Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
06 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

“Le note raccontano”, a Finale Emilia conferenza in biblioteca e concerto in Duomo

FINALE EMILIA - La musica torna protagonista a Finale Emilia, con parole e suoni, grazie al doppio appuntamento promosso dalla Biblioteca Giuseppe Pederiali. Sabato 18 aprile, alle ore 17.00, nei locali della Biblioteca si terrà la conferenza “Le note raccontano: Musica e fonti francescane in biblioteca”, a cura di Silvia Perrucchetti e Federica Petralla, le ricercatrici che tra il 2022 e il 2024 hanno catalogato il prezioso fondo musicale conservato nell’archivio storico comunale di Finale Emilia. Al termine della conferenza divulgativa di presentazione del Fondo, il pubblico potrò sfogliare e vedere da vicino i documenti più belli e curiosi del Fondo. In serata, alle ore 21.00, nel Duomo di Finale Emilia, la stessa Silvia Perrucchetti dirigerà il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia, che tornerà ad esibirsi nella chiesa maggiore della città dopo lo splendido concerto del 30 novembre 2024. Anche in questa occasione il concerto farà rivivere alcuni manoscritti del Fondo di Musica Sacra conservato nella Biblioteca Comunale Giuseppe Pederiali di Finale Emilia, oltre a presentare musiche polifoniche conservate nella Biblioteca Pederiali e di area emiliana. In particolare verranno proposti, in prima esecuzione moderna, brani tratti dal corale manoscritto di canto gregoriano tardo seicentesco conservato nell’archivio storico finalese. Approfittando inoltre dell’importante ricorrenza francescana (800 anni dalla morte di S. Francesco, 1226-2026), il programma musicale si arricchisce di laude medievali dal manoscritto più importante che tramanda questo repertorio (appartenuto alla Chiesa di San Francesco di Cortona), oltre preziose polifonie a 3 e 4 voci dedicate a Francesco d’Assisi, sia anonime che del grande compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina, forse il più importante compositore del ‘500 italiano ed europeo, autore ampiamente eseguito nelle corti e nelle chiese emiliane di Rinascimento e primo Barocco. Il Coro sarà accompagnato ai liuti medievale e rinascimentale da Aurora Manfredi, alla ghironda e al violino da Erio Reverberi, alle percussioni da Anelio Bosio, e dalla Schola gregoriana diretta da Erika Passini e Francesco Crovetti.

LA STORIA DEL RITROVAMENTO

Fra il 31 maggio 2022 ed il 17 aprile 2024 le catalogatrici Silvia Perucchetti e Petralia, da anni specializzate nella catalogazione in SBN di fondi moderni, antichi e musicali, hanno completato la catalogazione del Fondo Musicale conservato presso la Biblioteca “G. Pederiali” di Finale Emilia. In totale l’intervento di catalogazione, finanziato e realizzato su incarico del Polo Bibliotecario di Modenese, ha permesso di inventariare e realizzare le schede (tutte consultabili liberamente sia sul catalogo online BiblioMo che sull’OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale) di 661 manoscritti musicali (fra cui un prezioso corale manoscritto del ‘400 e uno del tardo ‘600) e 224 volumi di musica a stampa (per un totale di 885 inventari). L’attenzione e la cura speciali per l’antico Fondo Musicale finalese risalgono al 2006. La richiesta rivolta alla Biblioteca Comunale da parte di uno studioso del Conservatorio di Milano di consultare una delle partiture che compongono il Fondo, il Cristo al Golgota di Amintore Galli, determinò una piacevole scoperta. Grazie alla collaborazione di Teresa Borghi, all’epoca impiegata nella segreteria del sindaco, le bibliotecarie riuscirono a soddisfare la domanda dello studioso, individuando il prezioso materiale sistemato nei locali del sottotetto dell’edificio ex Pretura, edificio in cui erano collocati parte dell’Archivio di deposito e una porzione dell’Archivio Storico comunale. I numerosi faldoni erano stati visionati e ordinati da Adriano Orlandini, all’epoca tecnico informatico del Comune di Finale Emilia, nonché appassionato di musica; dopo di che la raccolta musicale era stata aggregata fisicamente a parte degli archivi comunali. Ma si trattava di un fondo troppo interessante per essere abbandonato in locali non proprio idonei ad ospitarlo, quindi l’intero fondo musicale fu fisicamente spostato. Approfittando del deposito librario che era stato allestito nel 2003, in seguito all’approvazione, da parte della Giunta comunale dell’epoca, di un progetto di riorganizzazione, aggiornamento e ripensamento complessivo dei servizi bibliotecari finalesi, l’intera raccolta di partiture musicali fu spostata e trovò nuova sistemazione più adeguata in spazi attigui alla Biblioteca. Il sisma del 2012 provocò danni rilevanti ai locali della ex Pretura, a causa del crollo di parte del tetto, ma fortunatamente il ricco fondo musicale finalese era in salvo.

