Carpi, al Cinema Eden un viaggio nella civiltà contadina
CARPI - Mercoledì 19 novembre, alle 21.00, al Cinema Eden di Carpi, è in programma la proiezione di 'Da che parte stai? Un film su Giuseppe Morandi”. Sarà presente il regista Alessandro Scillitani insieme al coro carpigiano I Violenti Piovaschi. Il docufilm è un viaggio nella vita e nell’opera di Giuseppe Morandi (Piadena, 1937 – 2024), artista, fotografo, scrittore e organizzatore di cultura, fondatore nel 1967 insieme a Gianfranco Azzali della Lega di Cultura di Piadena. Morandi è stato uno dei pochi fotografi italiani a documentare la grande trasformazione della bassa padana dal dopoguerra a oggi. Un mondo che cambia volto: dalla civiltà contadina - i "paisan" - all’industrializzazione, passando attraverso le esperienze di Mario Lodi e Gianni Bosio, la nascita della Lega di Cultura di Piadena, i canti popolari, la custodia della memoria collettiva. Il film è stato scritto dal regista con collaborazione di Olivia Barbieri e Pierluigi Bonfatti Sabbioni, regista e curatore dell’archivio digitale “Arviter Oglio Po – Archivio Video Territoriale Oglio-Po”.
GIUSEPPE MORANDI
(Piadena 1937-2024), straordinario artista e organizzatore di cultura, fondatore della Lega di cultura di Piadena insieme a Gianfranco Azzali nel 1967 e recentemente scomparso. Giuseppe Morandi è nato al Vho di Piadena (Cremona) da una famiglia contadina e operaia. È fotografo, scrittore, autore di cortometraggi. Ha pubblicato per Mazzotta il catalogo fotografico I Paisan e Quelli di Mantova, La mia Africa. Come scrittore è conosciuto soprattutto per il diario La proprietaria del morto, mentre da regista cinematografico ha realizzato diversi documentari dagli anni ’50 ad oggi sulla vita nella Bassa Padana. Ha collaborato con Bernardo Bertolucci alla realizzazione del film Novecento , nel 2008 ha presentato il film Il colore della Bassa in anteprima mondiale al Festival di Venezia, prima di una tournée americana. Come fotografo Morandi compie un lavoro minuzioso e attento: fotografa i contadini e i loro mestieri, fissa “il fatto a mano” mentre le macchine stanno per cancellare un’intera civiltà, impressa in mille incontri tra le case e le cascine della Bassa Padana, avvolte dal tempo che scorre, inesorabile. Figure intense, dotate di una forza singolare e avvolgente. All’artista non interessa conservare gli oggetti, ma i gesti e i comportamenti: le sue opere ci narrano la storia di come si faceva, di come si operava, di come si lavorava la terra o di come si costruivano gli strumenti di lavoro.
Trailer: https://youtu.be/uS3ItyGkN6A?si=bgnkd3c7qAoF81hl
- UniMORE celebra i 45 anni della Scuola di Informatica, in Italia è presente solo a Modena e Siena
- Payback sui dispositivi medici, Confindustria Emilia-Romagna al fianco delle imprese: "A rischio produzione, investimenti e occupazione del distretto biomedicale di Mirandola"
- Nuoto, i campioni dello Sweet Team Modena accolti in Municipio
- Payback sui dispositivi medici, CNA e Lapam Confartigianato: "Serve l’abolizione definitiva della norma"
- Jessica Rosval del ristorante 'Al Gatto Verde' di Modena è la migliore donna chef del mondo
- Rinasce la 'Goldoni' di Migliarina di Carpi
- Presentato il Calendario Storico dei Carabinieri 2027































































