Coordinamento cispadano: “Ricatto sulle opere complementari alla cispadana autostradale
MIRANDOLA, NOVI- "Quando si parla di opere viarie secondarie indispensabili per il territorio si cade inevitabilmente nel ricatto legato alla Cispadana autostradale. Così è successo anche giovedì 10 febbraio a Novi alla presentazione del progetto preliminare di via Bosco. Opera su cui si confida per alleggerire il traffico, in particolar quello pesante, dai centri urbani di Novi e Rolo. Ma essendo stata volutamente legata, come altre- il completamento della Cispadana extraurbana da Reggiolo a Parma ad esempio- alla realizzazione della Cispadana autostradale viene da se, ed è stato chiaramente detto da parte in particolare del presidente della Provincia di Modena Tomei, che se non si fa la Cispadana autostradale non si avranno neppure queste opere".
Questo il commento di Silvano Tagliavini del Coordinamento cispadano all'incontro di presentazione della variante via Bosco a Novi durante il quale, tra le altre cose, si è parlato della realizzazione della Cispadana.
La nota completa del Coordinamento:
"Via Bosco da tanti anni annunciata, oggi sembra fattibile. Ma a una condizione: che ad Autobrennero venga data di nuovo in concessione (sbagliato parlare di concessione perché tuttalpiù potrà essere una gestione) della A22: perché solo così si potranno realizzare quegli interventi come la terza corsia da Modena a Verona, la Bretella e la Cispadana autostradale. Di conseguenza solo se verrà realizzata la Cispadana autostradale tutte le opere definite, non a caso, complementari/di adduzione, saranno realizzate: nonostante tutte queste opere siano indispensabili per il territorio e dovrebbero essere indipendenti dall’esito della gara per A22. Ecco dunque il ricatto che si rende possibile soprattutto perché la Regione non ha tenuto fede alla Delibera di Giunta numero 482 del 23 aprile 2012 con la quale si impegnava, nell’ambito del programma di interventi a suo carico, a “reperire le risorse necessarie” per le opere complementari/di adduzione tra le quali via Bosco. Ma Tomei è andato oltre: ha voluto anche precisare che la Cispadana in forma autostradale è una scelta dettata dal sostentamento economico dato dai pedaggi. Sappiamo invece che proprio ARC, nel suo bilancio 2018, ha sottolineato che con l’attuale previsione di traffico- quindi di pedaggi- la Cispadana “non si sostiene economicamente”. Altra cosa da notare è che il progetto presentato di via Bosco prevede il sottopasso della linea ferroviaria Modena-Mantova, ora a binario unico. Non è stata valutata, in fase di progettazione preliminare, la predisposizione invece per una situazione di doppio binario: vista l’importanza del collegamento ferroviario tra Dinazzano/Marzaglia, Mantova/Valdaro e Verona/Quadrante d’Europa. Mancanza del resto evidente anche nel PUG di Terre d’Argine. Questa opportunità viene rimandata a un eventuale confronto con RFI quando invece avrebbe dovuto essere la Politica, in prima battuta, ad avvedersi di questa importanza visti tutti i segnali che ci arrivano da Bruxelles e Roma sul futuro del trasporto in particolare merci".
- Autobus, a Modena, Reggio Emilia e Piacenza il costo del biglietto sale a 2 euro
- Gestione rifiuti, a Modena approvato Piano economico finanziario: costi in aumento dell'8,8%
- Sanfelice 1893 Banca Popolare e Carabinieri alleati contro le truffe
- Temporali, allerta arancione anche nel modenese dalle 12 di oggi, martedì 21 luglio
- Omicidio Rolando D'Ulizia: autopsia sul cadavere, interrogata la donna arrestata
- Mirandola, tenta di introdursi di notte nel Famila di via Bernardi: denunciato 48enne
- Modena, dal 25 luglio trasferimento temporaneo di Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico e Sale Parto




























































