Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
22 Luglio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Caso Veleno, il resoconto del convegno “Bambini e genitori della Bassa: facciamo chiarezza” a Rivara – Foto e video

Di Antonella Cardone

RIVARA DI SAN FELICE SUL PANARO - Si è già fatto buio quando si esce dalla sala della chiesa di Rivara, si attraversa la porta a vetri con una sensazione di soffocamento, di disagio, di angoscia. Sono passate più di due ore da quando è iniziato l'ordinato e razionale convegno che ha provato a dare ordine e razionalità a una storia terribile, una melma in cui annaspano i forti e soccombono i deboli. La fatica della memoria, l'acredine, la rabbia, la disperazione, la vergogna, la tentazione di far finta di nulla e dimenticare tutto sono i sentimenti che ti attanagliano.
La storia è quella dei pedofili della Bassa, di "Veleno", dal nome del podcast che pochi anni fa l'ha fatta riemergere dal passato, di 16 bambini presi dalle loro famiglie, divisi un fratellino dall'altro, una sorellina dall'altra, mandati in adozione in case diverse e mai più tornati a casa.
Il sospetto terribile era che fossero vittime di un gruppo di satanisti pedofili, che ci fossero anche sacrifici umani, decapitazioni, orge, filmati pedopornografici. Nulla di tutto questo è stato trovato dopo accurate indagini, né un cadavere decapitato né un filmino, e l'idea di un "sistema" è tramontata nelle aule dei Tribunali, diverse assoluzioni sono state pronunciate ma nelle stesse aule ancora qualcuno degli imputati poi condannati (12 persone) combatte contro le accuse di atti pedofili domestici, altri la condanna hanno deciso di tenersela. 
Una storia di quasi trent'anni fa, che in trent'anni ha inanellato fatti e smentire, analisi e accertamenti, sentenze e appelli, che  - a vedere quante domande si fanno questo pomeriggio sulla questione - pare abbiano certo fallito nel loro intento di fare chiarezza su quanto avvenuto; giustizia chissà.

La cronaca dell'incontro a Rivara

L'invito per venerdì 7 marzo alla chiesa di Rivara si intitolava "Bambini e genitori della Bassa: facciamo chiarezza" e prevedeva come relatori Serafino Amodeo, l'avvocato incaricato dalla Curia di seguire la vicenda per riabilitare la figura di don Giorgio Govoni, l'ex senatore Carlo Giovanardi (organizzatore e tra coloro i quali sono stati più vicini ai genitori accusati), Lorena Morselli, mamma a cui tolsero quattro figli e che, rimasta incinta del quinto, scappò in Francia in attesa di essere dichiarata innocente in via definitiva, e Marisa Pucci una delle maestre di Rignano Flaminio accusata ingiustamente di avere abusato dei suoi alunni della scuola materna.  
La sala si riempie, ci sono più di una quarantina di persone, attente, partecipi.

Tra il pubblico, oltre ad Antonio Platis di Forza Italia (un altro dei politici più attenti alla questione), c'era il fratello di don Giorgio con la moglie, arrivati da XXII Morelli, e c'era anche don Lino Pizzi, la figura più importante del territorio per la chiesa della Bassa, che per la prima volta ha raccontato come visse quel terribile periodo. L'intervento più interessante del pomeriggio lo ha fatto psicologa Chiara Brillanti (nella foto a destra con l'avvocato Amodeo), che con disarmante semplicità ha dato la migliore spiegazione per uno dei tanti interrogativi che sono sorti in questa vicenda, ovvero il ruolo degli psicologi che raccolsero le orribili confidenze di quei bambini: il loro comportamento è stato corretto? E' stato esagerato? Hanno fatto il lavaggio del cervello ai bambini che hanno accusato genitori e amici di famiglia delle peggiori nefandezze?


