Veicoli elettrici, Europa Verde chiede riduzione costo elettricità nelle colonnine di ricarica
Il gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale se non ritenga utile, al fine di promuovere la vendita e la diffusione dei veicoli elettrici, intervenire in sede di Conferenza Stato-Regioni per chiedere formalmente all’Autorità di regolazione per energia reti e ambientedi accelerare il percorso avviato per abbassare, al livello della quota della tariffa domestica, il costo dell’elettricità applicato nelle colonnine di ricarica installate su suolo pubblico. Nel testo, come si legge in una nota stampa, i Verdi inoltre chiedono alla Giunta di impegnarsi per valorizzare e favorire la diffusione delle cosiddette “Community charger” autogestite, già presenti nei Comuni di Medicina, Argenta e Zola Predosa.
“L’Emilia-Romagna, al pari delle altre regioni del bacino padano, si trova da decenni ad affrontare una grave emergenza ambientale e sanitaria rappresentata dai livelli di inquinamento atmosferico, una situazione che ha determinato, lo scorso 20 ottobre 2020, la condanna da parte della Corte di Giustizia europea. Per i Verdi, non c’è più tempo da perdere e bisogna dare soluzioni concrete ai cittadini emiliano-romagnoli, riconoscendo il ruolo fondamentale della partecipazione attiva delle persone, nella loro duplice veste di cittadini e di consumatori. Per questo con la mia interrogazione, finalizzata a promuovere la vendita e la diffusione dei veicoli elettrici, chiedo alla Giunta di intervenire presso il Governo per chiedere all’autorità di regolazione per energia reti e ambiente di abbassare al livello della quota della tariffa domestica il costo dell’elettricità applicato nelle colonnine di ricarica installate su suolo pubblico dai principali fornitori di energia elettrica - dichiara Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e vice-presidente dell’Assemblea legislativa - Chi si serve delle colonnine di ricarica elettrica pubbliche si trova oggi a dover pagare una tariffa al kWh superiore fino a tre volte rispetto a quella del kWh domestico, una situazione che costringe il proprietario del veicolo elettrico a investire ulteriori risorse per dotarsi di un sistema di ricarica domestica, sistema che ovviamente non può sostituire le colonnine su strada in caso di lunghe percorrenze. Anche per questo in Emilia-Romagna si sta sviluppando un circuito alternativo di colonnine di ricarica, ovvero la rete di Community charger costituita da colonnine installate e gestite dai Comuni e talvolta direttamente da associazioni di automobilisti, i quali possono così ricaricare le loro auto a un prezzo più conveniente rispetto a quello applicato nelle colonnine installate dai fornitori di energia elettrica che hanno sottoscritto l’accordo con la Regione. Chiediamo quindi alla Giunta di impegnarsi per valorizzare e favorire la diffusione delle “Community charger” autogestite pubblicizzando questa iniziativa e prevedendo appositi incentivi ai Comuni dell’Emilia-Romagna che volessero farsi promotori di una rete pubblica di colonnine che offra l’elettricità ad un costo conveniente per la ricarica dei veicoli elettrici”
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