IL FONDO MUSICALE

Il Fondo Musicale è in gran parte sette-ottocentesco e a livello di contenuto è così organizzato:
 
• fondo di MUSICA SACRA, che consta di 213 manoscritti (e 1 musica a stampa) per lo più databili fra la seconda metà del ‘700 e la fine dell’800; questa sezione contiene sia opere di compositori attivi a Finale (come Quirino e Isidoro Rossi, Antonio e Alessandro Gandini, Amintore Galli), che di importanti autori del periodo, come Bonifazio Asioli e Ferdinando Paer, e contiene in gran parte musica liturgica (da eseguirsi durante la Messa e l’Ufficio delle Ore) per coro e orchestra. Durante la presentazione del fondo verrà fatto un confronto tra le opere conservate presso la Biblioteca di Finale Emilia e quelle del Fondo Bonifazio Asioli nell’Archivio del Comune di Correggio, dove il compositore nacque.
 
• fondo di MUSICA PER BANDA E ORCHESTRA, ovvero la sezione preponderante dell’intero Fondo musicale (571 inventari) composta in gran parte da manoscritti nonché da edizioni di musica a stampa, fra cui numerosi unica (cioè esemplari di edizioni non censite in alcuna altra biblioteca del mondo, alla data in cui si scrive). La musica contenuta data soprattutto al pieno ‘800 e documenta pressoché l’intero repertorio della storica banda musicale finalese, con marce militari, musiche da impiegare in cerimonie politiche e civili, ballabili e arrangiamenti bandistici di celebri opere liriche. Una parte rilevante di questo repertorio è legato all’epoca fascista, attestando la penetrazione capillare della propaganda del regime in cui la musica ha sempre giocato un ruolo importante.
 
• fondo di MUSICA STRUMENTALE DA CAMERA e MUSICA VOCALE DA CAMERA: numericamente molto più ridotta (63 strumentale, 24 vocale) ma non meno interessante, questa sezione del Fondo contiene musica per piccoli organici strumentali e per canto e pianoforte della prima metà dell’800; vi sono manuali di canto, vocalizzi e solfeggi, e studi per pianoforte, violino e strumenti stabilmente presenti nell’organico della banda finalese (trombone, bombardino eccetera), a testimonianza delle fasi didattiche della formazione musicale ottocentesca. In questa sezione trovano spazio oltre ai manoscritti anche edizioni a stampa di pregio poiché molto rare: nella maggior parte dei casi si tratta di volumi catalogati solo nella Biblioteca di Finale Emilia.
 
• MANOSCRITTI CORALI: si tratta dei due manoscritti più antichi, entrambi pensati per l’esecuzione di canto gregoriano durante la Messa e l’Ufficio, di provenienza ignota e di grande interesse musicologico. Il primo corale, quattrocentesco, presenta incantevoli iniziali riccamente decorate in oro, rosso e blu, mentre il secondo codice, tardo-seicentesco graficamente meno sfarzoso, è però una testimonianza interessantissima del repertorio di gregoriano tardo (il cosiddetto ‘canto fratto’) diffuso ovunque nelle nostre terre in età barocca, e di recente oggetto di indagine e riscoperta da parte di studiosi di tutto il mondo.
 

DISEGNI, CARICATURE, POSSESSORI

Arricchisce il fondo una serie copiosissima di caricature, disegni (anche osceni e satirici), salaci note di possesso lasciate sui manoscritti dalle decine di strumentisti di banda che nei decenni hanno posto sul proprio leggio i manoscritti finalesi: su quasi ciascun manoscritto (ma in particolare su quelli posseduti dagli ottoni, come cornisti, trombettisti, trombonisti, strumentisti di bombardino e tuba eccetera) si sono trovati motti di spirito, frasi oscene o di scherzoso lamento per la lunghezza dell’esecuzione, date e luoghi di concerti e soprattutto i nomi degli strumentisti, che sono sempre stati censiti e collegati alle schede bibliografiche, permettendo così a futuri ricercatori di far luce sui musicisti attivi a Finale fra ‘800 e ‘900.