Brillanti ha ripercorso la storia della professione di psicologo, che in Italia si è formalizzata in un Ordine solo nel 1989.  La psicologia forense, quella appunto dei consulenti che trattano le vittime e danno pareri di grande peso nei processi penali, è ancora più giovane. Ha raccontato che il caso dei pedofili della Bassa ha fatto scuola, che viene studiato da tutti, e - senza mezzi termini -  ha detto che se il caso di Rignano Flaminio, fotocopia di quello di Finale Emilia e Mirandola, si è concluso più rapidamente, e si è concluso con le assoluzioni, è perché nel frattempo si era formata una generazione di psicologi clinici più strutturati, che avevano percorsi condivisi, protocolli riconosciuti.
Brillanti ha raccontato il cambio di paradigma culturale che c'era stato in quel periodo, con l'idea che "I figli non sono tuoi, ma sono dello Stato" (e la conseguente decadenza della "potestà" genitoriale che ha lasciato il posto alla "responsabilità" genitoriale) ha reso possibile che gli assistenti sociali entrassero in casa a fare quello che hanno fatto. E quella rivoluzione, un cambiamento epocale: i bambini dicono sempre  la verità, quando prima dal punto di vista legale erano considerati inattendibili per la minore età. 

 

Certo, a mettere in fila la storia e i fatti c'è da farsi venire i brividi. Specie quando prende la parola Valeria Bigi, la mamma coraggio di Bibbiano che racconta di quando hanno provato a toglierle sua figlia, degli affidi illeciti di minori nel comune del reggiano, l'Inchiesta "Angeli e demoni"  - 2019  - che pare ricalcare quella di Rignano Flaminio che portò all'arresto di tre maestre, di una bidella e del marito di una delle maestre con l'accusa di abusi a sfondo sessuale sui piccoli alunni - 2006 - e prima ancora la nostra - 1997. Queste tre donne, Valeria Bigi di Bibbiano, Marisa Pucci di Rignano Flaminio e Lorena Morselli di Finale Emilia, le vedi lì sul palco, vicine e vere. Diversissime tra loro,  non hanno nulla in comune se non essere la rappresentazione plastica di un dolore uguale, una umiliazione profonda, uno sfregio intimo in cui c'è qualcuno ci vede un filo rosso, metaforico mostro carsico che spunta con regolarità per prendersi bambini. E allora bisogna stare all'erta che potrebbe tornare di nuovo. 

Da sinistra, Pucci, Morselli, Giovanardi e Bigi

Le testimonianze

L'incontro di Rivara è stato convocato perché si sta tornando a parlare della vicenda dei pedofili della Bassa in un un modo che non piace a tutti. Carlo Giovanardi lo dice chiaro e tondo: bisogna restituire piena riabilitazione alla figura di don Giorgio Govoni, il sacerdote di Staggia e di San Biagio accusato di essere il capo della banda di pedofili satanisti, magari presentando denunce di diffamazione, magari costituendo un gruppo di cittadini e amici che si occupino di rispondere punto per punto ad accuse che fanno ancora male. Molto citato, in questo consesso rivarese, il  libro  "L'infanzia violata", scritto da uno dei genitori che prese in affido uno dei 16 bambini tolti ai genitori della Bassa, in cui chi l'ha letto racconta che don Giorgio verrebbe dipinto senza troppi distinguo e aggiornamenti giudiziari come il capo della setta che costringeva i bambini a seguire riti satanici nel vicino cimitero di Massa Finalese, la stessa tesi accusatoria di trent'anni fa.

Intanto, la parola va a Serafino Amodeo, l'avvocato incaricato dalla Diocesi di studiare le sentenze che riguardavano don Giorgio Govoni. Il legale ha ricostruito il calvario del prelato, il prete camionista amato e stimato (ancora oggi) da chi lo ha conosciuto e che non ha retto all'accusa infamante di aver abusato dei suoi piccoli parrocchiani. Gli è venuto un colpo, un colpo fatale, nello studio del suo avvocato Pier Francesco Rossi leggendo la richiesta della Procura a 14 anni di carcere per pedofilia. Oggi sappiamo che a parte i racconti dei bambini non esistono altre prove, che il gruppo satanista non esisteva, che i riti di gruppo al cimitero non sono mai avvenuti, che nel Panaro nessun piccolo cadavere ci è stato mai stato trovato.

