Unione Comuni Area Nord, Poletti verso l’addio alla presidenza
Claudio Poletti, sindaco di Finale Emilia, si prepara a lasciare la presidenza dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Lo ha anticipato ai colleghi nell’ultimo Consiglio Ucman, al termine della seduta che ha portato all’approvazione unanime del nuovo statuto dell’ente.
Per la successione vedendo il susseguirsi dei sindaci che si sono alterati allo scranno più alto dell'Unione balza agli occhi la assenza di quelli di San Possidonio, Camposanto e San Prospero, ma secondo quanto si legge sulla stampa locale il nome che circola con maggiore insistenza è quello della sindaca di Concordia, Marika Menozzi, anche se, secondo quanto riferito da alcuni amministratori, la diretta interessata non avrebbe ancora sciolto la riserva.
La decisione di Poletti arriva prima della scadenza naturale del mandato, che in base al precedente assetto durava due anni e mezzo. Il nuovo statuto, però, accorcia la durata della presidenza a 18 mesi e punta a rafforzare il principio della rotazione tra i sindaci dei Comuni aderenti.
“Sì, confermo”, ha spiegato Poletti. “Il nuovo statuto fissa a 18 mesi la durata del presidente e mette al centro la condivisione delle responsabilità e la rotazione dei ruoli. Da parte mia c’è anche il desiderio di concentrarmi su Finale Emilia in questi ultimi mesi di mandato amministrativo”.
Con l’approvazione della modifica statutaria si chiude un passaggio rimasto sospeso per oltre quattro anni, dalla fuoriuscita di Mirandola dall’Unione. L’uscita del Comune capoluogo della Bassa aveva lasciato irrisolta anche la composizione del Consiglio Ucman, che ora dovrà essere adeguata entro ottobre al nuovo assetto.
Resta fissato a 30 il numero complessivo dei consiglieri, come quando Mirandola faceva ancora parte dell’Unione. I sei seggi che spettavano al Comune mirandolese saranno però redistribuiti tra gli altri enti aderenti.
Cronologia dei presidenti Ucman
| Periodo | Presidente | Comune | Nota |
|---|---|---|---|
| 2012-2017 | Alberto Silvestri | San Felice sul Panaro | Nel 2017 il Pd di Modena parla della chiusura dei “cinque anni di presidenza” di Silvestri; nel 2014 era stato riconfermato fino al 10 marzo 2017. |
| marzo 2017 - settembre 2019 | Luca Prandini | Concordia sulla Secchia | Eletto nel marzo 2017 dopo Silvestri; nel settembre 2019 viene indicato come presidente uscente. |
| settembre 2019 - luglio 2020 | Alberto Greco | Mirandola | Nel luglio 2020 si dimise da presidente Ucman dopo il recesso di Mirandola dall’Unione. |
| luglio 2020 - settembre 2021 | Lisa Luppi | Cavezzo | Dopo le dimissioni di Greco, da vicepresidente presiedette la fase di transizione; nel 2021 viene definita “presidente uscente” al momento dell’elezione di Calciolari. |
| settembre 2021 - marzo 2024 | Alberto Calciolari | Medolla | Eletto a fine settembre 2021; l’Ucman indicò il suo mandato in scadenza nel marzo 2024, con entrata in carica del successore il 29 marzo. |
| marzo 2024 - oggi | Claudio Poletti | Finale Emilia | Eletto il 21 marzo 2024, in carica dal 29 marzo; il sito Ucman lo indica come presidente dell’Unione. |
Per completezza: l’Unione è indicata come costituita il 21 novembre 2003, mentre lo statuto prevedeva l’elezione del presidente tra i sindaci dei Comuni aderenti, con mandato di due anni e mezzo e una sola rieleggibilità.
Camposanto, Medolla, San Possidonio e San Prospero passeranno così a due consiglieri indicati dalla maggioranza e uno dalla minoranza, superando il precedente equilibrio di un consigliere per parte. Crescono anche Cavezzo e Concordia, che passeranno da due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza a tre consiglieri di maggioranza e uno di minoranza. Invariata invece la rappresentanza di San Felice, con tre consiglieri di maggioranza e uno di minoranza, e di Finale Emilia, con quattro consiglieri di maggioranza e due di minoranza.
Soddisfazione è stata espressa dal gruppo Pd-Liste Civiche. “Con questa riforma va in porto uno degli obiettivi principali che ci eravamo prefissati all’inizio della discussione”, hanno dichiarato il capogruppo Paolo Negro, il vicecapogruppo Nicolò Guicciardi e il consigliere Andrea Ratti. Per i tre consiglieri, la modifica garantisce “un’adeguata rappresentanza e governabilità anche all’interno del Consiglio dell’Unione alle maggioranze dei quattro Comuni di minori dimensioni”.
Nel nuovo statuto entra anche la possibilità per i Comuni di costituire sub-ambiti territoriali nell’erogazione dei servizi. Una scelta che, secondo Negro, Guicciardi e Ratti, può consentire all’Unione di accedere a ulteriori premialità economiche previste dal Piano di riordino territoriale e di proseguire nel percorso di consolidamento istituzionale.
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