Vaccinazioni, screening e promozione di corretti stili di vita: l’Emilia-Romagna centra oltre il 90% degli obiettivi ministeriali
Dalla copertura vaccinale all’educazione a una sana alimentazione, dalla diffusione degli screening oncologici alla promozione di corretti stili di vita. Nei cinque anni di attività del Piano regionale della Prevenzione 2021-2025, l’Emilia-Romagna ha raggiunto oltre il 90% degli obiettivi fissati dal ministero della Salute. Un risultato importante, frutto anche dell’attuazione della legge regionale n. 19 del 2018 sulla prevenzione e promozione della salute, la prima in Italia nel suo genere. Un percorso che guarda già al futuro: nelle prossime settimane sarà approvata in Giunta la nuova legge regionale sulla Prevenzione, che punta a compiere un ulteriore salto di qualità, rendendo la tutela della salute e la prevenzione una politica trasversale a tutti gli ambiti di intervento regionale.
“La prevenzione è uno degli investimenti più importanti che possiamo fare per il futuro della nostra comunità - sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. I risultati raggiunti dimostrano che l’Emilia-Romagna ha costruito negli anni un sistema solido, capace di intervenire non soltanto attraverso le vaccinazioni e gli screening, ma anche promuovendo la salute nei luoghi in cui le persone vivono, studiano e lavorano. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: una sanità pubblica che non si limita a curare le malattie, ma si impegna ogni giorno per evitarle, ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita delle persone. Con la nuova legge regionale vogliamo rafforzare ulteriormente questo approccio, facendo della prevenzione una responsabilità condivisa da tutte le politiche regionali. Perché - concludono presidente e assessore - la salute non si costruisce soltanto negli ospedali e negli ambulatori, ma anche attraverso l’ambiente, l’educazione, il lavoro, l’alimentazione e la qualità delle nostre città”.
A tracciare il bilancio di questo quinquennio è il report “Prp 2021-2025 - I risultati”, consultabile al portale ‘Costruiamo salute’: un documento che raccoglie dati, tendenze, analisi e traguardi raggiunti, evidenziando anche le criticità emerse e le sfide ancora aperte. Tra i risultati più significativi spicca il 96% di copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi. Le Aziende sanitarie che offrono programmi per la riduzione del danno alle persone con problemi di dipendenze sono l’80%. Sono stati effettuati quasi 700mila test per lo screening dell’epatite C, catturate e analizzate oltre 1,1 milioni di zanzare per monitorarne la diffusione e limitare gli effetti delle malattie che possono trasmettere, attivati sei gruppi di lavoro tematici sul benessere urbano e sui rischi ambientali e climatici per la salute e realizzati 3mila controlli su specifici prodotti chimici. Importante anche l'adesione al progetto “Pane meno sale”, finalizzato alla prevenzione dell’ipertensione e delle patologie cardiovascolari, che coinvolge oggi 360 forni.
Crescono inoltre le esperienze di promozione della salute nei diversi contesti di vita quotidiana e per le diverse fasce d’età, dai bambini agli anziani. Le “Scuole che promuovono salute” sono passate da 115 nell’anno di avvio del Piano a 248 nell’anno scolastico 2024/25; i Gruppi di cammino da 232 nel 2021 a 275 nel 2025. Aumenta anche la percentuale di allattamento materno a cinque mesi, salita dal 47,6% del 2021 al 52,9% del 2025, mentre i “Luoghi di lavoro che promuovono salute” sono passati da poco meno di 200 a 297. Accanto ai risultati positivi, il monitoraggio restituisce anche un quadro che richiede attenzione. Incrociando i dati delle sorveglianze sanitarie, del Profilo di salute della popolazione, del monitoraggio ministeriale dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) per l’area della prevenzione e di alcuni indicatori chiave del Piano, emergono infatti alcune tendenze in crescita, a livello nazionale e anche in Emilia-Romagna. Tra queste, l’aumento di quasi cinque punti percentuali del binge drinking tra i ragazzi di 15 anni. Restano invece sostanzialmente stabili il sovrappeso e l’obesità negli adulti, che interessano circa il 42% della popolazione, e la sedentarietà tra gli anziani, ferma al 30%. Sono proprio questi alcuni degli ambiti sui quali si concentrerà il prossimo Piano regionale della Prevenzione, relativo al quinquennio 2027-2031.
Un risultato trasversale è rappresentato anche dal rafforzamento delle collaborazioni tra istituzioni e realtà del territorio. Il lavoro condiviso tra il mondo della salute e quelli della scuola, del lavoro, del sociale, dell’ambiente, dell’urbanistica, delle attività produttive, dell’agricoltura e dell’associazionismo ha permesso di costruire partnership solide e durature, nella consapevolezza che il benessere individuale e collettivo si costruisce attraverso interventi che coinvolgono l’intera comunità. Percorsi articolati e complessi, resi possibili anche grazie all’impegno delle Aziende sanitarie, delle Case della Comunità e di tutto il Servizio sanitario regionale, protagonisti fondamentali della promozione della salute sui territori.
- Vaccinazioni, screening e promozione di corretti stili di vita: l’Emilia-Romagna centra oltre il 90% degli obiettivi ministeriali
- Cento, assegnato il Premio “Sir Denis Mahon” 2026: il vincitore è Ettore Giovanati
- Nicola Musiani ucciso a botte a Cervia, chiesto il giudizio immediato per 5 giovani: il sesto, un 17enne di origini modenesi è ai domiciliari
- Polemiche dopo la chiusura per pioggia del sottopasso di via Panni: inaugurato solo due anni fa, è costato quasi 7 milioni di euro
- Dal Comune di Carpi 40mila euro per riqualificare l'area di via Lago di Bolsena
- A Cesenatico 26 tartarughe marine recuperate dai pescatori in una sola notte
- Castelfranco Emilia, impegno straordinario della Polizia Locale per garantire sicurezza nei luoghi di socialità























