 "Se lui non fosse morto e si fosse tenuto il processo – ha spiegato e argomentato Amodeo – sarebbe stato assolto alla luce della dichiarazione di non esistenza in tutti i gradi di giudizio di tutti i fatti che lo incriminavano". I fatti, insomma, sono stati dichiarati inesistenti, ed è ragionevole dedurre che don Giorgio non sarebbe stato condannato in base a quegli eventi inesistenti. 

Dalla rabbia per una terribile ingiustizia, alla emozione per una paura atavica. Lorena Morselli ha rievocato nei minimi dettagli l'ultimo giorno che ha visto i suoi quattro figli, era il 12 novembre 1998. I bambini furono allontanati dalla famiglia, e i quattro piccoli furono divisi, ognuno in una famiglia affidataria diversa (una decisione che non ha mai avuto una spiegazione tecnica chiara). Lorena non li avrebbe rivisti mai più, non risulta che neanche i fratelli si siano ancora rivisti tra di loro in questi trent'anni. 

Anche Marisa Pucci  ha descritto quello che è fotografato su lastre d'acciaio nella sua memoria, ovvero la notte che i Carabinieri le portano a casa  l'avviso in cui trova scritto i nomi dei bambini della sua classe vicino a parole terribili  - come coprofilia - di cui non conosceva neanche il significato. Si è fatta quindici giorni di carcere, questa maestra, per accuse che poi si sono rivelate infondate.

Una ricomposizione possibile?

Ci si è chiesto, nel corso del convegno, se mai queste famiglie rotte, queste persone spezzate possono trovare una ricomposizione una volta cadute le accuse. Lorena racconta che no, anche se lei ha avuto l'assoluzione per non aver commesso i fatti dopo cinque gradi di giudizio, i figli non vogliono vederla, e la voce le si rompe al pensiero che i suoi ragazzi credano ancora a quello che hanno affermato da bambini, che credano, ad esempio, di avere subito e fatto per davvero cose terribili. 
Al contrario, uno dei bambini dell'epoca, oggi uomo, ha una storia diversa. E' Davide Tonelli, che ha sconfessato tutte le accuse fatte da piccolo e che ha anche recuperato i rapporti con i suoi due fratelli. Nel frattempo, i genitori sono morti. Sono tanti i morti di questa terribile vicenda che ha devastato il nostro territorio. Così come è morto di dolore papà Morselli, Delfino, senza vedere che la Cassazione lo aveva assolto in via definitiva, così come, subito, è morta suicida Francesca Ederoclite, la mamma della piccola S., che si ammazzò buttandosi dalle scale dopo che gliela portarono via, lasciando un messaggio: “Non ce la faccio più, sono innocente”.

Il caso 

Il termine "Diavoli o pedofili della Bassa modenese" si riferisce a un presunto culto attivo tra il 1997 e il 1998 nei comuni di Mirandola e Massa Finalese, in Emilia-Romagna. Questo gruppo sarebbe stato coinvolto in rituali satanici durante i quali si sarebbero verificati abusi, molestie e addirittura omicidi di bambini. La situazione emerse a causa della denuncia di un bambino, che scatenò un'inchiesta approfondita da parte delle autorità.

L'indagine portò all'allontanamento di sedici bambini dalle loro famiglie; questi avevano un'età compresa tra i 0 e i 12 anni e sarebbero stati oggetto di abusi sessuali, fisici e psicologici. Le violenze avrebbero avuto luogo sia all'interno delle abitazioni dei bambini sia durante rituali svolti nei cimiteri della zona. In seguito all'inchiesta, oltre 20 persone furono accusate di far parte di questa setta di pedofili e satanisti.

