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06 Novembre 2026
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Carpi, la programmazione 2026 dei Musei di Palazzo dei Pio

CARPI - Dopo un 2025 all’insegna di “È tempo di cose belle”, che ha visto aumentare i visitatori e sperimentare nuove attività, “Al Museo c’è più gusto!” è il claim che accompagna la programmazione 2026 dei Musei di Palazzo dei Pio, con due mostre di grande respiro – “Non di solo pane”, dedicata a cucina, tavola e cibo nel Rinascimento, e “Le acque del caos” in collaborazione con il Museo Egizio – alle quali si aggiungono la conferma delle proposte di “Insolito. Attività straordinarie a Palazzo” e la novità di “Una vita al Museo”. Nell’anno appena concluso, i visitatori dei Musei di Palazzo dei Pio sono stati 38 mila 901, con un incremento del 10% circa sul 2024: poco più di 23 mila hanno visitato le mostre, 10.891 sono stati i visitatori del Museo, oltre 2.400 gli studenti, per un totale di 115 classi dalle scuole dell’infanzia alle superiori, che hanno partecipato alle attività didattiche (61 laboratori e 54 visite guidate), e 2.379 le persone presenti agli appuntamenti culturali.

“È una soddisfazione – commenta l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani – vedere come le scelte strategiche e programmatiche fatte nel 2025 abbiano portato i nostri Musei non solo a incrementare le presenze, ma anche a proporre modalità innovative di approccio alle opere e al Palazzo, che hanno invogliato nuovi pubblici e fidelizzato quelli esistenti. Per questo l’obiettivo 2026 è prima di tutto quello di proseguire nella valorizzazione del patrimonio e nella sperimentazione di forme innovative di fruizione, per rendere i Musei carpigiani sempre più accessibili e attraenti”.

La programmazione 2026 dei Musei di Palazzo dei Pio è stata presentata mercoledì 21 gennaio, nella Sala dell’Amore del Palazzo, con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco di Carpi Riccardo Righi, l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani, la direttrice dei Musei Manuela Rossi. Il calendario delle mostre si apre in primavera con “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”, una mostra che valorizza in chiave innovativa e narrativa il patrimonio del museo, con uno sguardo a temi del contemporaneo, esplorando l’universo del cibo nel Rinascimento con la guida di quattro celebri cuochi dell’epoca, in un percorso tra opere d’arte, utensili originali e suggestioni olfattive. A settembre, in sala dei Mori, inaugura “Le acque del caos. Alle origini del mondo egizio”, progetto espositivo per il Festivalfilosofia sul Caos, in collaborazione con il Museo Egizio di Torino che ha creato un progetto specifico, su misura per il Museo carpigiano. Attraverso i reperti esposti, la mostra racconta come gli Egizi cercarono di comprendere, contenere e armonizzare il caos.

Accanto alle mostre, si confermano le proposte di “Insolito”, una serie di attività straordinarie che escono dagli schemi canonici della visita al Museo e che per i partecipanti si configurano come vere e proprie esperienze. Insieme agli appuntamenti ormai consolidati come la Notte europea dei Musei, le Giornate europee del patrimonio, la Festa della musica, Ferragosto a Palazzo, e l’Ora d’arte, nel 2026 saranno riproposte le attività sperimentate per la prima volta nel 2025 e che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico: la pausa pranzo a Palazzo, per scoprire in mezz’ora una sala o un’opera d’arte (due le edizioni previste); le salite alla Torre della Sagra, riaperta dopo anni; lo yoga a Palazzo. Il primo appuntamento con “Insolito” sarà sabato 14 febbraio, per festeggiare San Valentino al Museo.

La novità del 2026 è “Una vita al Museo”, progetto di welfare culturale (finanziato grazie a un bando sulla legge regionale 18) che promuove l’incontro tra arte e benessere, cultura e cura, costruendo un museo che accompagna le persone in ogni stagione della vita, come luogo di appartenenza, relazione e salute. Il museo diventa, così, uno spazio inclusivo capace di accogliere le esigenze di famiglie, adolescenti e anziani fragili. A Palazzo dei Pio il progetto si fa in tre: “Nati per il Museo”, che coinvolge le famiglie con bambini neonati fino a un anno in esperienze di cultura e benessere tra le opere d’arte attraverso la realizzazione di un angolo morbido itinerante nel Museo e un programma di incontri “lenti” e mirati; le attività laboratoriali per gli adolescenti collegate alla mostra “Non di solo pane” che, parlando di cibo, affrontano temi profondi e importanti per ragazzi e ragazze come il corpo che cambia, il rapporto con gli altri, le abitudini familiari sull’alimentazione, le influenze social e culturali, ma anche disturbi come anoressia, bulimia e binge eating, e fenomeni attuali come lo spreco alimentare; “Intreccio di memoria” che si rivolge alle persone più anziane e fragili, affette da demenza e Alzheimer, e ai loro familiari attraverso incontri dedicati che propongono un incontro attivo e significativo con il patrimonio museale per vivere un’esperienza che restituisca la certezza di essere ancora parte attiva della vita culturale e sociale della comunità.

“In continuità con quanto attuato nel 2025 – afferma il sindaco Righi – anche con la programmazione 2026 prosegue, con grande impegno progettuale e di ricerca, il lavoro di valorizzazione del Palazzo dei Pio, il luogo più rappresentativo del nostro patrimonio storico-culturale e il contenitore più ampio e importante della città. Un luogo sempre più aperto che coinvolge nelle attività proposte un pubblico di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani, carpigiani e non. Già lo scorso anno abbiamo visto un aumento delle presenze che, grazie alla nuova programmazione, auspichiamo si confermi anche quest’anno”.

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