Paganini non ripete, Griminelli sì: torna a Finale Emilia e noi ne siamo molto contenti
Paganini non ripete, Griminelli sì: torna a Finale Emilia e noi ne siamo molto contenti. Perché il ritorno a Finale Emilia del grande flautista Andrea Griminelli non è soltanto una bella notizia per gli appassionati di musica, ma anche per la ricerca scientifica e per quella rete di solidarietà che, nella Bassa modenese, riesce ancora a mettere insieme amministrazioni pubbliche, parrocchie, imprese, volontari e cittadini. Dopo il successo dello scorso anno, il concerto benefico a favore di Fondazione Telethon torna con un progetto ancora più ambizioso, che coinvolgerà anche il Comune di Medolla.
L'iniziativa è stata presentata lunedì 26 ottobre nel corso di una conferenza stampa che ha riunito gli organizzatori e i rappresentanti delle istituzioni. A raccontare come tutto sia cominciato è stato Sauro, tra i promotori dell'evento, ricordando che l'idea del primo concerto nacque dal desiderio dell'allora parroco di portare a Finale Emilia un artista di fama internazionale. La scelta cadde su Andrea Griminelli e la risposta del pubblico superò le aspettative.
Da quel successo è nata la volontà di ripetere l'esperienza, coinvolgendo nuovamente i bambini del coro guidato da Lucia Tassi e il coro Voci di Pace, formato da adulti della Bassa modenese. Nel frattempo, il progetto è cresciuto, raccogliendo nuove adesioni e trovando un'altra comunità pronta a partecipare: Medolla, dove è previsto un secondo appuntamento in occasione della restituzione alla cittadinanza di una chiesa dopo gli interventi successivi al terremoto.
Il sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti ha sottolineato il valore della collaborazione che ha reso possibile la seconda edizione, evidenziando come il concerto sia contemporaneamente un'occasione di raccolta fondi per la ricerca e un momento di condivisione per la comunità, particolarmente significativo nel periodo che precede il Natale.
Al centro dell'iniziativa c'è infatti Fondazione Telethon, impegnata nella ricerca sulle malattie genetiche rare. Un impegno che, come è emerso durante la conferenza stampa, sta producendo risultati importanti.
A raccontarli è stato Giuliano Ferriani, coordinatore provinciale di Telethon per Ferrara, appena rientrato dal congresso nazionale dei coordinatori della Fondazione. Le notizie che ha portato riguardano soprattutto i progressi della terapia genica, un settore nel quale la ricerca italiana sta assumendo un ruolo di rilievo internazionale.
Ferriani ha spiegato che alcuni trattamenti sviluppati nei laboratori italiani vengono messi a disposizione anche di pazienti negli Stati Uniti. Il procedimento prevede il prelievo delle cellule del paziente, la loro modificazione genetica nei laboratori specializzati e la successiva reinfusione. Un percorso complesso, reso possibile da strutture altamente specializzate, la cui realizzazione richiede investimenti milionari e anni di autorizzazioni.
Secondo quanto illustrato dal coordinatore, Telethon ha contribuito a sviluppare trattamenti per tre malattie genetiche rare e attualmente sono in sperimentazione clinica altre otto terapie. Risultati che danno una dimensione concreta all'importanza delle donazioni: dietro ogni biglietto acquistato, ogni sponsorizzazione e ogni iniziativa di volontariato c'è la possibilità di sostenere percorsi di ricerca che possono cambiare la vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Il concerto sarà anche una grande festa della musica, con i bambini protagonisti accanto a Griminelli. Il coro guidato da Lucia Tassi, attivo da oltre quarant'anni, coinvolge una cinquantina di piccoli cantanti. Alla conferenza stampa, in rappresentanza della maestra, è intervenuta Elena Casunaro, che ha raccontato l'entusiasmo dei bambini e il lavoro svolto dopo l'esperienza dello scorso anno.
Per loro cantare con un artista della statura di Griminelli è stata un'esperienza straordinaria, ma non è rimasta isolata. I giovani coristi hanno infatti affrontato un nuovo progetto discografico, lavorando durante l'estate alla registrazione di un CD pensato anche per portare un messaggio di gioia e speranza ai bambini che stanno affrontando una malattia e un periodo di ricovero.
Accanto a loro tornerà il coro Voci di Pace, una formazione che riunisce adulti provenienti da diversi comuni della Bassa modenese. Un ruolo centrale nell'organizzazione musicale e logistica è affidato a Lorenzo Fioratti, indicato dai promotori come uno dei punti di riferimento indispensabili per la riuscita dell'iniziativa.
Anche quest'anno il concerto potrà contare sul sostegno delle imprese del territorio, chiamate a contribuire alla copertura dei costi organizzativi, in modo da destinare alla solidarietà le risorse raccolte attraverso l'iniziativa. I biglietti saranno a pagamento, con un sistema di prenotazioni e distribuzione affidato ai volontari.
A sottolineare il significato dell'appuntamento è stato anche don Daniele, che ha richiamato il comandamento evangelico dell'amore per il prossimo. Organizzare un evento di queste dimensioni, ha osservato, richiede un impegno considerevole, ma significa anche tradurre concretamente la solidarietà in un gesto collettivo, rivolto soprattutto a chi si trova ad affrontare una situazione di sofferenza.
È forse questo l’aspetto più interessante della vicenda: un concerto nato dal desiderio di un parroco, diventato un successo grazie alla partecipazione della comunità, si sta trasformando in un progetto capace di coinvolgere più comuni della Bassa modenese, mettendo insieme musica, solidarietà e ricerca scientifica.
Alla realizzazione dell'iniziativa lavorano numerosi volontari, impegnati nella gestione delle prenotazioni, nella distribuzione dei biglietti, nell'accoglienza del pubblico e nel coordinamento dei cori. Un'organizzazione complessa, che lo scorso anno ha funzionato grazie alla collaborazione tra Fondazione Telethon, parrocchia e amministrazione comunale e che quest'anno punta a consolidarsi ulteriormente.
Il programma artistico definitivo è ancora in fase di definizione con il maestro Griminelli. Gli organizzatori stanno lavorando alla costruzione della serata, che vedrà comunque la partecipazione dei cori e dei giovani cantanti, mentre saranno comunicate successivamente le modalità dettagliate di prenotazione e ritiro dei biglietti.
L'appuntamento di Finale Emilia avrà inoltre un seguito a Medolla, dove il progetto musicale e solidale accompagnerà un momento particolarmente significativo per la comunità: la riapertura di una chiesa dopo il terremoto del 2012. Un collegamento che conferma la volontà di dare all'iniziativa una dimensione territoriale più ampia.
E così Andrea Griminelli tornerà nella Bassa modenese. Con il suo flauto, naturalmente, ma anche con una cinquantina di bambini che hanno scoperto cosa significhi cantare accanto a un artista internazionale, con gli adulti del coro Voci di Pace, con i volontari di Telethon e con una comunità che ha deciso di fare della musica uno strumento concreto di solidarietà.
Paganini non ripeteva. Griminelli, per fortuna, sì. E questa volta la musica promette di arrivare ancora più lontano.
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