Tutti i bambini coinvolti furono collocati in famiglie affidatarie e non poterono più tornare dalle loro famiglie d'origine. Questo distacco dalla famiglia naturale influenzò profondamente le vite dei bambini, alcuni dei quali crebbero convinti di essere stati realmente vittime di abusi, mentre altri in seguito ritrattarono le loro accuse. La vicenda suscitò un ampio dibattito mediatico e sociale, sollevando interrogativi sulla veridicità delle testimonianze e sull'impatto delle indagini e delle conseguenze sui minori coinvolti.

I processi

La vicenda ha dato origine a quattro distinti processi penali, ognuno con esiti differenti. Le accuse iniziali riguardavano abusi rituali satanici nei cimiteri, ma queste sono state archiviate a causa della mancanza di prove. Solo alcuni imputati sono stati riconosciuti colpevoli di abusi domestici, mentre altri sono stati completamente assolti. La verità processuale ha chiarito che non si sono verificati riti satanici né omicidi, suggerendo che le tecniche di interrogatorio utilizzate dagli psicologi possano aver indotto i bambini coinvolti a creare falsi ricordi.

Nel 2000, tutti e 15 gli imputati rimasti sono stati condannati in primo grado. Tuttavia, nel 2001, la sentenza d’appello ha rimodulato le posizioni, assolvendo otto imputati per "non sussistenza del fatto" e infliggendo pene più leggere a sette di loro, riconosciuti colpevoli di abusi domestici senza alcun legame rituale. La Cassazione ha confermato questa sentenza nel 2002, smontando l'ipotesi satanista e definendo la situazione come un “falso ricordo collettivo”.

Nel 2013, la Corte d'appello ha nuovamente assolto alcuni degli imputati, criticando aspramente le modalità di interrogatorio utilizzate. Questo ha messo in evidenza la problematica delle tecniche impiegate per raccogliere testimonianze dai bambini, suggerendo che potessero contaminare le loro memorie e influenzare negativamente i loro racconti.

Leggi anche

 

Leggi anche

 

 