GLI INTERPRETI

Silvia Perucchetti (1983) è musicologa, bibliotecaria, musicista. Si è laureata cum laude in Musicologia nel 2009 presso l’Università di Pavia (sede di Cremona) specializzandosi nello studio della polifonia sacra di area padana del secondo ‘500. Dal 2006 dirige il coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia, con cui esegue principalmente musica rinascimentale, e dal 2007 il Coro Mavarta di S. Ilario d’Enza (RE), che si dedica allo spiritual e alla polifonia classica. Direttrice dal 2023 del quadrimestrale FarCoro, ha pubblicato saggi e contributi musicologici, fra cui il saggio “A piena voce: la vocalità della polifonia sacra fra Quattro e Cinquecento” (in Voci e vocalità nella cultura occidentale, a cura di C. Miatello e V. Confuorto, ed. Armando, 2024), la voce enciclopedica “Italia. La musica sacra. Il Seicento” all’interno dell’Enciclopedia Ortodossa (Mosca, 2012) e vari saggi dedicati a tecniche compositive e prassi esecutiva della polifonia nel Rinascimento e nei canti dei soldati della Grande Guerra. Dal 2019 tiene per AERCO (Associazione Emiliano-Romagnola Cori), il corso annuale “La polifonia rinascimentale in coro: teoria e pratica, dalle fonti antiche al cantar insieme”, caratterizzato dalla lettura dalle fonti originali. Impegnata in un progetto a lungo termine di trascrizione e valorizzazione concertistica del repertorio musicale conservato nelle biblioteche e negli archivi emiliani, scrive abitualmente note musicologiche per CD di musica antica, programmi di sala e si dedica intensamente alla divulgazione musicale in conferenze-concerto di sua ideazione, in particolare su tematiche di storia, notazione, prassi esecutiva del Rinascimento, compositrici e musica e arti visive (più di 25 progetti originali condotti insieme a storici dell’arte). È bibliotecaria presso la Biblioteca Musicale “Gentilucci” del Conservatorio di Reggio Emilia e dal 2010 cataloga per “Open Group” fondi antichi, manoscritti, musicali, cartografici, moderni e audiovisivi in numerose città emiliane, fra queste: Modena (Biblioteca Estense, Biblioteca dell’Archivio Storico, Accademia di Scienze Lettere ed Arti, Collegio San Carlo), Bologna (Museo della Musica e Biblioteca dell’Accademia Filarmonica), Parma (Biblioteca Palatina sez. musicale), Carpi (Biblioteca Loria), Finale Emilia, Fanano (fondo dei Padri Scolopi Vignola (Biblioteca Selmi). Come fotografa si dedica alla documentazione di concerti, eventi e beni culturali (manoscritti musicali, stampe e tessuti), a reportage di fotogiornalismo e alla fotografia artistica; ha tenuto mostre personali a Reggio Emilia e provincia (La Cumparsita, 2026, I luoghi di Franchetti, 2024; Cosmo botanico. Cronache di paesaggio multietnico a Novellara, 2021; Ars intexendi. Nodi, legami, intrecci romanici in divenire, 2019-2020; Re-ligo. L’ortodossia nelle chiese cattoliche reggiane, 2018). https://silviaperucchetti.com
 
