Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
08 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Festus, il ragazzo nigeriano-nonantolano sopravvissuto ai lager libici e al Mediterraneo

“Nel mondo non ci sono solamente la peste, che attacca il corpo, e il Coronavirus, che attacca i polmoni, ci sono anche le malattie del cuore. La peste del cuore avviene nel momento in cui il cuore smette di irrorare sangue agli occhi così che non riescano a riconoscere un fratello nella persona in difficoltà”.

Queste le parole dell’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice citate da Mattia Ferrari, il viceparroco di Nonantola, presente all’incontro della cooperativa Eortè di Soliera dedicato al tema immigrazione ed accoglienza.
Con lui protagonista della serata c’è Festus Oni, ragazzo ventinovenne nigeriano salvato dalla Sea Watch nel 2017, sopravvissuto al lungo viaggio disperato che dalla Nigeria lo ha portato in Italia, passando dai lager libici e attraverso “un’acqua così grande” del Mediterraneo.

Con la voce rotta racconta la sua storia, la sua vita.

In Nigeria Festus è un insegnante di biologia in una scuola media. Ha studiato molto per coronare questo obiettivo, una laurea magistrale ed una specializzazione all’insegnamento. Ma in Nigeria non può più rimanere: Festus vuole i diritti umani che nel paese non gli sono concessi, diritti che in Italia risultano quasi irrisori e sottovalutati, come ad esempio la possibilità di viaggiare, di spostarsi, di prendere un treno od un aereo, o il diritto ad una retribuzione per il lavoro che svolgi.


Così nell’aprile 2016 decide di fare il passo decisivo e tentare la traversata via terra fino alla Libia e via mare per l’Italia. Parte con un gruppo di altri nigeriani, all'inizio sono in 27. Non tutti ce la faranno.


La prima tappa è Agadez, città nel cuore del Niger, dove è costretto ad aspettare tre giorni il fatiscente mezzo di trasporto che porterà il gruppo alla frontiera libica. E’ un camion che percorre la tratta una volta a settimana, il lunedì sera. I ragazzi sono 27, ma il camion ne può contenere sette, così che si ritrovano stipati ed incastrati l’uno tra le gambe dell’altro.

“Pensavo non fosse un viaggio difficile - racconta Festus - invece è stato quello più difficile. Molti miei amici sono morti sotto il sole, senza cibo e nell’acqua una persona morta dentro.
Prima di arrivare a Tripoli abbiamo incontrato quattro blocchi di soldati. Per passare devi dare quello che hai... soldi, passaporto. Io sono partito senza soldi e mi hanno picchiato. Le donne che sono partite con noi sono state stuprate”.


Dopo le violenze di Sahba riesce a raggiungere Tripoli dove finalmente riesce a vedere il mare. “Un’acqua così grande - ci racconta Festus - ho chiamato mio padre per dire che mi sarei imbarcato quella sera stessa, di pregare per me e che lo avrei chiamato dall’Italia il giorno dopo”.


E’ giugno 2016, Festus ancora non sa che da lì a poche ore sarebbe rinchiuso in una prigione libica, un lager (“non si abbia timore di usare questa parola” dice Papa Francesco) nel quale verrà vessato e torturato per 9 mesi, fino a che qualcuno potesse pagare per la sua libertà.
Dopo 9 mesi riesce a farsi mandare i soldi necessari alla scarcerazione e finalmente s’imbarcherà per poi essere salvato dalla Sea Watch nell’Aprile del 2017.

UNA SECONDA VITA


Dalla Sicilia arriva a Bologna e da Bologna a Nonantola.
Grazie ad un programma di accoglienza di Nonantola Festus impara l’italiano dalla maestra Francesca e inizia una nuova vita.
“Ho riniziato e mi sentivo come un bambino, dovevo sempre firmare un foglio per uscire, anche per andare da qui a lì, e non potevo fare molte cose. All’inizio ero molto arrabbiato, era come un’altra prigione. Eravamo ragazzi grandi, età in cui si ha autonomia della vita”.
Presto la rabbia iniziale lascia il posto all’impegno: in due anni e mezzo ottiene la certificazione A1 della lingua italiana, trova un lavoro a Bomporto, prende la patente e riesce a comprare una macchina.
Ma un problema insorge. Dopo due anni e mezzo di progetto di accoglienza e dopo i sudati traguardi sociali ottenuti lo Stato non gli vuole riconoscere e consegnare i documenti necessari, fatto che spinge Festus a mobilitarsi e a rivolgersi ad un avvocato.