Ultime 24h

Alluvione del 2020 a Nonantola, Aipo dovrà risarcire con 120mila euro una famiglia
Cronaca
Alluvione del 2020 a Nonantola, Aipo dovrà risarcire con 120mila euro una famiglia
Pubblicata la prima sentenza del Tribunale delle Acque Pubbliche di Firenze
Bosco Albergati: dal 22 al 26 luglio cinque giorni di incontri, cultura e spettacoli
L'iniziativa
Bosco Albergati: dal 22 al 26 luglio cinque giorni di incontri, cultura e spettacoli
Tra gli ospiti Massimo Fabi, Massimo Mezzetti e Isabella Conti
Danni maltempo, Vignali e Platis (FI): "Regione attivi strumenti disponibili per sostenere le aziende agricole della Bassa"
Politica
Danni maltempo, Vignali e Platis (FI): "Regione attivi strumenti disponibili per sostenere le aziende agricole della Bassa"
Appello lanciato dagli esponenti di Forza Italia dopo la violenta grandinata che ha provocato gravi danni all’agricoltura e alle attività produttive del territorio
Provincia di Modena, bando di concorso per un giornalista
Da sapere
Provincia di Modena, bando di concorso per un giornalista
Domande da presentare entro il 18 agosto
San Felice, giovedì 23 luglio si riunisce il Consiglio comunale
Da sapere
San Felice, giovedì 23 luglio si riunisce il Consiglio comunale
Alle 20.30, presso la sala consiliare del municipio temporaneo di piazza Italia
A novembre a Mirandola si terrà il quinto Congresso nazionale di Cardiologia clinica
Salute
A novembre a Mirandola si terrà il quinto Congresso nazionale di Cardiologia clinica
Il Circolo Medico "M. Merighi" ha dato il patrocinio
Festa de l’Unità di Albareto, gli appuntamenti del secondo fine settimana: tra gli ospiti  l'europarlamentare Bonaccini
Vestiti, usciamo
Festa de l’Unità di Albareto, gli appuntamenti del secondo fine settimana: tra gli ospiti l'europarlamentare Bonaccini
Dialogherà con l’assessora e componente della segreteria provinciale Pd Federica Venturelli sul tema delle sfide che attendono l’Italia e l’Europa
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
PERSONE | Giulio Corazzari: l'ingegno del 3D per creare pezzi unici e utili
La storia - Nel tempo libero traduce un'esigenza pratica in un pezzo reale, portando l'ingegneria fuori dai soliti schemi.
Francesca Monari
PERSONE | Lucia Gambuzzi: Mirandola, Manhattan, Mondo
La storia - Quando risponde al telefono è in Senegal, ma il suo lavoro parla a quattro continenti
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dove la nebbia della bassa profuma di mediterraneo
Rubrica - Se vi dicessero che nel cuore della Food Valley parmense — la terra del prosciutto e del Parmigiano Reggiano — esiste un vero e proprio "tempio" dedicato all'Ulivo, ci credereste?
Francesca Monari
PERSONE | Sara Paganini: una mamma in kimono
La storia - Da Finale Emilia ai vertici del Ju-Jitsu mondiale, la forza di unire sport, maternità e valori educativi
Francesca Monari
PERSONE | Letizia Budri oltre l’immagine pubblica
La storia - Con Francesca Monari, Budri sveste i panni della prima cittadina di Mirandola e si racconta
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il laghetto a forma di cuore che non ti aspetti
Rubrica - La natura, quando vuole, sa essere più romantica di qualsiasi architetto
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - Esploriamo l’obbligo di trasparenza salariale nei contratti, un portale editoriale dedicato agli esordienti e le opportunità di carriera internazionali all'ONU. In più, un percorso d'eccellenza per valorizzare il territorio e storie di precariato per riflettere sul lavoro che cambia
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dentro la Casa dell’Upupa, il laboratorio poetico di un maestro romagnolo
La storia - Sulle alture romagnole, lontano dal clamore delle piazze, le mani dell'uomo foggiano da decenni un’umanità di creta. Oggi Francesca Monari ci porta a Sorrivoli di Roncofreddo, un piccolo borgo medievale appollaiato sulle alture di Cesena
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Custodi di sogni sospesi: il luogo dove ogni lettera trova casa
Rubrica - Oggi vi parlo de Il Juliet Club, un vero e proprio ufficio postale dei sentimenti…
Francesca Monari
PERSONE | Chiara Sgarbi ai microfoni di Mondadori porta le storie a tutti
La storia - Da Medolla a Berlino, far viaggiare la propria voce per parlare al cuore d’Italia

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Il caso
Giustizia per Alessandra Matteuzzi: condannati gli "haters" della rete. Risarcimenti fino a 20mila euro
​Questo verdetto non è solo un atto di giustizia privata per la famiglia Matteuzzi, ma rappresenta un precedente giuridico e culturale di enorme importanza per l'intera comunità digitale
La storia
Trent'anni di amicizia tra Piumazzo e Rimini, la compagnia "La Panca" festeggia un addio al celibato speciale
Una bellissima storia di amicizia, radici e tradizione va avanti dal 1996 e unisce saldamente l'Emilia e la Romagna
La storia
Sfidano la tempesta sul sentiero degli dei: la grande paura e la salvezza dei due camminatori
Partiti dalla Campania, i due ragazzi sono rimasti intrappolati sul crinale di Fanano. I soccorritori li scortano al sicuro nella notte
Salute
Demenza, arriva il GPS per ritrovare chi rischia di perdersi: dieci dispositivi in provincia di Modena
L’Ausl li metterà a disposizione dei pazienti seguiti dai Centri Disturbi Cognitivi e Demenze. I familiari potranno localizzare in tempo reale il proprio caro in caso di allontanamento