Federica Petralia nasce a Catania nel 1990, si approccia alla musica sin dalle scuole medie iniziando a suonare il violino sotto la direzione del M° Angelo di Guardo, dopo 3 anni passa allo studio della viola e si iscrive all’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania che frequenta per 5 anni sotto la guida del M. Paolo Gioacchino. Dopo aver conseguito la maturità classica nel 2009, si iscrive all’Università degli studi di Catania, dove nel 2013 consegue la laurea triennale in Lettere Moderne e nel 2015 la laurea magistrale in Storia dell’Arte. Ha iniziato a lavorare nel mondo delle biblioteche dal 2016 a Correggio presso la biblioteca comunale ed è lì che nel 2017 si occupa del riordino del Fondo Musicale Bonifazio Asioli il cui lavoro, l’anno successivo, confluisce all’interno della pubblicazione “La ricerca storica locale: atti della 13. giornata di studi storici, 5 maggio 2018” con un contributo dal titolo: “Il riordino del Fondo Bonifazio Asioli”. Dal 2017 lavora presso la Biblioteca Musicale “A. Gentilucci” del Conservatorio “A. Peri” di Reggio Emilia ed ha svolto servizio anche nella biblioteca del Conservatorio “O. Vecchi” di Modena. Si specializza nella catalogazione del libro antico e moderno, della musica a stampa, dei libretti e degli audiovisivi frequentando dal 2018 corsi di specializzazione. Dal 2018 ad oggi ha compiuto e compie attività di catalogazione in svariate biblioteche emiliane: Bologna-Accademia Filarmonica (manoscritti musicali), Modena-Biblioteca del Conservatorio (musica a stampa, libro moderno, audiovisivi), Modena-Biblioteca Estense Universitaria; Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti; Archivio Storico Comunale (libro antico e moderno), Sassuolo (MO)-Biblioteca “Cionini” (libro antico e moderno), Carpi (MO)-Biblioteca “Loria” (libro antico e moderno), Fanano (MO)-fondo Padri Scolopi (libro antico e moderno), Reggio Emilia-Biblioteca Musicale “Gentilucci” (musica a stampa, libro moderno e antico, libretti, audiovisivi). Dal 2022 al 2024 si è occupata della catalogazione del fondo musicale manoscritto della Biblioteca comunale “Pederiali” di Finale Emilia.
 
Il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia, fondato nel 1995 dall’organista Renato Negri, è diretto dalla musicologa e bibliotecaria Silvia Perucchetti. Composto da musicisti, appassionati e musicologi, il Coro si rivolge al repertorio del Rinascimento e dal 2006 è impegnato in un progetto di trascrizione ed esecuzione di polifonie inedite di autori reggiani ed emiliani del ‘500-’600. Dal 1995 ad oggi ha tenuto concerti nelle basiliche più prestigiose di Venezia (S. Giorgio Maggiore), Palestrina (Festival “G. P. da Palestrina”, 2019, 2022 e 2026), Brescia, Ferrara, Monaco di Baviera, Acquasparta (Festival Federico Cesi), Paola, Cremona, Bologna, Parma, Forlì e nel Duomo di Modena, collaborando con Monica Piccinini, Bruce Dickey, René Clemencic, Sergio Vartolo, Palma Choralis Gruppo di Ricerca & Ensemble di Musica Antica, Coro Filarmonico Gazzotti di Modena, Cristina Calzolari, Donato Sansone ed Erio Reverberi. Fra i progetti realizzati, tutti ideati da Silvia Perucchetti: El viage de Hierusalem (progetto monografico dedicato al viaggio in Terra Santa del compositore Francisco Guerrero, eseguito nella cattedrale di Palestrina nel 2022 per il festival omonimo); Ars lineandi musicam (dedicato alle Piae cantiones del 1582) e Lo novo peregrin d’amore; La musica al tempo della Divina Commedia (entrambi insieme a Cristina Calzolari e Donato Sansone); In rime sparse il suono; Comprendere, intonare, comunicare (per il Festival Filosofia 2023); Storie dal Cinquecento reggiano (con lo storico Carlo Baja Guarienti); Te lucis ante terminum: musiche per l’Ufficio di Compieta a Reggio Emilia fra ‘500 e ‘600; Requiem di Puccini e Fauré e progetti di valorizzazione in prima esecuzione moderna di fondi musicali emiliani catalogati da Silvia Perucchetti (Carpi, musiche dai corali seicenteschi del convento di S. Niccolò, 2022, Finale Emilia, 2024, Fanano, fondo Scolopi, 2025). Fra i progetti sperimentali: Stylus phantasticus insieme al jazzista Simone Copellini, la partecipazione all’album Homo distopiens di Fabrizio Tavernelli (2020) e a The Christmas Jethro Tull di Ian Anderson (2018). Nel 2024 si è esibito nella Basilica di S. Pietro a Roma con il proprio repertorio palestriniano. Nel 2025, in occasione del V centenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il Coro si è dedicato allo studio della celebre Missa Papae Marcelli nella trascrizione a 4 voci di G. F. Anerio (1619), già eseguita nei festival “Federico Cesi” ad Acquasparta (Terni), “Le Vie del Barocco” di Genova (Basilica N. S. Assunta di Carignano) e nella Cattedrale di Modena il 22 novembre 2025 (insieme al Coro Filarmonico Luigi Gazzotti e all’organista Stefano Pellini), e che rieseguirà a Palestrina nel settembre 2026.
 
