro: le fioriture, le stagioni, il lavoro delle api e le scelte quotidiane dell'apicoltore», racconta Luca Serri, titolare di Soleterra. «Aprire la nostra azienda significa condividere questo mondo e far capire perché sostenere l'apicoltura locale è importante per tutti. Con il Miele del Crinale cerchiamo anche di mantenere viva una tradizione antica, quella dei pastori delle api, che seguivano le fioriture portando gli alveari in montagna. È un lavoro faticoso, ma ci permette di raccogliere mieli particolari e di mantenere un legame diretto con la natura e con la storia del nostro territorio».
Visitare un'azienda apistica significa comprendere meglio il rapporto tra produzione agricola, salute degli ecosistemi e biodiversità, ma anche riconoscere il valore del lavoro dei produttori locali. Scegliere miele direttamente da un apicoltore significa infatti sostenere un'attività agricola che si prende cura delle proprie colonie e contribuisce a mantenere vivo il rapporto tra api, fioriture e territorio.
Informazioni e partecipazione
Quando: domenica 15 novembre 2026, dalle 10:00 alle 17:00
Dove: Soleterra di Luca Serri, Via Viazza 150, Soliera (MO)
Apertura continuativa durante tutta la giornata, senza turni prestabiliti.
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