La nuova piazza di Limidi di Soliera inizia a prendere forma
LIMIDI DI SOLIERA - Il futuro centro di Limidi non è più solo un’idea su carta: comincia a delinearsi attraverso il confronto diretto con chi la frazione la vive ogni giorno. Nell’ambito del percorso di rigenerazione urbana sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, ieri è stato raggiunto un passaggio chiave con la riunione del Tavolo di Negoziazione, durante la quale è stata presentata e discussa la prima bozza del progetto della nuova piazza, elaborata dallo studio incaricato.
Il progetto – tra i meglio classificati a livello regionale all’interno del bando – entra così nella sua fase più concreta. L’incontro ha permesso di trasformare le linee guida già approvate in prime ipotesi architettoniche, con l’obiettivo di ridisegnare l’area compresa tra via Papotti, via Limidi, piazzale Don Silvestri e il parco Limidi Verde. L’idea di fondo è chiara: passare da uno spazio in gran parte cementificato a una piazza verde, accogliente e sostenibile, pensata per favorire l’incontro e la vita di comunità.
Non solo estetica, ma soprattutto funzione sociale. La nuova piazza nasce per essere un luogo vissuto da tutte le generazioni: bambini, ragazzi, adulti e anziani. Un punto di riferimento capace di rafforzare i servizi e gli spazi a disposizione della comunità. Durante il confronto, i partecipanti – tra cui il Centro Polivalente, Arci, la parrocchia di San Pietro in Vincoli, le scuole della frazione e una rappresentanza dei genitori – hanno potuto esaminare i primi disegni tecnici, fare domande e proporre suggerimenti per migliorare il progetto e renderlo davvero rispondente ai bisogni dei residenti.
Il percorso proseguirà nelle prossime settimane: a inizio febbraio il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare il contratto di rigenerazione urbana che riguarda proprio la nuova Piazza di Limidi.
A sottolineare il valore di questo metodo di lavoro è Roberta Lanza, assessora alla Partecipazione del Comune di Soliera (nella foto a destra): «Questa prima bozza rappresenta un momento importante, perché rende visibili le esigenze espresse dai cittadini. La partecipazione è il cuore del nostro modo di lavorare: è ciò che trasforma un’opera pubblica in un bene davvero condiviso. Confrontarci fin da subito con chi vive il territorio ci permette di migliorare il progetto e avvicinare la visione tecnica alla vita quotidiana. L’obiettivo è dare a Limidi un vero centro, un luogo di incontro e socialità, costruito passo dopo passo insieme alla comunità».

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