Francesco Crovetti, tenore, canta sia come solista che come corista in molte formazioni corali. Ha partecipato a diverse masterclass e ha cantato nella Cappella Musicale del Duomo di Modena per diversi anni, approfondendo il repertorio sacro in tutte le sue forme e prestando servizio anche come cantore guida e salmista. Dal 2024 collabora con la Cappella Musicale S. Francesco da Paola di Reggio Emilia. Sia come solista che come corista ha avuto occasione di cantare in diverse rassegne concertistiche e in luoghi di particolare pregio.
 
Erika Passini si è diplomata con Lode in canto lirico presso il conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena. Ha partecipato a numerose masterclass e ha cantato il ruolo di Madame Herz nell’Impresario teatrale di Mozart e il ruolo di Belinda nel Dido and Aeneas di H. Purcell. Ha cantato per diversi anni nella Cappella Musicale del Duomo di Modena e con altre realtà corali della provincia; collabora con la Cappella Musicale S. Francesco da Paola di Reggio Emilia. Dal 2023 insegna canto presso l’Accademia Musicale del Frignano e dal 2025 è direttrice del coro “Montese – Voci d’Appennino”.
 
Aurora Manfredi Nata nel 1994 a Casalmaggiore (CR), inizia gli studi musicali in chitarra classica all’età di 11 anni privatamente sotto la guida del Maestro Fabio Ceci. A 18 anni si iscrive al Conservatorio di Musica “A. Boito di Parma, dove si perfeziona al corso di liuto rinascimentale sotto il Maestro Gianluca Lastraioli, per il quale studia tutt’ora. Consegue nel 2021 la Laurea Triennale in Liuto. Ha maturato in entrambi i casi varie esperienze musicali sia da singolo sia dal punto di vista orchestrale, in chitarra tramite l’ensemble di chitarre e violini denominata “Bambolbi”, in Liuto con varie collaborazioni realizzate dal Conservatorio stesso (tra i quali le celebrazioni per i 400 anni del Teatro Farnese di Parma (1618-2018), La Messa di Chinelli nel medesimo anno, al Torneo Amoroso e al Concerto Grosso di Corelli, entrambi eseguiti nel 2022) ed esternamente, in particolar modo ha partecipato alle prime tre edizioni della rassegna “Absolute” organizzata dall’associazione Melusine e ad eventi musicali come “l’incanto a Polirone” a San Benedetto Po nell’edizione del 2019 e alla festa Medievale di Cabriolo, sempre nel suddetto anno. Ha in attivo concerti con l’ensemble “Lo Brando cortese” assieme alla violinista Sarah Pelosi e al Violoncellista Andrea Cielo, con il quale spazia ampiamente come genere dalla musica tardo rinascimentale e barocca fino al folkore irlandese/scozzese.
 
Erio Reverberi si è diplomato in violino al conservatorio “A. Peri” di Reggio Emilia. Per 34 anni è prima parte nell’Orchestra Sinfonica “A. Toscanini” di Parma. Nel 2008 incontra Moni Ovadia e partecipa come violino solista, insieme alla “Stage Orchestra”, allo spettacolo “La bella utopia” e ad altri. Da alcuni anni si dedica alla musica kletzmer e dal 2014 ha approfondito lo studio delle ghironde insieme a Paolo Simonazzi.
 
Anelio Bosio è percussionista e batterista dei complessi Young Project Fido Band, Acquarium, Acqua Potabile, Big time, Delta Group, I marmo, Mario e i saggi, Coffee Band diretta da Fabio Codeluppi (precedentemente banda di S. Ilario d’Enza diretta da Elio Panciroli, Rinaldi, e Oscar Accorsi, in cui suona tamburino, batteria e percussioni), Jazz Ensemble Parma; collabora con il coro Il Paese che Canta, con la manifestazione Eurino d’oro e con la compagnia teatrale L’Attesa in diversi spettacoli. Dal 1988 al 1991 ha insegnato percussioni alla Scuola di Musica “Pagliarini” di S. Ilario. Attualmente spazia tra batteria e percussioni in band, bande filarmoniche, orchestre di liscio, gruppi in stile cantautorale, il Coro Mavarta (repertorio gospel) e la Cappella Musicale San Francesco da Paola (repertorio antico).
 

