Cispadana: compattezza istituzionale in Consiglio, ma fuori il dibattito resta acceso
MIRANDOLA- Il testo condiviso sulla Cispadana è stato approvato all'unanimità in Consiglio: un passo importante che però ha costretto tutte le forze politiche ad accantonare le singole opinioni in favore di una linea comune che potesse rivelarsi risolutiva.
Fuori dalla stanza dei bottoni, però, i capigruppo proseguono le loro "personali crociate" sul tema che, seppur mitigate dalle ultime decisioni, restano salde e ostinate.
"Come gruppo PD siamo stati e saremo sempre a favore della Cispadana. Così come siamo ancora a favore di una soluzione autostradale. Abbiamo però ribadito che, se l'autostrada non dovesse decollare in tempi certi, allora sarà necessario costruire un'alternativa: una strada a scorrimento veloce, magari costruita per stralci, partendo dal collegamento Mirandola-Autobrennero- scrive il consigliere Roberto Ganzerli, capogruppo PD- E' una posizione di serietà e di buon senso e le strumentalizzazioni del candidato grillino di Finale e dei comitati lasciano il tempo che trovano e semmai confermano che il loro vero scopo è non fare niente. Del resto, la nostra posizione non è nemmeno nuova, perché ci eravamo presentati così anche in campagna elettorale del 2019 a Mirandola".
"Dal Pd solo chiacchiere sulla Cispadana- dichiara invece Marian Lugli, capogruppo Fratelli d'Italia- La Cispadana è un'opera faraonica e irrealizzabile, vi è una incapacità della Regione di procedere".
"Meglio una la strada Scorrimento veloce- conclude Lugli- è più utile al nostro territorio, il progetto esiste già e i costi sono di gran lunga inferiori".
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