San Felice, colf tenta il furto nella casa in cui aveva lavorato ed evade dai domiciliari: ora è in carcere
SAN FELICE SUL PANARO - Ieri, lunedì 2 febbraio, i Carabinieri della Stazione di San Felice sul Panaro hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una donna, già sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.
La vicenda è iniziata il 3 ottobre 2025, quando i Carabinieri hanno sorpreso la donna all’interno dell’abitazione di un uomo di 60 anni, in cui si era introdotta avendo la disponibilità di una chiave secondaria, poiché aveva svolto in passato la funzione di collaboratrice domestica della famiglia, con l’intento di sottrarre denaro e oggetti di valore. La pronta segnalazione di un’operatrice socio‑sanitaria aveva consentito ai Carabinieri di giungere immediatamente sul posto e di rintracciare la donna nel sottotetto, con un cacciavite e una pinza pieghevole.
L’arresto era stato convalidato con la sottoposizione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., provvedimento più volte violato, tanto che, il 23 gennaio 2026, il Tribunale – Sezione Penale di Modena aveva emesso un’ordinanza sostitutiva, disponendo nei suoi confronti la misura più restrittiva degli arresti domiciliari, eseguita dai Carabinieri il 24 gennaio 2026.
Nel pomeriggio del 30 gennaio 2026, i militari della Stazione di San Felice hanno accertato l’ennesima violazione, arrestando la donna per il reato di evasione. L’autorità giudiziaria modenese ha, poi, disposto l’immediata liberazione dell’arrestata - ai sensi dell’art. 121 disp. att. c.p.p. - con il contestuale ripristino della misura degli arresti domiciliari presso il luogo di residenza. Ieri, l’esecuzione del provvedimento restrittivo in carcere.
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