 
 
LEGGI ANCHE:
 

Ultime 24h

Vantive di Medolla, AVS: "L’accordo con Rockwell Medical non basta: servono garanzie per il lavoro e una regia pubblica"
Politica
Vantive di Medolla, AVS: "L’accordo con Rockwell Medical non basta: servono garanzie per il lavoro e una regia pubblica"
"Come AVS esprimiamo vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di Medolla e sosteniamo la richiesta di un confronto trasparente" si legge nella nota
La LutherRose 2026 al professor Alberto Melloni, primo italiano a ricevere il riconoscimento
Il riconoscimento
La LutherRose 2026 al professor Alberto Melloni, primo italiano a ricevere il riconoscimento
Il conferimento si terrà il 7 novembre nella chiesa di Santa Maria della Pietà, presso il Campo Santo Teutonico a Roma
Payback, Vignali (FI): "La Regione dica quanto è costato l'acquisto di dispositivi medici"
Politica
Payback, Vignali (FI): "La Regione dica quanto è costato l'acquisto di dispositivi medici"
Il consigliere regionale vuole sapere le principali cause degli sforamenti registrati dalla Regione
Machine Vision e intelligenza artificiale, al Tecnopolo di Modena un confronto tra ricerca e industria
L'incontro
Machine Vision e intelligenza artificiale, al Tecnopolo di Modena un confronto tra ricerca e industria
A confronto i principali player regionali e nazionali nel settore della visione artificiale industriale
Nonantola, martedì 10 novembre incontro sul Morbo di K, la malattia inventata nel 1943 per proteggere gli ebrei dai nazifascisti
L'appuntamento
Nonantola, martedì 10 novembre incontro sul Morbo di K, la malattia inventata nel 1943 per proteggere gli ebrei dai nazifascisti
Una storia di resistenza in cui una malattia inventata diventa uno strumento di disobbedienza civile e salva decine di vite umane.
San Felice, domenica 15 novembre sarà possibile visitare il Giardino Botanico "La Pica"
L'iniziativa
San Felice, domenica 15 novembre sarà possibile visitare il Giardino Botanico "La Pica"
Inoltre, le voci dei volontari del giardino e le storie di chi lo ha vissuto verranno raccolte in un documentario dal titolo "Custodi del giardino: un viaggio tra biodiversità, memoria e persone"
Dal 13 al 15 novembre torna a Cavezzo "Videogames Are Good"
L'iniziativa
Dal 13 al 15 novembre torna a Cavezzo "Videogames Are Good"
Riproposta anche quest'anno la manifestazione dedicata al mondo dei videogiochi e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie
SulPanaro Expo

Rubriche

Questione di Vista
Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
Salute - Le linee di indirizzo parlano di due ore al giorno all’aperto, ma nessuno studio ha mai testato quella dose. La sperimentazione di Canton ne ha aggiunte quaranta minuti al giorno per tre anni, evitando la miopia a un bambino su undici. Sulla miopia già presente l’effetto resta incerto.
Pensiero libero in tempi complessi
Coscienza e conoscenza: il primo passo verso un mondo migliore - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Una riflessione sul valore delle piccole cose, sulle responsabilità quotidiane e sulla necessità di riscoprire il rispetto come fondamento della convivenza umana.
Francesca Monari
L'UTILE E IL DILETTEVOLE | “Presto Cose, Vedo Gente”: l'idea diffusa che fa bene al portafoglio e all'ambiente
Rubrica - Presto Cose, Vedo Gente è uno dei progetti comunitari più innovativi per contrastare l'acquisto del superfluo
Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
Pensiero libero in tempi complessi
Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.
Pensiero libero in tempi complessi
Quando la violenza diventa uno spettacolo: il ruolo di chi guarda e filma - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
Per i più piccoli
Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
​Un progetto innovativo promosso dalla Scuola Secondaria di Primo Grado e dal CEAS Tutti per la Terra per trasformare gli studenti in custodi della sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”

chiudi