Emilia-Romagna, il Governo delibera lo stato di emergenza per siccità: stanziati 10,9 milioni
Il Governo ha deliberato nella serata di ieri, lunedì 4 luglio, lo stato di emergenza per siccità per cinque regioni italiane: in particolare, si tratta di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Per gestire lo stato di emergenza, sono stati stanziati oltre 35 milioni di euro da ripartire tra le cinque regioni coinvolte: previsti 10,9 milioni per Emilia Romagna, 4,2 milioni per il Friuli Venezia Giulia, 9 milioni per la Lombardia, 7,6 milioni per il Piemonte e 4,8 milioni per il Veneto.
"Ringrazio il Governo e il presidente Draghi per l'accoglimento e il varo dello stato di emergenza per l'Emilia-Romagna che avevamo richiesto, con subito lo stanziamento dei primi 10,9 milioni di euro per gli interventi più urgenti contro la grave siccità che stiamo vivendo. Un ottimo segnale di attenzione in tempi brevi al quale, sono certo, seguirà successivamente lo stanziamento degli altri fondi necessari. Serve l'impegno del Paese, anche per un piano nazionale e misure strutturali, e l'Emilia-Romagna è pronta a fare come sempre la sua parte".Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo la decisione del Consiglio dei ministri che ha deliberato lo stato di emergenza per siccità per Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. LEGGI ANCHE:
- Modena, lunedì 21 settembre in via Amundsen si sperimenta la "strada scolastica"
- Lunedì 21 settembre la 'Giornata mondiale dell’Alzheimer', oltre 93mila gli ultra 65enni in Emilia-Romagna affetti da demenze
- Unimore, premiate le vincitrici della terza edizione del bando "Carlo Saetti – Opocrin S.p.A."
- Modena, ampliati gli orari dei servizi igienici di piazza XX Settembre
- Educazione ambientale e cittadinanza attiva, al via i progetti del Gruppo Hera per le scuole
- PERSONE | Elisa Golinelli: l'officina della scrittura che trasforma la didattica
- Caso Costellazioni a Modena: Forza Italia: "Intervengano il Garante dei minori e autorità terze. La realtà emersa è gravissima"




























































