Il consigliere comunale di Mirandola Gianni Righetti è intervenuto sul punto: “L’apertura dei lavori del tavolo interdistrettuale sulla sanità si apre con una decisione già presa da Ausl e Regione ER: il punto nascite di Mirandola viene definitivamente smantellato. È quanto emerge dai primi passi sulla redistribuzione delle funzioni fra i due ospedali di Carpi e Mirandola, nella logica della non duplicazione dei servizi. Le ragioni che sono emerse riguardano anche l’impossibilità di recuperare tutti i professionisti necessari e la razionalizzazione delle risorse economiche. Fratelli d’Italia, che ha fatto della riapertura del punto nascita una delle sue principali battaglie in campagna elettorale, non può che dirsi fortemente perplesso di fronte ad una visione che vede 3 punti nascita concentrati in 20km di scorrevoli strade fra Sassuolo, Policlinico di Modena e Baggiovara mentre da Mirandola ma ancora di più da San Felice o da Finale Emilia si dovrà correre su Carpi o Modena percorrendo vie di comunicazione adatte al traffico di metà ‘900.
Perché l’idea di creare un doppio polo ospedaliero Carpi Mirandola nell’ottica della cooperazione e della salvaguardia dei cittadini e guardando a quella che deve essere una organizzazione provinciale della sanità non sta in piedi se per raggiungere l’ospedale che tratta le situazioni legate al fattore tempo si deve sperare di non doverlo fare quando i ponti sono chiusi o il traffico è quello delle ore di punta”.
 


Il Capogruppo di FdI di Mirandola Massimiliano Russo aggiunge: "Siamo certi che il nostro sindaco sarà al tavolo per trattare e ottenere il meglio per il Santa Maria Bianca e siamo felici che il patto con Carpi abbia messo come imprescindibile condizione la conservazione dei pronto soccorso di Mirandola. Le parole del dottor Altini ci mettono di fronte sì ad uno scenario con potenziali eccellenze e il nuovo Percorso Donna con la chirurgia ricostruttiva; tuttavia ricordiamo che la dirigenza sanitaria si è purtroppo ritrovata a dover fare i conti con promesse politiche mai realizzate e puntualmente disattese da chi oggi sventola la bandiera della sanità pubblica, ma quando era al governo ha ridotto posti letto e depotenziato la sanità della bassa modenese. Sicuramente altri 40 posti letti sul Santa Maria Bianca di degenza promessi farebbero ben sperare. Ma la nostra città fino ad oggi è stata abituata a grandi promesse per il territorio sia sul tema viabilità che su quello sanità, tutte costantemente disattese, in tipico stile Pd. Vigileremo su quanto annunciato portando avanti la battaglia per il nostro Ospedale e per i cittadini mirandolesi che meritano servizi sanitari all’altezza”.