FINALE EMILIA  – Viene definita “sconcertante” la decisione della Corte di Cassazione che ha stabilito come sia sproporzionato e vessatorio il sequestro della discarica di Finale Emilia da parte della Procura di Modena, parere espresso al ricorso della società proprietaria, Feronia.
A parlare è l’Osservatorio dei cittadini “Ora tocca noi”, che scrive:

l provvedimento preso dalla Corte di Cassazione di accogliere il
ricorso di Feronia contro la decisione del Tribunale del Riesame di
Modena di mantenere i sigilli posti alla discarica di Finale Emilia a
dicembre 2019 dai Carabinieri Forestali, è sconcertante e
inaccettabile. Le indagini preliminari portate avanti in questi anni
dal
PM Marco Niccolini sulla discarica di Finale Emilia, hanno fatto
emergere una sequela di reati molto gravi che vanno dallabuso di
ufficio ai reati ambientali e ci si chiede come la Corte di Cassazione abbia
potuto avere un simile atteggiamento alla luce del fatto che il
sequestro preventivo rappresenta una misura precauzionale adottata dal
Tribunale del Riesame di Modena per evitare che ci potesse essere
inquinamento delle prove.

Come detto sono tante le illegalità che emergono dalle indagini del PM
Niccolini a cominciare dal fatto che lincarico per la gestione della
discarica sarebbe stato affidato a Feronia senza alcuna gara, al fine
di
procurare un ingiusto profitto alla società e ottenere più rifiuti da
smaltire. Non solo, ma i monitoraggi effettuati tra aprile e agosto
2019
hanno dimostrato come vi fosse stato un superamento delle
concentrazioni
dei valori della soglia di contaminazione. A fronte di questa
gravissima
situazione con evidente pericolo per la salute pubblica, i due
dirigenti
Arpae indagati avrebbero omesso di inviare a Regione e Comune gli esiti
degli accertamenti da cui risultavano superamenti continui dei valori.
Ci sono una decina di indagati a vario titolo per abuso dufficio, falso
ideologico, rifiuto di atti dufficio e gravi reati di natura
ambientale.
Il fatto poi che i dieci indagati siano riconducibili a più enti
coinvolti tra cui il Comune di Finale Emilia, la società Feronia, la
Provincia di Modena e Arpae nei distretti di Carpi e Modena, fa
emergere
un quadro di insieme molto inquietante.
Mi pare che ce ne sia abbastanza per capire che il sequestro preventivo
della discarica sia un atto fondamentale, non dimenticando anche che il
sito è potenzialmente contaminato ed in questo senso il sequestro di
tutta larea assume ancora maggiore rilievo.
Sotto la discarica di Finale Emilia le falde hanno un grado di
inquinamento che rappresenta un serio e concreto rischio cancerogeno.
L ordinanza di sequestro preventivo della discarica è essenziale anche
per il pericolo di aggravamento dei reati ambientali.
Auspichiamo che il Tribunale del Riesame di Modena si pronunci nel
riconfermare il sequestro preventivo della discarica di Finale Emilia
cosi come richiesto dalla Procura della Repubblica di Modena nel
dicembre 2019.
I cittadini di Finale Emilia e di tutta la Bassa Modenese chiedono
Giustizia e Verità!

Maurizio Poletti ( Portavoce del Comitato Osservatorio civico
“Ora tocca a noi”)

 

Maria Paltrinieri
Presidente Osservatorio Civico
“Ora tocca a Noi”

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