“Se mi avessero detto di No appena arrivato avrei capito - spiega - ma dopo due anni e mezzo di progetto, un lavoro, la lingua, la patente, no, non capisco. Sono umano, una vita senza documenti è come non avere diritti”.

 

Ultime 24h

Hockey in line, doppia sconfitta per gli Scomed Bomporto Under 12 all'esordio in campionato a Ferrara
I risultati
Hockey in line, doppia sconfitta per gli Scomed Bomporto Under 12 all'esordio in campionato a Ferrara
Per i giovani atleti si è trattato di un esordio subito impegnativo
Pallavolo, la maratona del PalaBondi frutta un solo punto alla Stadium Mirandola
I risultati
Pallavolo, la maratona del PalaBondi frutta un solo punto alla Stadium Mirandola
Sconfitta al tie-break per la formazione mirandolese
Calcio, Serie C: reti inviolate tra Folgore Caratese e Carpi
I risultati
Calcio, Serie C: reti inviolate tra Folgore Caratese e Carpi
Pareggio esterno per i biancorossi nella tredicesima giornata del Girone A
Calcio, Eccellenza e Promozione: vittorie per Solierese e La Pieve, pari Medolla San Felice, Virtus Camposanto ko
I risultati
Calcio, Eccellenza e Promozione: vittorie per Solierese e La Pieve, pari Medolla San Felice, Virtus Camposanto ko
I risultati delle formazioni della Bassa modenese nelle gare del weekend
Vista d’aquila: quanto vede meglio di noi, davvero?
L'inchiesta
Vista d’aquila: quanto vede meglio di noi, davvero?
La lettura di Alessandro Garau: l’aquila vede meglio una cosa sola, il dettaglio lontano con tanta luce. Per tutto il resto la nostra vista fa benissimo il suo mestiere, e chi misura occhi tutti i giorni lo sa.
Di chi è la città? Torre Borgo, i piccioni e gli spazi che condividiamo con altre specie
Il caso
Di chi è la città? Torre Borgo, i piccioni e gli spazi che condividiamo con altre specie
Il restauro dell'edificio medievale di San Felice sul Panaro cambia la percezione di un piccolo scorcio urbano, ma suggerisce anche una riflessione sul rapporto tra architettura, esseri umani e animali. Una storia curiosa, quella delle nicchie occupate dai piccioni durante il cantiere, ci ricorda che la città è un habitat condiviso e talvolta conteso
SulPanaro Expo

Rubriche

Vista d’aquila: quanto vede meglio di noi, davvero?
L'inchiesta - La lettura di Alessandro Garau: l’aquila vede meglio una cosa sola, il dettaglio lontano con tanta luce. Per tutto il resto la nostra vista fa benissimo il suo mestiere, e chi misura occhi tutti i giorni lo sa.
Francesca Monari
PERSONE | Camilla Bresciani: guardare oltre le apparenze e comprendere le fragilità umane
La storia - Dalla tesi sulla salute mentale alla consulenza: la legge incontra l'ascolto
Pensiero libero in tempi complessi
Gambro, il futuro industriale non può essere una scommessa a Medolla - di Osvaldo Ramous
Il caso - L’accordo tra Vantive e Rockwell Medical apre una nuova fase per lo stabilimento e i suoi circa 500 lavoratori. Servono un piano industriale verificabile, investimenti e impegni sull’occupazione
Questione di Vista
Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
Salute - Le linee di indirizzo parlano di due ore al giorno all’aperto, ma nessuno studio ha mai testato quella dose. La sperimentazione di Canton ne ha aggiunte quaranta minuti al giorno per tre anni, evitando la miopia a un bambino su undici. Sulla miopia già presente l’effetto resta incerto.
Pensiero libero in tempi complessi
Coscienza e conoscenza: il primo passo verso un mondo migliore - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Una riflessione sul valore delle piccole cose, sulle responsabilità quotidiane e sulla necessità di riscoprire il rispetto come fondamento della convivenza umana.
Francesca Monari
L'UTILE E IL DILETTEVOLE | “Presto Cose, Vedo Gente”: l'idea diffusa che fa bene al portafoglio e all'ambiente
Rubrica - Presto Cose, Vedo Gente è uno dei progetti comunitari più innovativi per contrastare l'acquisto del superfluo
Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
Per i più piccoli
Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
​Un progetto innovativo promosso dalla Scuola Secondaria di Primo Grado e dal CEAS Tutti per la Terra per trasformare gli studenti in custodi della sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”

chiudi