Consiglio comunale aperto sulla sanità a Mirandola, la lettera aperta ai sindaci del comitato per l’ospedale e delle associazioni
MIRANDOLA - Dopo il Consiglio Comunale Aperto del 2 luglio e il deludente comunicato stampa del Comune di Mirandola, arriva la lettera aperta ai sindaci della Bassa da parte del 'Comitato Salviamo l'ospedale della Bassa' e delle associazioni 'La Nostra Mirandola ODV' e 'Giardino Botanico La Pica ODV'.
Signore e signori sindaci della Bassa Modenese,
abbiamo seguito il consiglio comunale di Mirandola del 2 luglio (aperto ai cittadini solo per finta) e più che trovare risposte abbiamo accumulato domande.
Ve ne giriamo sette, con la speranza che risponderete ai cittadini senza frasi fatte e girotondi di parole.
1.
“I posti letto non sono un parametro per valutare gli ospedali e i servizi” (Altini ed altri). Solo che a Carpi se ne fanno di più e nella Bassa si tagliano. Parametrato a Carpi l’ospedale di dovrebbe avere 248 posti letto (su 300) oppure 214 (su 259). Ce ne hanno “promessi” 138, cioè poco più della metà. A noi sembra il metodo dei due pesi e due misure. vi sembra accettabile?
2.
A Mirandola ufficialmente (ora) dovrebbero esserci 130 posti letto. In Consiglio hanno ammesso che in realtà sono 98. Ne hanno promessi il 40% in più (138). A casa nostra 8 posti su 130 sono il 6%. Con una mano ce li hanno tolti. Con l’altra ce li regalano. dobbiamo applaudire o sentirci presi in giro?
3.
Non si fa l’ospedale unico baricentrico perché la viabilità costa troppo. Però i pazienti dovranno andare avanti e indietro tra Carpi e Mirandola. E’ così che si garantisce l’accessibilità dei servizi? Su questo punto nessun amministratore ha ancora preso posizione.
4.
Avete firmato un protocollo per un lavoro collegiale che in tre anni dovrebbe decidere cosa fare negli ospedali di Carpi e Mirandola. In realtà i contenuti dell’ospedale di Carpi sono già scritti nel bando. E quelli di Mirandola sono stati illustrati in Consiglio. Sono insufficienti, ma concreti. Quindi cosa resta al gruppo di lavoro sbandierato ai quattro venti? La tinteggiatura dei locali? La disposizione delle sedie?
5.
La dottoressa Ciancia ha affermato che Carpi e MIrandola non potranno mai essere ospedali dello stesso livello. Nel vostro protocollo avete scritto il contrario. Qual è la versione corretta? Conta la politica o decidono i tecnici da soli?
6.
Il dottor Altini ha sostenuto che con l’arrivo del nuovo ospedale di Carpi bisogna ripensare la rete ospedaliera provinciale: “con un oggetto di questa rilevanza cambia tutta la Provincia”. Per un ospedale che dovrebbe semplicemente sostituire il Ramazzini non è un dettaglio. Noi lo avevamo capito e denunciato. Ma la CTSS lo ha deciso o lo ha subito? A Modena ne sono consapevoli? Il nuovo ospedale di Carpi è di “sostituzione” (e allora non si vede perché cambiare la rete) o è il perno, la variabile indipendente di una nuova programmazione?
7.
Non ci sono i soldi. Qui siamo al gioco delle tre carte. I soldi compaiono e scompaiono a piacimento. Per la periferia non ci sono (15 milioni di investimento a Mirandola) e bisogna tagliare (pardon: riorganizzare). Per Carpi, Baggiovara e Policlinico ballano centinaia e centinaia di milioni (che ripagheremo a rate, magari tagliando servizi). Non sarebbe il caso di concentrarsi sul rifinanziamento della sanità pubblica, invece di rincorrere riordini male impostati e male distribuiti?
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