Bollo auto, Vignali (FI): “Regione aumenta le tasse, ma non recupera quelle già dovute”
“L’Emilia-Romagna continua ad accumulare crediti di difficile riscossione legati al bollo auto mentre la Giunta regionale ha aumentato la tassa del 10% a partire dal 1° gennaio 2026. È una scelta sbagliata e ingiusta verso i contribuenti che pagano regolarmente".
Lo dichiara il presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito, Pietro Vignali.
“Già nell’agosto 2025 avevamo denunciato che i crediti non riscossi riferiti alla tassa automobilistica regionale, relativi agli anni dal 2015 al 2024, ammontavano a 512,4 milioni di euro – prosegue il leader regionale dei forzisti – Oggi, secondo quanto riferisce la direzione generale politiche finanziarie della Regione Emilia-Romagna, emerge che il fondo collegato ai crediti di difficile esazione sulla tassa automobilistica è salito a 586,1 milioni di euro. Si tratta di una crescita significativa che dimostra come il problema non sia stato risolto. Ancora più preoccupante è il dato relativo al solo 2025: i crediti di difficile riscossione sono aumentati di oltre 103 milioni di euro, contro l’aumento di 65 milioni registrato nel 2024 rispetto al 2023. Nello stesso tempo la Regione ha deciso di aumentare il bollo auto invece di concentrare i propri sforzi sul recupero delle somme già dovute. Continua, pertanto, ad accumularsi una massa crescente di crediti di difficile recupero ed a pagare il conto, ancora una volta, sono soprattutto i cittadini che rispettano le regole. Da anni la sinistra risponde a ogni difficoltà di bilancio con nuove imposte, nuove aliquote e nuovi balzelli. È accaduto con l’addizionale Irpef, con il ritorno del ticket farmaceutico e ora con l’aumento del bollo auto. Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, sarebbe opportuno migliorare l’efficienza della riscossione e razionalizzare la spesa pubblica. Mentre lo Stato, governato dal centrodestra, nel 2025 ha recuperato 29 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale, raggiungendo il risultato più alto di sempre, la Regione Emilia-Romagna amministrata dalla sinistra continua a convivere con un accumulo crescente di crediti non riscossi sulla tassa automobilistica. È una differenza di approccio che dovrebbe far riflettere".
“Le inefficienze nel bilancio regionale non possono essere scaricate sui contribuenti – ha concluso Vignali – Pensionati, famiglie e lavoratori hanno già sopportato aumenti fiscali e nuovi oneri. Prima di mettere ancora una volta le mani nelle tasche degli emiliano-romagnoli, la Giunta De Pascale faccia fino in fondo il proprio dovere recuperando le somme già dovute e ottimizzando la spesa pubblica".
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