Agricoltura modenese in difficoltà tra costi in aumento e prezzi in calo: Forza Italia incontra i produttori
MODENA – Costi di produzione sempre più elevati, prezzi riconosciuti agli agricoltori in calo e margini economici che si assottigliano. Sono alcune delle principali difficoltà emerse durante l'incontro promosso da Forza Italia Modena in occasione della visita dell'onorevole Raffaele Nevi, portavoce nazionale del partito e componente della Commissione Agricoltura della Camera, che ha incontrato i vertici della cooperativa Agrintesa e i rappresentanti del mondo agricolo e venatorio.
Per Nevi si tratta di un ritorno nella cooperativa ortofrutticola, già visitata nel 2023. Questa volta l'appuntamento è stato organizzato come un confronto allargato sulle criticità che interessano l'agricoltura modenese ed emiliano-romagnola, dalla frutticoltura alla viticoltura, fino alla cerealicoltura e alla gestione della fauna selvatica.
Ad accompagnare il parlamentare erano il capogruppo regionale di Forza Italia Pietro Vignali, il responsabile regionale dell'organizzazione Antonio Platis e diversi consiglieri comunali della zona nord di Modena. L'incontro è stato organizzato con il supporto del commissario provinciale Enrico Fontana e di Francesco Coppi.
Dopo un primo confronto con i vertici di Agrintesa, la discussione ha coinvolto i rappresentanti di Confagricoltura e Coldiretti, alcuni produttori vitivinicoli e i presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia ATC 1 e 3, accompagnati dal responsabile di Forza Italia Gregorio Mastrantonio.
Uno dei temi principali è stato quello della produzione delle pere, comparto particolarmente importante per l'economia agricola del territorio modenese. I partecipanti hanno affrontato le difficoltà legate all'andamento produttivo e all'aumento dei costi, a partire dal lavoro e dal gasolio agricolo, che incidono direttamente sulla competitività delle aziende.
Preoccupazioni sono state espresse anche per il settore vitivinicolo, alle prese con un forte calo dei prezzi dell'uva, e per quello cerealicolo, dove le quotazioni riconosciute ai produttori sono state indicate come un ulteriore elemento di criticità. Una combinazione di fattori che, secondo quanto emerso dal confronto, rischia di ridurre ulteriormente la redditività delle imprese agricole.
Un altro capitolo della discussione ha riguardato la peste suina africana e la gestione della fauna selvatica, con particolare attenzione alla situazione dell'Appennino modenese. La presenza degli ungulati, i danni alle coltivazioni e le necessità di contenimento sanitario rappresentano infatti problemi segnalati sia dagli operatori agricoli sia dai rappresentanti del mondo venatorio.
«Le imprese agricole non chiedono assistenzialismo, ma condizioni che consentano loro di lavorare, investire e competere. Quando i costi aumentano e i prezzi riconosciuti ai produttori crollano, il rischio è mettere in difficoltà intere filiere produttive. Occorre affrontare questi problemi con interventi mirati e un confronto costante con le categorie», è il messaggio riportato nel comunicato diffuso da Forza Italia.
Al termine dell'incontro, Nevi e i rappresentanti del partito hanno assunto l'impegno a proseguire il confronto con le categorie agricole sulle questioni sollevate, mantenendo un collegamento tra le esigenze delle imprese del territorio e le istituzioni nazionali.
Dal confronto non sono emerse, almeno nel comunicato diffuso dal partito, proposte legislative o misure specifiche già definite. L'impegno annunciato riguarda per ora l'approfondimento delle criticità segnalate dagli operatori del settore.
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