Pendolare è bello… almeno secondo chi prende il treno in Emilia-Romagna
Pendolare è bello, o almeno un po’ meno faticoso di quanto spesso si racconti. Il servizio ferroviario regionale dell’Emilia-Romagna incassa infatti un giudizio complessivamente positivo da parte di viaggiatrici e viaggiatori, anche se non mancano le richieste di miglioramento: in cima alla lista restano puntualità, sicurezza, igiene, più treni e prezzi convenienti.
È quanto emerge dalla seconda indagine sulla qualità percepita del trasporto ferroviario regionale, realizzata dall’Università di Modena e Reggio Emilia su incarico delle associazioni dei consumatori e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna. Lo studio ha coinvolto 1.929 utenti delle linee Rfi e Fer, intervistati tra novembre e dicembre 2025 in stazione e a bordo treno.
L’indagine, promossa dal Comitato regionale consumatori e utenti dopo una prima rilevazione effettuata nel 2023, serve a misurare l’esperienza reale di chi il treno lo usa ogni giorno, o comunque con regolarità. Non solo numeri, quindi, ma una fotografia della qualità percepita dagli utenti: dalle informazioni in stazione e a bordo, all’accessibilità, dalla facilità di acquistare i biglietti fino al comfort durante il viaggio.
Il quadro che ne esce è nel complesso positivo. Su una scala da 1 a 7, il sistema ferroviario regionale ottiene una valutazione media superiore a 5 su entrambe le reti, confermando un livello di soddisfazione stabile rispetto alla precedente indagine. Sulla rete Rfi la soddisfazione complessiva si attesta a 5,05, praticamente in linea con il 2023, quando era pari a 5,06. Sulla rete Fer il dato passa invece da 5,15 a 4,9.
Tra gli aspetti più apprezzati ci sono le informazioni su treni, tratte, coincidenze e orari, sia a terra sia a bordo. Bene anche l’acquisto online di biglietti e abbonamenti, l’accessibilità ai servizi e alcuni elementi dell’esperienza di viaggio, come gli spazi per biciclette, e-bike, monopattini e bagagli, oltre alla possibilità di ricaricare i dispositivi elettronici. Positivo anche il giudizio sul personale di bordo, soprattutto sulla rete Rfi.
Un dato interessante riguarda i servizi igienici nelle stazioni, tradizionalmente uno dei punti più critici per chi viaggia. Rispetto al 2023 le valutazioni migliorano: la media sale a 4,65 sulla rete Fer e a 4,58 sulla rete Rfi, contro il 3,0 e il 3,79 della precedente rilevazione.
Resta però aperto il capitolo delle criticità. Gli utenti indicano come priorità la puntualità dei treni, la sicurezza a bordo e nelle stazioni, la pulizia, l’aumento del numero di convogli e la convenienza del prezzo. Migliora anche la conoscenza della Carta dei servizi, dei diritti dei viaggiatori e dell’attività dell’Autorità di regolazione dei trasporti, ma su questo fronte resta ancora margine per informare meglio chi usa il treno.
Il campione dell’indagine è composto soprattutto da lavoratori e lavoratrici, con una presenza importante anche di studenti, in particolare sulla rete Rfi. Nel 2025 gli abbonati ferroviari rappresentano il 33,04% degli utenti Fer e il 38,15% degli utenti Rfi, mentre circa il 47% degli intervistati, su entrambe le reti, acquista biglietti e abbonamenti online.
I risultati sono stati presentati a Bologna alla presenza dell’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti Irene Priolo, dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori, dei docenti Unimore Elisa Martinelli e Simone Scagliarini e dei rappresentanti di Trenitalia Tper, Fer e Rfi.
“Migliorare il trasporto pubblico significa anche misurare con continuità la qualità del servizio attraverso l’esperienza di chi lo utilizza ogni giorno”, ha sottolineato Priolo. L’assessora ha richiamato gli investimenti regionali sul rinnovo della flotta, sull’elettrificazione delle linee e sulle misure “Mi muovo” e “Salta su”, pensate per rendere il treno più conveniente soprattutto per pendolari e studenti.
Sulla sicurezza insiste anche Giuseppe Poli, intervenuto per le associazioni dei consumatori Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori e Udicon. I dati, ha spiegato, confermano un buon livello generale del servizio, ma segnalano la necessità di intervenire ancora sulla sicurezza percepita nelle stazioni e sui treni, anche a causa di fenomeni come evasione tariffaria e atti vandalici.
Il messaggio finale dell’indagine è quindi doppio: il treno regionale emiliano-romagnolo viene promosso dagli utenti, ma la fiducia non è un assegno in bianco. Per rendere il servizio davvero più attrattivo servono più puntualità, più sicurezza e una qualità costante, soprattutto per chi ogni giorno sale sul treno per andare al lavoro o a scuola.

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