53enne a processo per abusi sessuali sulle figlie a Finale Emilia, “Patto per il Nord – Emilia Donne”: “Nessuna forma di prevaricazione e maltrattamento può essere mai tollerata”
FINALE EMILIA - In merito alla vicenda di cronaca riportata ieri, giovedì 13 novembre, e inerente al fatto che un uomo di 53 anni, straniero, ma residente a Finale Emilia, è finito a processo con le gravi accuse di maltrattamenti nei confronti della moglie e di violenze sessuali nei confronti delle due figlie minorenni, "Patto per il Nord - Emilia Donne" è intervenuto con una nota stampa:
"Il neonato gruppo Patto per il Nord – Emilia Donne esprime profonda solidarietà e vicinanza alla moglie e alle due figlie minorenni vittime dei gravi episodi di violenza recentemente emersi a Finale Emilia. È intollerabile che nel nostro territorio possano verificarsi atti di violenza e abusi, in particolare ai danni delle donne e dei minori, e quanto accaduto è un monito forte della necessità di protezione e attenzione verso chi si trova in situazioni di vulnerabilità. Nessuna forma di prevaricazione, maltrattamento o abuso può essere mai tollerata".
Stefania Ballantini, responsabile del gruppo Donne Emilia, dichiara: «Siamo vicine a queste donne e a queste bambine, vittime di una violenza inaccettabile. Situazioni come queste non possono e non devono mai accadere. La nostra comunità deve farsi sentire, proteggere chi è più vulnerabile e costruire una società dove la dignità e la sicurezza delle donne siano sempre garantite»."Patto per il Nord – Emilia Donne rinnova il proprio impegno nel sostenere le donne e le famiglie che subiscono violenze, invitando l’intera comunità a rimanere vigile e a collaborare affinché simili drammi possano essere prevenuti. La solidarietà, il rispetto e la protezione dei più deboli devono guidare sempre le nostre azioni".
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