Dopo Modena arriva il decreto contro i rave party. Introdotto un nuovo reato
MODENA- Dopo il maxi rave sgomberato a Modena il Consiglio dei ministri ha approvato il primo decreto legge del governo Meloni che, tra le altre cose, prevede una rigida stretta sui raduni illegali.
La nuova normativa introduce di fatto un nuovo reato inserendo nel codice penale l’articolo 434-bis: "Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica".
La norma verrà applica quando più di cinquanta persone occuperanno in modo “arbitrario” terreni o edifici, pubblici o privati, causando un potenziale “pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”.
Chiunque "organizza o promuove l’invasione" verrà "punito con la pena della reclusione da tre a sei anni e con la multa da 1.000 a 10.000 euro”.
In una nota il Ministero dell’Interno precisa: la norma non lede in alcun modo il diritto di espressione e la libertà di manifestazione sanciti dalla Costituzione e difesi dalle Istituzioni. Già presente in altri Paesi, la norma voluta per contrastare i raduni illegali, i cosiddetti rave party, offre nuovi e più efficaci strumenti grazie ai quali si potrà intervenire tempestivamente per porre un freno ad un fenomeno.LEGGI ANCHE
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