Curiosità

​Cento e Ravarino insieme per la Pera IGP: in arrivo la proposta per un francobollo dedicato
Agricoltura
​Cento e Ravarino insieme per la Pera IGP: in arrivo la proposta per un francobollo dedicato
​I due Comuni rilanciano dal palco di Renazzo un’iniziativa filatelica e territoriale per valorizzare l'eccellenza emiliano-romagnola e sostenere la pericoltura in difficoltà
AVIS Cavezzo celebra le 100 donazioni di Cinzia Sgarbi:  "Ogni goccia è un gesto di speranza"
La storia
AVIS Cavezzo celebra le 100 donazioni di Cinzia Sgarbi: "Ogni goccia è un gesto di speranza"
Un percorso di generosità e impegno che rappresenta un esempio concreto del valore della donazione e della solidarietà
Governance Poll, Modena sopra Bologna: Mezzetti al 56,5%, Lepore scende al 51%
Curiosità
Governance Poll, Modena sopra Bologna: Mezzetti al 56,5%, Lepore scende al 51%
Nel sondaggio del Sole 24 Ore sui sindaci, il primo cittadino modenese è 19esimo in Italia e tra i più apprezzati in Emilia-Romagna. In testa nella regione Michele Guerra di Parma
Lions Club Mirandola, chiusura d’anno con borse di studio per gli studenti del Greggiati e del Galilei
Il riconoscimento
Lions Club Mirandola, chiusura d’anno con borse di studio per gli studenti del Greggiati e del Galilei
Durante la serata del 19 giugno premiati i ragazzi coinvolti nei progetti “Giovani talenti in cucina” e “Progetto Web”
​Memoria e mattoni: quando le case popolari di San Felice erano un capolavoro di dignità
Il caso
​Memoria e mattoni: quando le case popolari di San Felice erano un capolavoro di dignità
Un esempio straordinario di questa stagione d’oro è racchiuso nella storia delle case di Via Galeazza, un’epopea cooperativa d’inizio Novecento che oggi sopravvive solo in rari scatti d’archivio
Il Po di Volano e i canali della Bassa: chi li custodisce ancora?
Il caso
Il Po di Volano e i canali della Bassa: chi li custodisce ancora?
Inchiesta sulla rete idrica minore che attraversa i comuni tra Finale Emilia e Mirandola. Duemila e cinquecento chilometri di canali che regolano la vita della pianura. Chi li mantiene, chi li conosce ancora, e cosa rischia con i cambiamenti climatici
La sagra
Finalestense fa il pieno di pubblico, la Cerchia della Lumaca vince ancora il Palio
Migliaia di persone nel centro storico di Finale Emilia per la XXIX edizione della manifestazione. L’assessore Feloni: “Un evento che anima lo spirito della città”
​Dal ghiaccio dell'Antartide alla Pianura Padana: il viaggio straordinario di Marco Buttu conquista San Felice
La storia
​Dal ghiaccio dell'Antartide alla Pianura Padana: il viaggio straordinario di Marco Buttu conquista San Felice
​L'ingegnere e ricercatore ha presentato il suo libro "Marte bianco", catturando il pubblico con il racconto scientifico e umano della vita nella stazione Concordia. Tra paesaggi sconfinati e inaspettate analogie con la nostra terra
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Il caso
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Nel botta e risposta con la stampa, Ruggiero racconta il clima trovato in azienda: “Dovevamo rimettere a posto le cose”. E rivendica tre anni “difficilissimi” passati a ricostruire controlli, fiducia e credibilità
Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
I dati
Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
Sempre più viaggiatori preferiscono bloccare per tempo prezzo, disponibilità e condizioni di viaggio, invece di attendere eventuali occasioni last minute

chiudi