Ancora un allarme bomba sugli aerei, nel mirino volo da Roma atterrato a Lisbona
(Adnkronos) - Un aereo Ryanair partito da Roma e diretto a Lisbona è stato oggetto di un allarme bomba questa mattina, secondo Cnn Portugal. Il velivolo è atterrato intorno alle 8 all'aeroporto Humberto Delgado della capitale portoghese, dove è scattato l'intervento delle autorità. L'allarme è stato ricevuto dalla polizia portoghese (Psp) attraverso una telefonata di un agente delle forze dell'ordine, la cui identità è stata verificata dalla polizia giudiziaria. Le autorità portoghesi hanno avviato accertamenti per verificare la credibilità della minaccia.
Ieri, dopo una giornata che ha visto almeno 27 voli verso città europee, di cui 10 casi solo in Italia, subire falsi allarmi bomba, è intanto arrivata la rivendicazione da parte di un gruppo di 'incel'.
A quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, sono stati infatti i cosiddetti 'Combattenti dello Stato maschile' a firmare la mail (in italiano, avente per oggetto 'Segnalazione di una minaccia') che ha fatto scattare l'allarme bomba su due voli da Helsinki e da Dublino diretti a Roma. Fanno parte di un gruppo che si connota per contenuti a forte carattere omofobo, razzista e misogino. Inserita nella galassia del 'maschilismo radicale' e ispirata all'ideologia 'incel' ('involuntary celibate', vale a dire 'celibe involontario'), questa formazione è da tempo all'attenzione dei nostri apparati di sicurezza e di intelligence ed è stata inserita in Russia nella lista dei movimenti illegali di matrice estremista e terrorista. Sempre secondo quanto apprende l'Adnkronos, gli allarmi bomba sui voli in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Milano Malpensa sono partiti da una mail scritta in italiano dallo stesso contenuto di quelle arrivate a Fiumicino ma indirizzate all'Enac e sempre firmate dallo stesso gruppo.
Dietro ci sarebbe Vladislav Pozdnyakov, blogger ed ex personal trainer, fondatore dell'organizzazione conosciuta anche come 'Stato Maschile' (in russo Muzhskoye gosudarstvo) una figura spesso accostata, per la sua retorica maschilista e le posizioni antifemministe, a quella dell'influencer Andrew Tate.
Pozdnyakov ha fondato 'Male State' nel 2016 sulla piattaforma VKontakte, il Facebook russo. Come ricostruito in un'inchiesta di Bellingcat, per comprendere il movimento bisogna partire dal suo manifesto ideologico. 'Male State' sostiene una visione suprematista bianca e che soltanto i bianchi, in particolare gli slavi, avrebbero diritto di vivere in Russia. La comunità Lgbtq+ e le femministe vengono descritte come una "malattia" europea, capace di avvelenare il Paese e di ostacolare la costruzione di una società considerata "corretta". L'idea di società di Pozdnyakov, promossa attraverso il gruppo, vede una rigida separazione di compiti tra uomini e donne, con quest'ultime relegate esclusivamente al ruolo di mogli e madri, subordinate ai mariti. Pozdnyakov ha costruito attorno a queste idee una rete organizzata, non soltanto virtuale. Il movimento si è dotato di simboli ufficiali.
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